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INFINE STEO!
 

 

The young man

Solo

con gli altri mi sono ritrovato

a volte

perché nessuno aveva voglia di starmi vicino

perché chi mi stava vicino

era come se non ci fosse.

 

 

 


 

1983

TI PREGO SOLO DI UNA COSA

 

Sai figlio

un giorno verrai da me

e mi dirai che hai cominciato a fumare

io ci ho rinunciato

più per sfida che per paura

ti prego solo di una cosa

ogni volta che fumerai

pensa al bacio di una ragazza.

 

Poi mi dirai che hai cominciato a spinellarti

io ci ho rinunciato

sia per sfida che per paura

ti prego solo di una cosa

ogni volta che vedrai uno spinello

pensa alle mani di una ragazza

che si muovono agili sul tuo corpo.

 

Mi dirai anche che hai cominciato a bucarti

io ci ho rinunciato

l’ho fatto per paura

ti prego solo di una cosa

ogni volta che avrai una siringa tra le mani

pensa al tuo amore

che irrompe prepotente nel corpo caldo di una donna.

 

 

 


 

1983

LO ACCETTO

 

Morirò

so che morirò

e questo lo accetto.

 

Vedrò morire le persone a me più care

so che le vedrò morire

e questo lo accetto.

 

Vedrò consumarsi le cose a cui più tengo

so che le vedrò consumarsi

e questo lo accetto.

 

Vedrò la felicità intorno a me

so che la vedrò

e non la potrò toccare.

 

So che dovrò vivere la mia vita da solo

lo so

e non lo accetto

non lo accetterò mai

prima di soffrire in solitudine

mi ucciderò

so che non resisterò

e questo lo accetto.

 

 

 


 

1983

PIANGO E PENSO A TE

 

Vorrei scrivere queste parole nel cielo

così tu le vedresti

 

ma chi sei tu

non ti conosco

non so neppure se esisti

 

alta

bruna

capelli lunghi e un pò mossi

gioiosa e triste allo stesso tempo

 

bella infinitamente bella

e innamorata

innamorata di me di noi del mondo

tanto quanto lo sarei io

 

piango e penso a te

che forse non lo sai che io ti amo

e in questo momento stai pensando:

 

Vorrei scrivere queste parole nel cielo…


 

 

 

1983

CHI SEI TU?

 

Sono un ragazzo un pochino

pazzo, sono diciotto lunghi anni che

cerco d scoprire il segreto

della vita, sono un pò

sfortunato anzi parecchio

ma certe volte un pò di culo

viene anche a me, raramente

ma comunque mi basta! Cerco

di studiare meno che posso e

di divertirmi più che posso

per passare il mio tempo

libero trasmetto alla radio

vado con gli amici in giro e a

ballare, ma mi manca qualcosa

il vero scopo della mia vita

qualcuno da amare, le donne

o meglio le bambine che ho

conosciuto non hanno mai

capito che io non voglio

niente, io voglio solo qualcuno

a cui dare, dare la mia vita

la mia mente, il mio cuore

la mia anima, il mio corpo!

So che la troverò, non può

non accadere, prima o poi

qualcuno accetterà quello

che io do, non mi pare poco

comunque in cambio non

voglio niente, se conoscete

una persona che può

capirmi, che saprà accettare

quello che io cedo, vi prego

fatemela conoscere vi

sarò infinitamente grato!

            Stefano!


 

 

 

1983

VOICES IN MY HEAD

 

I’m hearing

something in my head

or is it in my heart

it’s something special

something hot

love

she is there

she walks

she is here

I would like talk with her

but she is too beautiful

too beautiful for me

I’m only a boy

I’m dreaming

here isn’t any girl

she is in my heart

or is she in my head?


 

 

 

1983

VOCI NELLA TESTA

 

Sto sentendo

qualcosa nella testa

o è nel cuore

è qualcosa di speciale

qualcosa di caldo

amore

è là

cammina

è qui

mi piacerebbe parlare con lei

ma è troppo bella

troppo bella per me

sono solo un bambino

sto sognando

non c’è nessuna ragazza qui

è nel mio cuore

o è nella testa?


 

 

 

1984

RICOMINCIA LA CACCIA

 

Rosse scritte su una tovaglia

triste musica nell’aria

vecchie usanze da dimenticare

scrivo parole senza senso

pensando al futuro

quel futuro

che più volte ho bramato

e fuggito

richieste d’amore

richieste di morte

per passare ancora un giorno

e vedere cosa accadrà domani

cercarmi tra la gente

guardarmi negli occhi

e capire di essermi trovato

spezzare i ponti con i ricordi

per gettarmi in avanti

e ricominciare da capo

a svelare i miei segreti

ma non può continuare così

io mi voglio fermare

sono stanco

stanco di correrti dietro

voltati

e vieni qua!!!


 

 

 

1984

ANCORA QUI

 

E noi ancora qui

seduti sui nostri anni

aspettando un’altra festa

per parlare insieme

per stare insieme

per comunicare

le nostre sensazioni

i nostri sentimenti

a chi non ci sta ad ascoltare

al mondo

che gira vorticosamente su se stesso

e non si decide a fermarsi

per riflettere

per capire

che dobbiamo alzarci

che dobbiamo lottare lo stesso

anche se la vita non è nostra

anche se è già costruita

anche se la conosceremo solo dopo

dopo che è successo

ma cosa succederà

se stiamo ancora qui

seduti sui nostri anni!!!


 

 

 

1984

COSI’

 

Ci sto ricascando

un’altra volta

ma non me ne importa niente

l’importante e che sia riuscito

a togliermi quel mattone dal cervello

quel mattone

fatto di dolcezze e amore

amore sprecato

e dolcezze amare

non so come andrà a finire

ma non me ne importa niente

l’importante e riuscire a saltar fuori

da questo fosso

e quel mattone

non servirà ad altro

se non a rendermi

più agile la fuga

voglio scappare da li

perché ci sto morendo

e so che da sopra

qualcuno mi tende una mano

una mano di pelle acerba

che mi dice di non guardare alle spalle

di non voltarmi indietro

mentre sto uscendo

la luce bagnerà di nuovo i miei occhi

e i miei occhi bagneranno di luce

quella pelle acerba

così

magari solo per ringraziarla!!!

