2021

2021

SE
CANTO

25 marzo 2021

L’angelo Michele

Curvo sulla spazzola

da quando sorge il sole

finché non è più luce.

Silenzioso.

Rustico.

Con quel gran cuore burbero

pieno di famiglia

e di amore che non sai dire.

E gnomareddi

e monicelle

e bei ricordi

di sguardi complici

tra le foglie di tabacco

e bei ricordi

di parenti lungo il fiume

e bei ricordi

nati dentro uno stanzone

e goduti col tuo amico

e bei ricordi con la bionda

e bei ricordi con il ciuffo

e bei ricordi.

E poi un colpo al cuore.

Una strada in salita.

Tanta fatica.

L'aria che manca.

Tanta fatica.

Aggrappato e spinto

dalla luce dei tuoi occhi

sempre accanto a te

da figlia a genitore.

Cura di te

e bei ricordi insieme a lei.

E gnomareddi

e monicelle.

E bei ricordi

e piume

e cime di rapa

che ti aspettano a braccia aperte.

25 ottobre 2021

Donne

Te l’ho detto mille volte

ma tu non ascolti

sono stato mille volte

in tutti questi posti

sono stanco di ascoltare

prego grazie mille

nei tuoi occhi spenti

ancora vedo le scintille

scintille.

Te l’ho chiesto mille volte

ma tu non rispondi

sono stato mille volte

in mari più profondi

non importa quante mille volte

ancora pregherai

come sorge il sole

è certo tu lo sai

lo sai.

Dire, fare, coltivare rose

amare donne scontrose

continuare a ricordare

smettere di contare

i giorni che rimane

i giorni che rimane

i giorni che rimane

da bruciare fuoco di me

di me.

L’hai già fatto mille volte

però ancora insisti

t’ho spiegato mille volte

che tu non esisti

di cose sbagliate

ne ho già fatte mille

nei tuoi occhi spenti

ancora vedo le scintille

scintille.

Come sorge il sole

e certo tu lo sai.

Dire, fare, coltivare rose

amare donne famose

continuare a ricordare

amare donne formose

smettere di contare

e amare donne gelose

i giorni che rimane

i giorni che rimane

i giorni che rimane.

Dire, fare, coltivare rose

e amare donne gioiose

continuare a ricordare

ama le donne e le cose

smettere di contare

i giorni che rimane

i giorni che rimane

i giorni che rimane.

Dire, fare, coltivare rose

amare donne

dire, fare, coltivare rose

amare donne

amare donne

amare donne

i giorni che rimane

e amare donne golose

i giorni che rimane

e amare donne grintose

i giorni che rimane

e amare donne preziose

amare donne

amare donne

amare donne.

Dire, fare

coltivare

rose amare.

Donne.

CARO DIARIO...

