1973
1973

Come sono belle

le lunghe spiagge

lettini e ombrelloni all’infinito

uno dopo l’altro

uno dopo l’altro

fin dove l’occhio ti porta

e poi la fantasia

la fiaba

con i suoi giochi

le sere calde lungo le strade

negozi e bar all’infinito

uno dopo l’altro

uno dopo l’altro

le notti di afa nel seminterrato

corridoi pieni di porte

una dopo l’altra

una dopo l’altra

e gioia e divertimento

uno dopo l’altro

prima che la vita torni e ti porti via.

MAGGIO 1973

Le due facce della stessa giornata.

Certo non dimenticherò mai i momenti che hanno preceduto la prima fotografia, quella da bravo bambino felice nel giorno della sua prima comunione. Lo scatto è stato fatto in studio da un fotografo professionista, Foto Massa, che non riuscendo in alcun modo a farmi sorridere aveva quasi deciso di abbandonarla la professione. Poi il colpo di genio, d'improvviso appare sulla scena un pupazzo di gomma con la scanzonata forma di Pinocchio, uno di quelli che si strizzano e fanno peeeee.... beh dopo quel suono non sono più riuscito a smettere di ridere, tanto che al povero fotografo si presentò il problema contrario, come riuscire a farmi smettere. Non ce la fece, dovette aspettare fino a che il mio ghigno non risultò accettabile e poi... click!!! Non male però, sembro davvero felice e ciò che mi piace di più è che mi ridono gli occhi e gli occhi non mentono mai!!!

L'altra è stata scattata fuori del ristorante Bianconi, dopo il pranzo condiviso con mia sorella Betty che passava a comunione insieme a me. Uffa sono stanco e voglio andare a casa a vedere i regali... o forse sono così contrariato perché i regali li ho già visti: una sveglia, una cornice d'argento, il diario con il lucchetto... beh avreste avuto questa faccia pure voi!!!

 

AGOSTO 1973

Vacanzaaaaaaaaaaaaa!!! Siamo ancora a Rivazzurra di Rimini, dove si tocca sempre ed anche i nuotatori da spiaggia come me possono fare il bagno tranquilli e spensierati. Da notare il pandant dei nostri costumi... i gemellini colpiscono ancora!!! Folle oceaniche,tedeschi a frotte, fiumi di birra e di gente per le strade, un posto e dei momenti che non dimenticherò mai, i giochi in albergo e sulla spiaggia, il dente caduto mentre eravamo a pranzo e i menù settimanali che si ripetevano per tutta la durata della vacanza. Un mondo veramente nuovo e sconvolgente, oltre i confini della famiglia come non mi sarei mai aspettato.

CARO DIARIO...

3 aprile – Martin Cooper, direttore ricerca e sviluppo della Motorola mentre passeggia sulla avenue of the Americas di New York, fa la prima telefonata da un cellulare che pesa più di un chilo dotato di una batteria che dura 30 minuti, animato dal desiderio di togliersi una piccola, grande soddisfazione Cooper va a piedi fino alla sede della rivale Bell, collegandosi alla stazione cellulare, lo spazio creato dal segnale dell'antenna trasmittente chiama il collega e rivale John Engel annunciandogli in tono canzonatorio che lo stava contattando dalla strada, con un apparecchio senza fili; ci vorranno ancora dieci anni prima che la Motorola riesca a lanciare il DynaTac 8000x al prezzo di 4.000 dollari e con una forma che gli varrà il soprannome di “The Brick", il mattone". Ancora una volta il futuro ha inizio.

16 aprile – durante la notte, una squadra di criminali politici riesce a far filtrare della benzina nell’alloggio di Mario Mattei, netturbino e segretario della sezione del Msi di Primavalle, la “Giarabub”, appiccandogli fuoco e provocando un rogo in cui muoiono Virgilio, 22 anni, e Stefano, 10, due dei sei figli di Mattei; a compiere l’attentato sono stati tre militanti di Potere Operaio. Continua inesorabile la lunga striscia di crimini politici, quella sottile impalpabile guerra civile mai dichiarata.

14 maggio – gli Stati Uniti mandano in orbita la stazione spaziale Skylab, un cilindro lungo 35 metri con un diametro di 6, formata da cinque moduli dal laboratorio al soggiorno, se così si può definire l’angusta cabina a cui è possibile agganciare le navicelle Apollo. Finalmente l’uomo conquista il suo spazio nello spazio.