 

 

 

 

 

1984

VASCHI, DURI, FREDDI & MASCHI

 

Mascheriamo ogni tanto noi stessi

per provare agli altri

che non siamo quelli che pensano

siamo vaschi

siamo duri

siamo freddi

siamo maschi

ma è solo un trucco

per non far capire agli altri

quello che siamo

siamo caldi

morbidi come peluches

teneri come bambini

e vaschi solo per “quello”

non sappiamo mai cosa fare

dove andare

come fare

per conquistare un cuore

perché spiegare

i nostri misteri agli altri

gli altri con le orecchie tese

per ascoltarci

pronti a lasciarci

quando scoprono

che non siamo vaschi

non siamo duri

e siamo maschi

solo per “quello”!!!


 


 

 

 

1984

UN ATTIMO E POI È MORTO

 

È morto nello stesso istante

in cui ha trovato la felicità

è morto per aver giudicato bene la vita

è morto per esser stato troppo buono

per aver amato chi lo ha ucciso

per aver cercato di fare il possibile per gli altri

per aver pregato un dio che premia con la morte

da sempre ha pianto

da sempre ha cercato la felicità

un briciolo di felicità

un attimo

e poi è morto.

Chi di male vive ha più volte varcato la sua soglia

ma era troppo buono

per cedere la sua anima per la felicità

era troppo ingenuo per approfittarne

era troppo puro per avere dei dubbi.

Come ti invidio Stefano

come ti amo

ma perché ti hanno ucciso!!!


 

 

 

 

1985

ASCOLTANDO I RICORDI

 

Se un giorno la nebbia

tornasse ai miei occhi

fuggirei

fuggirei a testa alta

quell’orrendo pensiero

che invase la mente

quando l’adolescenza

diveniva adulta

quando da solo

premevo i miei piedi

su di un nuovo selciato

quando la vita divenne mia.

Allora mi sono piegato

alla viltà della paura

le gocce degli occhi

hanno lasciato un morbido segno

sulla pelle

incisa dal rigido inverno

che andava a finire

allora ho vissuto per paura

per il dubbio che c’era

al di la del muro

a lungo ho guardato per terra

per non vedere attorno a me

ma adesso

il mio volto si nutre dei raggi del sole

che impavidi avanzano

in lunghe distanze

per andare a colpire un ostacolo

e dar vita ad un altro ego

che striscia sui muri

e mi segue

raccogliendo di me

quello che è stato

e che non deve più

essere!!!


 

 

 

1985

VITA MORTE E MIRACOLI

 

Mi sono adagiato sul fondo

come tutta la merda del mondo

e poi d’improvviso ho sentito

una voce dal profondo infinito

ho parlato con versi d’amore

provenienti dal centro del cuore

sono entrato violento e sicuro

nel giardino tuo turgido e scuro

ho viaggiato per ore con te

vita e morte di un nero caffè

che ho bevuto lontano una sera

che a momenti era già primavera.

È morto, è tranquillo e sicuro

il suo sangue ha macchiato quel muro

ma nessuno se n’è ancora accorto

che a seguire quell’orma di morto

si va dritti all’inferno domani

non sui piedi non sulle mani

ma sdraiati sul marmo bianco

occhi chiusi ed il corpo ormai stanco

il mio angelo mi ha perdonato

sulle labbra il sorriso è tornato!!!


 

 

 

1985

NON HO VOGLIA DI SCRIVERE

 

Non ho voglia

di scrivere

di donne e di amori

di viaggi e di cuori

di cotte dannate

di gnomi e di fate

non ho voglia

di fare l’amore

su una pagina bianca

mi snerva e mi stanca

mi dà nostalgia

di tette e di fia

mi fa ricordare

che ho fatto l’amore

in gioia e dolore

in dolore e gioia

non ho voglia

di sentire il suono

che mi spacca la testa

come lapidi scolpite

con ferro e acciaio

con forza e dolore

con morti di cuore

non ho voglia

di parlare di me

di te

di loro

di tutto

e di tutti

di facce serene

del male

e del bene

dell’odio

e l’amore

di frecce nel cuore

di cose passate

di belve crollate

di oggi e domani

di Santi e di nani

non ho voglia

di scrivere niente

di scostante

o di arrapante

non ho voglia

di starti attaccato

come un piccolo petalo

al fiore

no

non voglio

parlare di luci

di rumori

e di tu che mi bruci

tu che vivi solcando l’aria

devi avere pietà di me

che ho vissuto

vent’anni nel buio

e per sempre ci resterò

non ho voglia

di scrivere ancora

non ho voglia

di peste o di gloria

non ho voglia

stasera

non ho voglia di scrivere!!!


 

 

 

1985

STASERA NON DORMO

 

Con la faccia triste

del ritorno

con addosso

la malinconia

la nostalgia

la voglia di morire

per non soffrire

la mancanza

con la voglia

di urlare

di scappare via

e tornare la

ad immergere

le membra stanche

nell’acqua limpida

a cantare

a parlare

a sentire

le solite voci

dire sempre

le solite cose

di noi

di loro

degli altri

con la paura

che sia tutto finito

con la certezza

che cambieremo

che non potremo più

essere bambini

che non giocheremo

più insieme

con la pazza voglia

di tornare indietro

per ricominciare

tutto da capo

e stringerci

ancora di più

gli uni agli altri

ed ogni volta

che finisse

scrivere ancora

per loro

e con loro

ricominciare

con mille ricordi

che mi affiorano

alla mente

stasera non dormo

piango!!!


 

 

 

1985

TUA MADRE

 

Questi sono gli occhi

che per primi

vedranno il volto

di mio figlio

gli occhi

da cui uscirà

una lacrima di gioia

quando queste orecchie

udranno

il suo primo vagito

queste sono le labbra

che per prime

si poseranno

dolci

sul corpo

di mio figlio

le labbra

che per prime

parleranno

con lui

queste sono le braccia

che lo terranno

stretto

nella prima

morsa d’amore

queste sono le mani

che passeranno

lente e tremanti

sul suo volto

di bambino

questo è il giardino

da cui mio figlio

uscirà

quel giardino

che col tempo

tornerà a cercare

per avere

lui stesso

un figlio

a cui

carezzare

la mente

con il suono

delle labbra

e pronunciare

quelle quattro

immense

parole:

questa

è

tua

madre!!!