1° gennaio – la rocambolesca lotta contro il COVID-19 continua imperterrita come la sua nefasta influenza; 6 gennaio viene approvato dall’EMA il vaccino Moderna con tecnologia mRNA, dubbi, polemiche paure che siano iniettate sostanze capaci di modificare il nostro DNA, beh, forse potremmo solo migliorare; 8 gennaio, il virus è mutevole e cambia con estrema velocità in Gran Bretagna se ne afferma una molto contagiosa e deleteria che prende il nome di variante Inglese, muoiono milletrecentoventicinque persone; 20 gennaio, cambia il presidente alla Casa Bianca Joe Biden lancia la sfida al virus puntando sui vaccini; 6 febbraio arrivano in Italia i primi vaccini, sono AstraZeneca quasi duecentocinquantamila dosi; 13 febbraio cambia il presidente a Palazzo Chigi ma in Italia non cambia niente, intanto arrivano le varianti Inglese, Sudafricana e Brasiliana; 26 febbraio, esce un nuovo DPCM per contrastare la ripresa dei contagi, è lockdown nelle zone rosse, torna l’odiata DAD, la Didattica a Distanza, odiata più dai genitori, costretti a casa con i figli, che dagli scolari; 11 marzo viene approvato anche il vaccino Johnson & Johnson, la profilassi prevede una sola inoculazione senza richiamo; 15 marzo viene sospesa la somministrazione del vaccino AstraZeneca, i troppi casi di trombosi sospette denunciate dai NoVax finalmente vengono prese in considerazione; 18 marzo, per l’EMA il vaccino è sicuro, basta aggiungere sul bugiardino che può provocare trombosi, semplice, chissà perché non ci avevano pensato prima, a parte il fatto che nessuno può leggere il bugiardino perché il vaccino viene inoculato senza vedere la fiala da cui è estratto e comunque nessuno lo leggerebbe seriamente, sulle pillole per il mal di testa c’è scritto che possono far venire il mal di testa, magari c’è scritto che il vaccino fa venire il COVID-19; 19 marzo viene approvato il Decreto Sostegni rimasto in sospeso permesi dopo la caduta del governo Conte; 28 marzo esperimento a Barcellona, un concerto con tutti gli spettatori tamponati e negativi, per vedere l’effetto che fa; 30 marzo a completamento dell’operazione tanto sono tutti scemi, AstraZeneca cambia nome ma non contenuto, e diviene Vaxzevria, così tanto per aggiungere qualche trombosi; 2 aprile in Gran Bretagna però se ne accorgono, che bravi, infuria la polemica, il vaccino piano piano scompare, nessuno ne sente la mancanza; 26 aprile, in Italia si comincia a riaprire le attività di ristorazione, anche se solo all’aperto e le scuole tornano in presenza, il tutto a macchia di leopardo in base ai colori; 14 maggio arriva la variante Indiana; 28 maggio secondo l’EMA si può vaccinare anche i giovani sopra i dodici anni; 4 giugno non si può più dare alle varianti il nome del paese in cui sono state isolate è razzista incitando all’odio verso quelle nazioni, pertanto in Gran Bretagna imperversa la nuova variante Delta, quella Indiana; 11 giugno bloccato definitivamente il vaccino AstraZeneca o vaxzevria come lo si voglia chiamare, il richiamo potrà essere fatto con Pfizer o Moderna, tutto questo dopo aver ribadito per mesi che era pericoloso fare il richiamo con un vaccino diverso, a mali estremi…; 1° luglio, fa il suo ingresso il Green Pass, un qr code cartaceo o digitale la cui lettura verifica se il possessore sia vaccinato, tanto per cambiare è polemica, fino addirittura ad assimilarlo all’Ahnenpass, il passaporto genealogico nazista; 23 luglio, un nuovo Decreto impone che l’ingresso in determinati locali sia sottoposto al possesso del Green Pass, per chi non si vaccina cominciano restrizioni sempre più pesanti, beh, un po’ nazista lo è sto Green Pass; 6 agosto, eccolo qua il Green Pass se prendi il caffè seduto è necessario mentre al bancone non serve, più che nazista il Green Pass è ridicolo; 16 settembre nuovo Decreto per il maledetto Green Pass, chi non lo ottiene vaccinandosi non può andare a lavorare, bastardo sto Green Pass; 25 settembre proteste contro il green Pass, Trieste è la città capofila, non cambierà niente; 1 ottobre Merck & co. annuncia di aver creato un farmaco antivirale capace di ridurre i casi di ospedalizzazione; 4 ottobre l’EMA annuncia la necessita di una terza dose, chiamata Booster, da inoculare sei mesi dopo il richiamo; 15 ottobre per lavorare occorre il Green Pass, file interminabili per i tamponi, la cui validità però è di soli due giorni ma c’è chi li preferisce al vaccino ma i tamponi non rendono immuni; 5 novembre anche Pfizer ha la pillola anti COVID-19; 1° dicembre parte la vaccinazione Booster che dà diritto al Super green Pass; sempre più studiosi affermano che il COVID-19 è ormai endemico ed è un virus con cui dovremo fare i conti per sempre come per le normali varianti di influenza, l’estremo ricorso ai tamponi evidenzia numeri di contagio sempre più crescenti per persone in buona salute, il virus è ovunque, la variante Omicron, isolata in Botswana e Sudafrica, è estremamente contagiosa ma le manifestazioni sono poco più gravi di una normale influenza, gli effetti a lungo termine pare però che non siano sempre così leggeri, con conseguenze durature anche gravi sulle vie respiratorie, sempre meglio starne alla larga, meglio un vaccino di un effetto collaterale che, dopo chissà quanti anni, possa influire sulla nostra salute Mascherine, distanziamento, lockdown, chiusure, DAD, Green Pass, Super Green Pass, tamponi, tutto continua ancora e poi ancora, ormai possiamo dire COVID-19, uno di noi.