28 agosto – a Napoli scoppia un’epidemia di colera, probabilmente causate dai vibrioni presenti nelle cozze usualmente mangiate crude, si sprecano le polemiche sull’uso di vaccini sbagliati e su una politica sanitaria inadeguata l’epidemia si diffonde nel Sud e in Sardegna causando 30 morti. Le cattive abitudini sociali e politiche mietono vittime innocenti.

11 settembre – aviazione e carri armati guidati dal generale Augusto Pinochet, attaccano il palazzo della Moneda, in cui è asserragliato il presidente del Cile, Salvador Allende, che dopo aver rifiutato la proposta di resa, si uccide con il fucile che gli era stato regalato da Fidel Castro; migliaia di oppositori politici vengono rinchiusi in campi di concentramento, per essere poi torturati e giustiziati i partiti vengono sciolti ed entra in vigore la censura sull’informazione. Comincia una dittatura inconcepibile per un paese occidentale e sviluppato che precipita il Sudamerica nel terzo mondo.

23 novembre – austerità è la parola più controversa di questi tempi, a causa della crisi petrolifera il governo vara leggi speciali per il risparmio, vengono abbassati i limiti di velocità, vietata la circolazione di autoveicoli nei giorni festivi, aumentato il prezzo della benzina; vengono addirittura operate restrizioni agli orari di esercizi commerciali, spettacoli, trasmissioni televisive e illuminazione pubblica. Gli Italiani imparano a pagare per le colpe degli altri, daranno presto fondo ai loro portafogli.

2 dicembre – si attua la più eclatante delle misure di austerità, chiamata Austerity per farla sembrare più accettabile, viene imposta dal governo Rumor che vieta la circolazione dei mezzi privati la domenica per contrastare l’aumento del prezzo del greggio, i negozi devono chiudere entro le sette, cinema e ristoranti entro le undici, alla tv i programmi finiscono alle 22 e 45 e in casa il riscaldamento non può superare i 20 gradi. Almeno in questo caso si spera che ognuno abbia fatto come gli pareva.

17 dicembre – a seguito di una serie di azioni antiterroristiche concordate fra i servizi segreti italiani e il Mossad israeliano volte ad impedire l’abbattimento di un aereo di linea della compagnia El-Al si consuma all’aeroporto di Fiumicino la tragica vendetta dei terroristi nella più insensata, innocente, incoscienza delle Forze Armate italiane e nell’assurdità dell’assenza delle più semplici regole di sicurezza che mai ci si poteva immaginare sarebbero state adottate dopo questo evento e quante e quali saremo costretti a subire e non basteranno mai; da un volo proveniente dalla Spagna scendono cinque persone con bagagli a mano pieni di armi che vengono utilizzate per immobilizzare le forze di polizia impadronendosi dell’aeroporto; un gruppo attacca un aeromobile della Pan-Am gettando bombe incendiarie al fosforo all’interno dell’aereo che si incendia istantaneamente, i morti saranno 28 i feriti gravemente ustionati. L’altro gruppo prende alcuni ostaggi tra cui il caposquadra della società ASA, Domenico Ippoliti di 21 anni, la groundhostess della compagnia Lufthansa Hanel Hella e un impiegato della stessa compagnia Rosenbusch Ubrich, il finanziere Antonio Zara di vent’anni in servizio di vigilanza doganale sotto la plancia del velivolo viene fatto allontanare per poi essere freddato con una raffica di mitra; dopo solo 41 dall’arrivo tutti i terroristi ripartono per Atene con l’aereo Lufthansa, lasciandosi dietro una scia incendiaria di morte; dopo brevi trattative col governo ellenico per la liberazione di due terroristi palestinesi in carcere in Grecia che non danno alcun esito ripartono dopo aver scaricato sulla pista il cadavere del povero Ippoliti; Beirut e Cipro rifiutano l’atterraggio, così i terroristi ripiegano su Damasco per poi finire nel Kuwait dove nella serata del 18 verranno liberati gli ostaggi sopravvissuti ed arrestati i terroristi. L’inaspettato inaspettabile accade senza nemmeno lasciare il tempo di comprendere figuriamoci reagire, sarà sempre così ogni volta e gli innocenti inconsapevoli ne pagheranno le conseguenze.