 

 

 

1985

100

 

Solo un numero

per le parole

che avrei

da dire

un numero

per la mia vita

che ho vissuto

e che ho stampato

su un foglio

bianco

di carta

un numero

dietro al quale

stanno nascoste

le mie prime

cento

poesie!!!


 

 

 

1985

IL BRUTTO ANATROCCOLO

 

La favola

la conoscete tutti

ma non è solo fantasia

la vita spesa

a sventrare il labirinto

per uscire

da un assurda malattia

che sta sulla sua pelle

solo il colore

ne decide la sorte

e domani

si ricorderà ancora

il seno di sua madre

senza colpe

senza rancore

mentre veloce

poggerà le sue zampe

nel cielo

e gli occhi di tutti

potranno allora

ammirare

la sua infinita bellezza!!!


 

 

 

 

1985

ISTANBUL

 

Intanto

Scorre lento il

Tempo per

Arrivare a

Nuoto al

Bosforo dell’

Ultima meta

Lontana!!!


 

 

 

1985

ASIA

 

Le orecchie

hanno udito

un nuovo rumore

e gli occhi

hanno visto

cose meravigliose

le membra stanche

si sono posate

sul suolo

di terra straniera

e abbiamo lasciato

la nostra ombra

ancora la

a vagare sperduta

fra le genti scure

di un mondo diverso

Asia!!!


 

 

 

1985

CON GLI OCCHI SUL BOSFORO

 

Con gli occhi sul Bosforo

mi sono ritrovato a pensare

alle menti di questa gente

dalla pelle scura

dalla faccia triste

dalla vita dura.


 

 

 

Per tutto quel pò di vostro

che siete riusciti a donare a me.

 

 


 

1985

L’UOMO CHE AMAVA I TRENI

 

Pochi ne ha presi

nella vita

molti sbagliati

ma mai

si è pentito

delle sue scelte

e a testa bassa

si è gettato

di slancio

nella penombra

certo di essere

amato

per il suo sforzo

per il suo coraggio

per il suo amore

nascosto

dietro quelle mani

dure

dietro quella voce

da basso

dietro quegli occhi

di bambino

che ancora

giocano

sul monte

tra il silenzio

delle bombe

e la calma

della guerra !!!


 

 

 

1985

LA DONNA DELLE PULIZIE

 

Ordine

ovunque

in ogni angolo della casa

sotto ogni mobile

sopra ogni cosa

ordine

quell’ordine

che non ha mai avuto

dentro la testa

per non aver mai capito

cosa le accadeva intorno

perché?

Si è ritrovata

le rughe sul viso

senza aver mai

trovato il coraggio

di urlare la sua gioia

la sua felicità

credendo

di essere amata

solo per dovere

solo per comodità

solo perché

il disordine

nella sua mente

le ha nascosto

che c’era un cuore

dietro la mano

che frugava

nelle sue tasche !!!

 

 


 

La quiete dopo la tempesta

niente dopo di noi?

Cosa ci dà la vita in più o in meno

di ciò che dopo ci attende, se ci attende.

E cosa sarà, se andremo incontro al niente?


 

 

 

1981

Nero

come la morte

vero

come la sorte!!!


 

 

 

1981

Un mattino di primavera

mi alzerò

ed avrò un sospetto…

…c’è un cadavere

nel mio letto!!!


 

 

 

 1981

Quando mi passerai vicino

forse mi saluterai

mi darai quel bacio

che ho sempre desiderato

ma ormai sarà troppo tardi

sono già morto!!!


 

 

 

1984

CALUGI CLAUDIO

 

Morte

un amico

un compagno di lotte

di giochi

per fare a pugni

per prendersi in giro

otto anni senza vedersi

ritrovarsi una sera

salutarsi

riconoscersi dopo tutto questo tempo

 

saperti morto

per uno stupido gioco

una gara

tra la vita

e la morte

e chi ha perso

sei tu!!!


 

 

 

1985

PIERO

 

L’ho visto ridere e scherzare

l’ho visto rosso di rabbia

l’ho visto

e me lo ricordo

l’ho visto alla partita

l’ho visto lavorare

l’ho visto

un ultima volta

steso su un marmo bianco

con i piedi legati

l’ho visto e ho pianto

perché non c’era più!!!


 

 

 

1985

JUVE CAMPIONE D’EUROPA

 

Adesso la stringi tra le mani

ma ti brucia

e i tuoi occhi

si riparano con essa

dall’orrore dei corpi accatastati

come carne da macello

il tuo volto sorride

ma le lacrime non sono di gioia

c’è il dolore

la rabbia

la speranza

che sia solo un sogno

l’hai rincorsa per anni

e l’hai avuta

proprio quando nessuno

l’avrebbe voluta.

Il loro coraggio

e il loro amore per te

rimarranno sempre nei nostri cuori

e ogni domenica

ritorneranno ancora ad urlare

nel catino della follia

torneranno per esaltarti

per ricordarci

cosa è successo

per chiederci

perché sono dovuti morire.

E noi cosa risponderemo?!!!


 

 

 

1985

NERO IL DESTINO

 

La nella valle

c’è un filo d’erba

un pò rosicchiato

del tempo passato

con i suoi denti

aguzzi e felini

morde il coniglio

quei verdi filini

coniglio scappa

che sei braccato

l’ultimo sparo

ti ha quasi ammazzato

corri e rifugi

le membra stanche

nel legno marcio

di queste panche

non uno sparo

solo un tritio

era la legge

dell’uomo di Dio

se soffri e fuggi

devi morire

sennò ti sbatti

dell’uomo nell’ire

devi tornare

nel mondo nero

dove chi arriva

non è mai straniero

poco cresciuto

molto invecchiato

ma qui di tempo

non ne è passato!!!


 

 

 

Eresie di una notte di sconforto

di dolore

di gioia

per ciò che dal cielo

per me si era deciso

senza pensare

al riflesso sul mio viso.


 

 

 

 

1984

DIO

 

Le cose buone

incontrano mille difficoltà

e le difficoltà impregnano

la mia vita

ma non è cosa buona

questa vita

buona per chi?

Per chi riesce solo

a farmi fare cazzate

o per chi mi sta mettendo alla prova?

Perché me lo fai fare?

Perché lasci che mi uccida piano piano?