1° gennaio – come se non bastasse il COVID-19 nel corso dell’anno si sviluppa, proprio come conseguenza della pandemia, una generalizzata crisi economica dovuta al sempre più difficile reperimento di alcuni prodotti; i vari lockdown che si sono susseguiti un po’ in tutto il mondo ma soprattutto in Cina e India, hanno causato il rallentamento e in alcuni caso un vero e proprio arresto nella produzione della componentistica, in special modo quella più tecnologica dei microchip, che ormai sono inseriti in ogni apparecchiatura elettronica, anche il trasporto la logistica e il rifornimento ne hanno risentito partecipando al rallentamento globale; questo ha provocato il fermo nella produzione automobilistica, un auto può necessitare anche fino a venti microchip che coordinano tutti i vari sensori nell’abitacolo ma anche nel motore; scarseggia la carta ma anche le materie prime più comuni, metalli, cemento, generi alimentari; i prezzi cominciano a salire e con loro l’inflazione che a fine anno arriverà a percentuali che non si vedevano più da trent’anni, trascinata dall’aumento incontrollato, ingiustificato e inarrestabile dei prezzi dell’energia elettrica e del gas, in dodici mesi le tariffe raddoppiano e per il gas si arriva anche a quadruplicare i prezzi di inizio anno, la speculazione dilaga, il prezzo del petrolio aumenta senza motivo, per la prima volta il diesel costa più della benzina che supera i due euro al litro, i costi di trasporto vanno alle stelle, è un tutti contro tutti nella lotta all’aumento. La solita batosta che si riversa sul budget familiare, nuovi poveri sono in arrivo, approfittatene.

6 marzo – con la canzone Zitti e buoni i Maneskin vincono la 71a edizione del Festival di Sanremo condotto da Amadeus; il gruppo arriva alla ribalta grazie al talent X Factor, dove nell’undicesima edizione del 2017 si classifica inaspettatamente solo secondo; con la vittoria del festival la band però si guadagna la partecipazione all’Eurovision Song Contest di maggio a Rotterdam e qui ottengono un successo incontestabile riportando la vittoria all’Italia dopo trentun anni; il gruppo dei Maneskin, ormai già famoso in Italia e in Europa conquista tutto il mondo, spopola su Spotify, il 1 giugno sono primi e secondi in classifica, il 30 raggiungono i ventotto milioni di ascolti mensili staccando addirittura i granitici Beatles, gli inglesi li odiano e vorrebbero che l’Italia si accontentasse della vittoria all’Eurofestival ma invece li sconfigge in finale e vince gli Europei, i Maneskin diventano i protagonisti di meme e sberleffi verso i malinconici Inglesi; il 6 agosto esce I wanna be your slave cantata con l’icona rock Iggy Pop, il 6 novembre aprono il concerto dei Rolling Stones a Las Vegas, Damiano canta con Mick Jagger, il 14 vincono gli MTV Europe Music Awards come miglior gruppo rock davanti ai Coldplay. E il bello è che fanno rock vero, non come tanti rocker italiani, e lo cantano in italiano, grazie.