Avrei mille cose da fare

un amore da dare

e non posso farlo dopo

perché dopo non c’è nulla

perché dopo è inutile

perché dopo sarei troppo lontano

da Te!!!


 

 

 

1984

DIO

 

Ogni giorno

c’è chi muore

e chi vede per la prima volta

la luce di questo mondo

perché?

Se non può fare ciò che vuole

se non può dimostrarTi il suo amore

senza soffrire

Tu conosci l’uomo

è debole

è inetto

ma in fondo è buono

e Tu lo uccidi

lo strazi

lo fai soffrire

e Ti fai amare per questo

l’uomo è stanco

di morire per Te

l’uomo è stupido

a morire per Te

ma l’uomo è Tuo

e puoi farne ciò che vuoi!!!

Ma è giusto?


 

 

 

1984

DIO

 

Che vuol dire

Dio

per chi non sente

il bisogno di Te

che vuol dire

Dio

per chi Ti chiede aiuto

che vuol dire

Dio

se non ci sei

o se magari ci sei

se non tendi la mano

a chi sta cercando

di uscire fuori.

Chi dice che sia cosa buona?

Lo dice l’amore

l’impegno

e l’immensità dei sentimenti

che ci metto

ma Tu non capisci

che comportarsi stupidamente

non vuol dire

odiarTi!!!


 

 

 

1984

DIO

 

Ho visto

l’ombra del Tuo volto

stagliarsi sul muro

ho visto l’ombra del Tuo amore

scendere sulla terra

ho visto

l’ombra della Tua carità

aiutare i bisognosi

ho visto

l’ombra delle Tue virtù

percorrere le strade

di ogni città

ho visto

l’ombra della Tua parola

espandersi per il mondo

ho visto

l’ombra della Tua giustizia

decidere

fra il bene e il male

ho visto

l’ombra

ma non ho visto

Te!!!

 

1985

 

 

FIAT LUX

 

 

Il primo giorno creò la luce

 

quella luce che per milioni di anni

 

avrebbe dato calore e speranza

 

creò il sole, le stelle e una luna di specchio

 

per poter vedere nelle notti buie

 

quando la gente ha paura

 

e si chiude in casa

 

quando i cani ululano ad un pezzo di vetro.

 

Il secondo giorno creò la terra

 

dove l’uomo poteva posare la sua orma

 

dove l’uomo si sarebbe attaccato

 

con i suoi mille artigli

 

quella terra da difendere con la vita

 

da ferire con l’aratro

 

da uccidere con la guerra

 

quella terra che è una casa da abitare.

 

Il terzo giorno separò le acque

 

e innalzò le montagne

 

incise la pelle del mondo

 

e la riempì con le sue lacrime di gioia

 

felice per ciò che i suoi occhi divini

 

potevano vedere

 

un limpido e trasparente manto di aria liquida.

 

Il quarto giorno chinò la sua vecchia schiena

 

e diede la vita

 

il verde invase la terra e si sommerse nel mare

 

strisciò viscido lungo la costa

 

e si innalzò ripido correndo verso il cielo

 

quel verde che nasce, cresce

 

che dà altra vita e poi muore.

 

Il quinto giorno diede la vita

 

per correre e volare

 

vite che uccidono e sbranano per nutrirsi

 

vite da macellare, sacrificare e adorare

 

vite con il sangue che scorre

 

come un fiume in piena.

 

Il sesto giorno impastò con le sue mani

 

il fango del mondo

 

e dette vita ad un essere strano

 

un uomo

 

capace di dominare, costruire, distruggere

 

plasmare a piacere il mondo

 

l’uomo che scopriva, inventava, scordava

 

l’uomo che adorava, mistificava e bestemmiava

 

il nome di colui che per sei giorni aveva sudato.

 

Il settimo giorno si riposò

 

stanco e distrutto dall’odio dell’uomo

 

si riposò e cominciò a pensare

 

alla fatica che non era valsa a nulla

 

alle mani ancora sporche di fango

 

e fu in quel momento

 

che decise di trovare una soluzione

 

un sistema per soffiare via il mondo

 

qualcosa di veramente atomico.

 

 

 

 

1985

CREDO

 

Ho visto nel cielo

 

il volto di Dio

 

e un'unica sola

 

parola

 

è uscita dalle mie labbra

 

come un soffio di vento

 

grazie!!!

 

 

 

 

Quando fa buio

 

la gente si chiude in casa

 

per sfuggire alle paure

 

che, da sola, si è creata

 

per tenersi lontana dal nero

 

dove solo la fantasia può vedere.

 

 

 

 

1985

STANOTTE

 

La notte spengeva gli ultimi rumori della città

 

mentre il caldo stagnava pesante su di me

 

steso nudo sul letto, con gli occhi rivolti al futuro.

 

Ho saputo di te quando ancora non sapevo leggere

 

ho saputo cosa accade, dopo l’ultimo respiro

 

ho capito che sei stravagante, che non avverti

 

che quasi mai ti fai annunciare, prima di entrare in scena.

 

Un tempo non lontano ti ho cercata, in ogni angolo di strada

 

e ho capito che non ti fai pregare, non ti fai chiamare

 

non accetti le proposte di un uomo sotto il livello del mare.

 

Lo so che non mi ascolti, ma stanotte ti voglio parlare

 

ti voglio parlare di un ragazzo, che è morto tanto tempo fa

 

perché aveva già capito tutto, perché sapeva che doveva aver paura

 

sapeva che il giorno dopo, poteva andare peggio.

 

Con lui è morta la speranza, la gioia e la lealtà

 

e tutti ne hanno parlato, tutti ci hanno pensato

 

e tutti lo hanno creduto morto, ma non è così.

 

È tornato a trovarmi stanotte e abbiamo parlato

 

mi ha spiegato perché, ma io non ho capito

 

mi ha fatto vedere i segni del dolore e li ho toccati.

 

Le mie dita sporche del suo sangue hanno tremato

 

e lo hanno chiamato mentre se ne stava andando

 

si è voltato e ha sorriso, forse ha avuto pietà di me

 

per questo stanotte dormirà nel mio letto, accanto a me

 

o forse vuol dire che non è morto, che ancora vive

 

nell’inchiostro della mia penna, che ancora vive in me

 

sotto la crosta dell’uomo cattivo, sotto la pelle sporca di male.