23 marzo – ad aggravare i problemi di logistica e trasporti la nave da carico Ever Given, una ULCV, Ultra Large Container Vessel, quattrocento metri di lunghezza e duecentoventiquattromila tonnellate di stazza, si intraversa nel bel mezzo del Canale di Suez andandosi ad arenare su una delle sponde del canale; a nulla valgono le manovre marittime la gigantesca nave non si sposta più, ci vorranno sei giorni e tanta fortuna per riuscire a disincagliarla, resterà nella memoria la foto della piccola grande escavatrice al lavoro ai piedi dell’enorme mole dell’imbarcazione alta settantattrè metri, come se una formica scavasse la sabbia per spostare un elefante; dragaggio, escavazione, alleggerimento e manovre alla fine hanno dato i loro frutti e la nave ha potuto riprendere la sua rotta, seguita da in incredibile ingorgo di navi portacontainer e di altre imbarcazioni nei due sensi di marcia, il fermo di uno dei passaggi marittimi più importanti e fondamentali del mondo ha provocato danni per milioni di dollari bloccando trecentoventuno navi; intanto si fa forte la tentazione di ampliare le rotte artiche ormai sempre più sgombre dai ghiacci grazie al riscaldamento globale. Ebbene sì, grazie al riscaldamento globale e non per colpa del riscaldamento globale, mentre il mondo si interroga sul proprio futuro c’è chi pensa di approfittare dei danni che gli abbiamo inflitto, ci meritiamo davvero l’estinzione.

23 maggio – con un’astuta azione in apparenza di salvataggio il governo bielorusso arresta l’oppositore al regime Roman Protasevich protagonista delle proteste antigovernative; degno delle migliori trame da 007 a Mission Impossible, il piano del regime dittatoriale colpisce un aereo di linea della compagnia low cost Ryanair partito da Atene e diretto a Vilnius, in Lituania, a bordo ci sono centosettantuno persone e mentre sta sorvolando lo spazio aereo della Bielorussia, gli viene comunicato che sussiste la possibilità che a bordo possano esserci dei materiali esplosivi, viene affiancato da un aereo da guerra e costretto ad atterrare all’aeroporto di Minsk dove l’arcano viene svelato e Protasevich arrestato bellamente alla faccia delle diplomazie e dei governi di tutto il mondo. Subito vengono imposte dure sanzioni contro la Bielorussia che ha risposto aprendo le proprie frontiere alle migrazioni provenienti dall’est riversando migliaia di profughi in Europa. Alle spalle della Bielorussia c’è uno stato che ne manovra palesemente i fili del comando e alla fine ci si occupa giustamente più dei disgraziati che congelano nella terra di nessuno sui confini bielorussi che dell’inaccettabile dirottamento di stato ritenendolo deprecabile ma isolato, meglio non alzare più di tanto la voce per non destare l’orso che sonnecchia là dietro, ma l’orso è ben sveglio e ha fame.

15 agosto – mentre ancora le truppe americane stanno coordinando l’evacuazione definitiva dall’Afghanistan che si concluderà il 31 agosto, Kabul viene conquistata dai Talebani, la riconquista del paese è stata eccezionalmente rapida, in pochi mesi dall’annuncio del ritiro delle forze militari occidentali, non appena il controllo è passato nelle mani dell’esercito afghano gli estremisti islamici si sono riappropriate del paese schiacciando le disorganizzate truppe regolari, 20 anni di addestramento da parte delle truppe internazionali si sono rivelate vane di fronte al potere della religione, quella più violenta ma quella che è sempre stata la religione approvata dalla cultura afghana; la riconquista è stata così rapida che il contingente internazionale non ha fatto in tempo a completare le operazioni di ritiro degli Afghani collaborazionisti, il disastro e alle porte; le ultime truppe ancora nel paese fanno fatica a mantenere il controllo dell’aeroporto della capitale, il 26 agosto un attentato rivendicato dall’ISIS devasta l’aeroporto rendendo ancora più difficile l’evacuazione dei civili afghani che in molti vengono lasciati indietro, le immagini ci lasciano l’amarezza di centinaia di donne e uomini che consegnano attraverso il filo spinato, i bambini ai militari americani nella speranza di dar loro un futuro migliore. Si verrà poi a sapere che molti di questi, fra i quali il piccolo reso famoso dalle immagini che hanno fatto il giro del mondo, vengono lasciati alle autorità dell’aeroporto rendendo vane le fatiche e le speranze dei loro genitori.