 

Non venire stanotte signora, non venire proprio ora

 

che è tornato il mio amico, ora che ho voglia di fare l’amore con lui!!!

 

 

 

 

1985

NOTTE

 

Non manchi mai

 

al tuo appuntamento

 

quando presto

 

quando tardi

 

ma tu

 

arrivi sempre.

 

Quando ci sei tu

 

si fanno le brutte cose

 

è quando ci sei tu

 

che la gente

 

ha paura

 

perché non vede

 

i fantasmi

 

che gli girano

 

intorno

 

perché

 

stesa al riposo

 

ode rumori

 

strani

 

e agghiaccianti

 

così chiude gli occhi

 

per non vedere

 

il niente.

 

C’è chi ti aspetta

 

per vivere

 

per trovare l’amore

 

per parlare

 

e tu ci sei sempre

 

anche con me

 

che ti amo

 

che ti vivo

 

che parlo dite

 

come fossi

 

un’amica

 

un’amica

 

che mi aiuta

 

a nascondere

 

i miei segreti

 

a celare

 

il mio volto

 

a vivere

 

la mia incredula vita.

 

Quante volte

 

mi hai tenuto

 

compagnia

 

nel dolore

 

e nel pianto

 

nel ricordo

 

e nella speranza

 

quante volte

 

ho pregato

 

te

 

di fare

 

ciò che

 

queste umili braccia

 

non hanno

 

saputo fare.

 

Ti ringrazio

 

di rompere

 

il giorno

 

con la sua

 

frenesia

 

la sua

 

stupidità

 

e la sua

 

oppressiva

 

inutilità.

 

È con te

 

che vivo.

 

È con te

 

che mille anime

 

dannate

 

come la mia

 

vorranno andarsene

 

da qui

 

senza

 

doversi svegliare

 

senza

 

morire davvero

 

per restare

 

per sempre

 

con te

 

e con la tua luna!!!

 

 

 

 

1985

LA PRIMA NOTTE

 

Lontano miglia e miglia

 

dal canto natio

 

odo rumori di vite umane

 

sempre più scarsi

 

e la notte prende piede

 

anche in questo scenario

 

e mi avvolge

 

e mi soddisfa

 

in questa mia prima volta

 

a letto

 

con Istanbul!!!

 

 

 

 

1985

LUCE DELLA NOTTE

 

In questa notte

 

di mare

 

di stelle

 

di vento

 

che scorre sul viso

 

delle sue labbra

 

del suo sorriso

 

in questa notte d’amore

 

per te e per lei

 

per lei e per te

 

mi sento come

 

una piccola stella

 

lontana

 

quasi nascosta

 

sconosciuta

 

ma splendente

 

di luce che è sua!!!

 

 

 

 

Chi mi ha chiesto un passaggio

 

è rimasto nella mia mente

 

nascosto da qualche parte

 

pronto ad uscire

 

per trasformarsi in ricordo

 

nostalgia

 

dolore.

 

 

 

 

1984

ODDIOMIO

 

Tutto intorno è vuoto

 

vuoti i muri

 

vuote le cose che mi circondano

 

vuota la musica

 

vuota lei

 

che mi ha lasciato qui a morire

 

a morire per niente

 

per un guscio vuoto

 

che non ha saputo

 

o che non ha voluto

 

riempirsi di me

 

dei miei pensieri

 

delle mie azioni

 

i miei pugni

 

si abbattono violentemente sulle pareti

 

inermi vittime

 

della mia rabbia

 

del mio odio

 

della mia disperazione

 

del mio amore

 

verso la persona sbagliata

 

colei che mi ha ucciso

 

datemi un aiuto

 

datemi la forza di ricominciare ad amare

 

me

 

il mondo

 

e un’altra lei!!!

 

 

 

 

1984

FRANCESCA

 

Forse perché

 

Ricordo

 

Ancora quei giorni

 

Non posso

 

Cercare nuove

 

Essenze

 

Senza

 

Cercare

 

Amore!!!

 

 

 

 

1985

PARIGI

 

Sei triste stasera Parigi

 

vedo le lacrime dei tuoi palazzi

 

scendere giù verso la Senna

 

vedo facce tristi intorno a te

 

vedo che ti manca qualcosa

 

vedo che tendi ancora l’orecchio

 

per sentire

 

se in qualche vicolo nascosto

 

risuonano ancora i nostri passi stanchi

 

il metrò stenta a chiudere le sue porte

 

in un ultima vana speranza

 

di poterci ancora

 

sentir pronunciare

 

le sue fermate

 

in quell’orribile modo.

 

La Tour Eiffel

 

dall’alto della sua imponenza

 

non riuscirà a vederci

 

perché non ci siamo più

 

non ci sono più i contrabbandieri

 

i gabbatori, i menatori

 

gli sniffatori di caffè

 

gli insonni turisti

 

che come globuli rossi

 

hanno attraversato tutto il tuo corpo

 

dentro le vene del metrò.

 

Non sentirai più le nostre voci

 

unite in coro

 

per far vibrare di felicità

 

le corde vocali di una città.

 

Non ci vedrai più

 

camminare soli lungo le tue strade

 

non ci vedrai mano nella mano

 

per chi l’ha auta

 

e per chi non l’ha auta

 

levatelo per favore

 

alza, dacci un pò d’aria

 

metti Alabama

 

cantiamo Albachiara

 

All’ombra dell’ultimo sole

 

chiodo fisso

 

Cochis, Cocca, Tozzariello

 

Brotinico, Cuccuvillo

 

Le Schizzinosine

 

qui comincia la mezza avventura.

 

Parigi piango, piango con te

 

perché mi manchi

 

ti ho avuta solo per pochi giorni

 

e mi manchi

 

mi mancherà per sempre

 

la prima Parigi che ho conosciuto

 

mi mancherà tutto di te

 

tutto e tutti

 

i negri, i Cinesi, gli Inglesi

 

gli Arabi, gli Americani, gli Spagnoli

 

e i Francesi che non c’erano.

 

Addio Parigi

 

anche se ti rivedrò

 

addio

 

perché non sarai più tu

 

e non sarò più io!!!

 

 

 

 

1985

A SILVIA

 

Silvia rimembri ancora

 

quei giorni in cui

 

il freddo vento del nord

 

correva veloce sui nostri volti

 

ricordi le nostre passeggiate

 

per i larghi viali di Parigi

 

ricordi le ore di morfeo che abbiamo trascorso

 

uno accanto all’altra

 

stretti in una morsa

 

dolce e nostalgica

 

che ci ha fatto parlare di noi

 

dei nostri pensieri

 

delle nostre malattie

 

ricordi quando le mie labbra

 

si sono posate dolcemente

 

sulla tua guancia

 

per poterti portare

 

quell’unico e solo

 

messaggio d’affetto

 

in una notte piena di problemi

 

di rimorsi

 

di rabbia

 

quella notte

 

piena di risate

 

di cazzate

 

di scherzi e di giochi

 

quella notte

 

in cui mi hai detto

 

che la vita

 

non va vissuta

 

a spese degli altri!!!

 

 

 

 

1985

EMPOLI

 

Empoli stazione di Empoli

 

Empoli rossa di sangue

 

Empoli con i suoi bambini

 

che giocano e corrono

 

nei prati e nei parchi.

 

Empoli nemica dei cani

 

amica di giovani coppie

 

distese sull’erba

 

abbracciate sulle panchine

 

Piaggione parcheggio dell’amore.

 

Empoli serie B

 

con il suo stadio

 

i campi da tennis e la piscina.

 

Empoli con i suoi morti

 

e con i suoi incidenti

 

Empoli con la fiera a settembre

 

ed il deserto ad agosto.

 

Empoli ti ho viaggiato

 

ti ho calpestato in ogni tua via

 

ti ho girato intorno per quelle quattro strade

 

Empoli ti ho baciata

 

ti ho portato i fiori

 

ti ho declamata

 

Tu

 

Empoli

 

con la tua droga

 

e la piazza dei leoni

 

con i bar per tipi snob

 

con gli emigrati

 

con i tuoi disperati amori

 

pronti a sbocciare dietro ogni angolo

 

con le tue mille facce sconosciute

 

con i volti amici

 

con chi ti fa piangere

 

e chi ti fa ridere

 

con chi ti fa vivere in ogni tua ora

 

con la musica che sgorga dalle tue radio

 

con il pane fresco

 

e le paste di ieri.

 

Empoli le confezioni

 

migliaia di donne a catena

 

rumori di vita

 

la notte

 

il fornaio, Vivetta

 

e il metronotte

 

la mattina

 

il bar, la sveglia

 

e la cucina

 

a mezzogiorno butta la pasta

 

traffico intenso

 

multe salate

 

la scuola, lo studio, il lavoro.

 

Ore 18,30 giro d’Empoli

 

seduti sugli scalini disponibili

 

mille ragazzi

 

crescono dentro di te

 

con le loro cazzate

 

le loro bravate

 

ed il loro affetto per una città

 

portato in petto

 

con due parole

 

Empoli Amore!!!

 

 

 

 

1985

ANCHE A TE

 

Un giorno i tuoi dolci occhi

 

incontreranno uno sguardo sorpreso

 

ti porterai la mano sul petto

 

per sentire il tuo cuore

 

correre come un treno

 

vedrai la sua mano forte

 

sul suo corpo che freme

 

si volterà per guardarti

 

per studiarti

 

per osservarti

 

si fermerà

 

e verrà incontro ai tuoi occhi

 

luminosi di vita

 

di felicità

 

di amore

 

chiederà il tuo nome

 

il tuo indirizzo

 

ti parlerà di se

 

e chiederà a te

 

tutto della tua vita.

 

Vi fermerete

 

e volgerete lo sguardo

 

verso una lunga strada diritta

 

dove all’orizzonte

 

splende un sole ricco di gioia

 

i vostri corpi si legheranno

 

in un abbraccio intenso

 

e le labbra si poseranno sulle labbra

 

gli occhi socchiusi

 

sogneranno momenti meravigliosi

 

che poi verranno

 

quando meno te lo aspetti

 

e anche a te toccherà l’amore terreno

 

a te celeste creatura

 

che cammini sulla terra

 

senza sfiorarla

 

spargendo sugli uomini l’amore di Dio!!!

 

 

 

 

1985

COSA POSSO DIRTI

 

Poi tutto ad un tratto ti ho conosciuta

 

è sparita sotto i miei occhi

 

la seriosa snob

 

che per due anni

 

mi ha tenuto a distanza

 

è sparita Cristina

 

e così come d’incanto

 

anche per me sei diventata

 

la Cristona già di molti amica

 

una ragazza praticamente pazza

 

che in ogni momento

 

perde l’occasione per stare zitta.

 

Cosa posso dirti

 

questi sono gli amici che voglio io

 

gli amici che in ogni momento

 

riescono a farti ridere

 

anche se quello

 

non era il loro intento.

 

Certe volte mi rimproveri

 

per quello che faccio

 

mi dai spiegazioni

 

mi metti davanti alla logica

 

ma io sono di un altro mondo

 

io non ci credo

 

io

 

non capisco, ma mi adeguo!!!

 

 

 

 

1985

MERY

 

Mery.

 

Mery la lunatica

 

che un giorno ti sorride

 

e l’altro ti manda a quel paese

 

Mery la romantica

 

sempre innamorata

 

sempre in lotta con il cuore

 

Mery di sinistra

 

con il braccio teso

 

ed il pugno strinto

 

Mery che studia

 

che passa i pomeriggi sul prato

 

con il libro in mano

 

e la testa tra le nuvole

 

Mery triste

 

per i contrasti in famiglia

 

per la scuola

 

per il suo amore

 

Mery musino di topo

 

che nasconde una vita

 

un cuore

 

e un universo di sentimenti

 

dietro i suoi enormi occhiali da vista.

 

Mery.

 

 

 

 

1985

È PER QUESTO

 

C’ero la volta

 

che c’erano tutti

 

con i propri vizi

 

con i propri tormenti

 

con la pazza voglia

 

di stare insieme

 

c’ero

 

e ancora ci sono

 

e per sempre ci sarò

 

perché non è umano

 

scordare ciò che

 

in questi giorni

 

ci ha tenuti legati

 

e ci ha sciolto

 

la lingua.

 

Ognuno di noi

 

l’ha usata

 

con quello

 

che sentiva dentro

 

l’ha usata

 

per stare con gli altri

 

per parlare

 

della vita

 

dei problemi

 

delle cazzate

 

e a volte

 

è affiorato ancora

 

il ricordo

 

di quelle sere

 

che abbiamo trascorso

 

lontano

 

nel freddo vento del nord

 

fra caffè e giochi.

 

Ora il sole

 

splende caldo

 

ma non ce n’è bisogno

 

come non ce ne fu allora

 

noi siamo il sole

 

noi riusciamo a scaldarci

 

nello stare insieme

 

nel vivere sette giorni

 

fuori dal mondo

 

con i problemi chiusi

 

e con la luce nel cuore.

 

In questa notte

 

buia del nero

 

ma accesa

 

in ognuno di noi

 

mi sale al cervello

 

una piccola frase

 

poche parole

 

ma ricche di forza

 

si ne sono certo

 

lo so

 

lo sento

 

è così

 

è per questo

 

che è bello

 

essere amici!!!

 

 

 

 

1985

DUE MINUTI INFINITI

 

Una caccia disperata

 

nella jungla in riva al mare

 

la preda più ambita

 

uno sterpo secco

 

buono per bruciare

 

buono per far luce

 

in questa notte priva di luna.

 

Soffia sul fuoco

 

o si spenge.

 

I rami secchi

 

si contorgono

 

in un rosso atroce delirio

 

e ci uniscono

 

in questa fredda notte d’estate.

 

Immersi nell’acqua

 

più calda dell’aere d’intorno

 

correre umidi sulla sabbia bruna

 

e restare immobili

 

davanti al fuoco

 

a guardare le gocce di mare

 

scivolare lungo la pelle.

 

I due minuti non passano mai

 

e le nostre voci

 

si alzano fiere

 

nel silenzio della notte

 

a stonare la calma del fuoco

 

il fuoco è morto

 

viva il fuoco

 

che ancora

 

da solo

 

rinasce e cresce

con impeto

con amore

lieto di essere così ben accolto.

chi rimane

si stringe in un'unica forma

si abbraccia e si bacia

si stende e riposa

getta fuori la rabbia

e la paura

di quel fuoco

ormai spento

che fa vedere di se

solo rari ma rossi frammenti.

È un fuoco bastardo

hanno detto

e un fuoco vigliacco

che fra due minuti

ci lascerà soli

col nostro destino.

Quando con un pò di rimorso

copriamo quel fuoco

con piccole mosse

che muovon la sabbia

la faccia bagnata

la pancia svuotata

ci allontaniamo

a piccoli passi

sbandando insicuri

sul dolce terreno

siamo noi

un unico eroe

che impavido e fiero

ha fatto l’amore

col fuoco sincero

che intenso e alternato

più volte ha pregato

di vivere ancora

per qualche secondo

quei due minuti

più veri del mondo.

 

1985

COMPAGNO DI SCUOLA

 

Dentro la testa

 

sempre le solite parole

 

sempre i soliti pensieri

 

la solita domanda

 

perché?!!!

 

Perché deve diventare

 

solo un ricordo

 

vabbè

 

sarà un dolce ricordo

 

ma non ci sarà più.

 

E poi?

 

Cosa ne sarà di noi

 

di noi

 

che ci siamo voluti bene

 

di noi

 

che ci siamo amati

 

per sette indimenticabili giorni.

 

Ecco, ancora

 

indimenticabili

 

e questo

 

mi fa stare ancora più male

 

non li voglio scordare

 

non li devo

 

ma non vorrei

 

mai più

 

separarmi da loro.

 

Una lacrima e poi?

 

Altre seguono

 

ma non mi renderanno

 

quelle facce

 

non me le faranno

 

stare ancora vicine

 

come quella

 

di lei

 

che per sempre avrò accanto

 

di lei

 

che non vuole sentir parlare

 

di quelle facce da collezione

 

le facce di famiglia

 

le facce degli amici

 

non sono da meno

 

ma sono solo

 

un puzzle

 

a cui manca un pezzo

 

un pezzo

 

che non troveremo mai

 

e che una volta di più

 

renderà inutile

 

questa mia triste vita

 

questa vita

 

di amori

 

di gioie

 

di dolori

 

e di amici di scuola

 

che non avrò più!!!

 

 

 

 

1985

RINO

 

Solo

 

da ultimo

 

ti ho conosciuto

 

quando

 

hai smesso

 

di essere

 

l’altro

 

quando

 

hai parlato

 

come noi

 

e come noi

 

hai fatto

 

sempre

 

le stesse

 

stupide cose

 

hai vissuto

 

in una sfera

 

di cristallo

 

dura come

 

la rocca

 

che finalmente

 

è in frantumi.

 

Ne sei uscito

 

nuovo

 

ed anche tu

 

hai sprecato

 

amore

 

per niente

 

anche tu

 

hai cantato

 

e stonato

 

con noi

 

e con noi

 

hai passato

 

le ore

 

della tua vita

 

migliore

 

con noi

 

hai spezzato

 

le briglie

 

del mondo

 

e con te

 

ho fatto a pezzi

 

la lapide

 

scura

 

che si ergeva

 

ripida

 

su di me

 

e minacciosa

 

dentro!!!

 

 

 

 

1985

FABIO

 

Mente giovane da invidiare

 

fantasie

 

che ti circolano addosso

 

come sangue nelle vene

 

occhi di bimbo

 

che hanno visto

 

mondi

 

sparsi su questa faccia di terra

 

un corpo esile

 

che non si piega

 

non si spezza

 

sotto il peso

 

di ciò che ha conosciuto

 

ogni volta che la sua orma

 

si è formata

 

fuori dal ghetto di sempre!!!

 

 

 

 

E adesso musica

 

musica che ti entra dalle orecchie

 

e si spande dentro il tuo corpo

 

ti scuote forte

 

fino a farti urlare il tuo dolore

 

la tua disperazione

 

la rabbia e l’amore che tieni dentro.

 

 

 

 

1984

PETER PAN

 

Mi entri nel cervello e mi fai ballare

 

le gambe e le braccia si muovono senza controllo

 

gli occhi si chiudono, la mente vaga, sogna

 

cambia il ritmo ma non basta a cambiare me

 

mi scateno sempre più

 

sudo, il mio corpo è caldo dal movimento

 

sento il nero uscire da me

 

mi libero di tutti i problemi e volo

 

sono leggero grazie a te

 

mi sento al di sopra del mondo

 

vorrei il volume più alto

 

ecco così, alzo ancora

 

fremo, il mio corpo gode di te

 

ancora, ancora una volta

 

sento, ti sento

 

corro, mi butto a terra, rotolo

 

mi getto da un crepaccio giù nella valle

 

a 300 all’ora su una curva

 

mi scarico, sento che esce

 

prendo a pugni il muro, piango, urlo

 

canto il mondo, mi piace in quel momento

 

sono vuoto e leggero

 

vorrei tutti con me

 

ma avete i vostri problemi

 

e non capite di lasciar perdere tutto

 

e volare con me in un meraviglioso posto

 

che forse non c’è

 

un isola!!!

 

 

 

 

1984

PERCHÈ STOP?

 

Ti metti la cuffia

 

play

 

zzzzzzzzz

 

trock

 

la musica arriva piano

 

sale il tono

 

sale il volume

 

sale e pepe per la tua vita

 

per la tua testa

 

per te che ascolti al buio

 

questa musica che ti entra dentro

 

s’impadronisce di ogni tuo nervo

 

di ogni muscolo di ogni vena

 

di ogni cellula del tuo corpo

 

di ogni canzone che ascolti

 

conosci le parole a memoria

 

conosci il ritmo conosci

 

e in quella musica senti te

 

in quelle parole vedi te

 

vedi la tua vita le tue sensazioni

 

vedi tutto quello che hai visto

 

senti quello che hai sentito

 

ricordi i ricordi

 

ogni musica sfuma

 

per lasciare il posto

 

ad altra musica

 

che arriva più prepotente

 

e più forte che mai

 

voci di donna

 

chitarre elettriche sfiancate

 

bassi

 

tastiere impazzite

 

parole dolci e forti

 

voci di uomo

 

percussioni e batterie

 

che rullano nel tuo cervello

 

mentre una lacrima scende lenta

 

solcando inesorabilmente la tua dolce pelle

 

la tua pelle ruvida di barba incolta

 

la tua pelle vergine agli aghi della morte

 

la pelle che ti dà gioia e tristezza

 

quella pelle che rabbrividisce di piacere

 

a sentire la musica che le scorre sotto

 

e la musica continua a tormentarti

 

parole d’amore parole dolci storie a lieto fine

 

amori sbocciati già finiti trovano una soluzione

 

e tu tu che ami questa musica

 

continui ad ascoltarla per cercare lei

 

per cercare chi non c’è mai stato

 

“vorrei scrivere queste parole nel cielo”

 

ma il nastro è finito

 

ti togli la cuffia

 

e la tua mano stenta un attimo su quel tasto maledetto

 

stop!!!

 

Perché stop!!!

 

 

 

 

1985

CANCELLO 17

 

C’ero anch’io

 

là in mezzo

 

e non lo dimenticherò

 

mai

 

ero là ad urlare

 

mentre la musica

 

mi sfondava il cervello

 

ero là a miscelare

 

il suono della mia voce

 

e quello delle mie mani

 

insieme a quello di tutti

 

ero là

 

ed ho cantato

 

ero là

 

ed ho ballato

 

ho sentito

 

dentro di me

 

l’emozione che cresceva

 

ed è esplosa

 

in un grande urlo

 

proprio quando la voce

 

mi stava abbandonando

 

ma ho avuto ancora la forza

 

il coraggio

 

di gridare

 

di battere le mani

 

di cantare

 

per ore ed ore

 

era come se

 

un unico folle spettatore

 

fosse seduto davanti

 

al palco

 

in mezzo a lattine, panini

 

ed acqua sulla testa

 

per placare

 

la forza del sole

 

per ore ha atteso

 

e poi stanco e sfinito

 

è risorto

 

come per incanto

 

alle prime note

 

al primo assaggio di musica

 

ed ha vissuto

 

fino a che

 

ridotto uno straccio

 

ha scostato lento

 

il lenzuolo

 

ed è crollato

 

sul suo letto

 

di stelle

 

e di strisce!!!

 

 

 

 

1985

VAPE

 

Ti entra

 

nel sangue

 

e ti smuove

 

quelle quattro

 

luride

 

ossa

 

perle

 

di sudore

 

scivolano

 

lente

 

e splendenti

 

di luce

 

ritmata

 

sulla tua pelle

 

ti sfonda

 

la mente

 

quel suono

 

di un rombo

 

di tuono

 

ed il tuo

 

urlo

 

si getta

 

tra la folla

 

spezzando

 

la vista

 

del tuo volto

 

e in un

 

attimo

 

stramazzi

 

al suolo

 

mentre

 

il rumore

 

ti copre

 

il corpo

 

sudato

 

per la

 

guerra

 

contro

 

l’immobilità

 

e con il sole

 

alto

 

nel lembo

 

di cielo

 

non è

 

ancora giunta

 

la fine di uno zz

 

                        zz

 

                        zzzzzzz!!!

 

 

 

 

Nonsempreseri bisogna stare

 

per poter meglio la vita consumare

 

non sempre in tono s’ha da parlare

 

per meglio l’odio o l’amore declamare.

 

 

 

 

 

1982

 

Quando la mano

 

non sta mai ferma

 

lui non resiste

 

e poi s’impenna

 

e non c’è modo

 

di rallentare

 

ormai non resta

 

che…

 

…volare.

 

 

 

 

1983

 

O Salucco tu che puoi

 

sai curarmi quando vuoi

 

ma siccome non ci sei

 

sternutisco e sono guai.

SALUCCO COSTANTINO

 

Quando lo vidi la prima volta

 

pensavo fosse una storia corta

 

poi ho scoperto che per quattr’anni

 

l’avrei incontrato ogni venti giorni.

 

Un bel giorno ritardò

 

ed il tutto m’ispirò

 

o Salucco tu che puoi

 

sai curarmi quando vuoi

 

ma siccome non ci sei

 

sternutisco e sono guai.

 

Lui la lesse e la rilesse

 

pensò un poco e dopo disse

 

“Se ti scopro caro mio

 

può salvarti solo Dio”

 

e cercò cercò cercò

 

che poi infine mi trovò

 

“Senti un pò poeta caro

 

il tuo verso che è assai raro

 

dedicarmi ancora puoi

 

se simpatico sarai”

 

Io non persi molto tempo

 

corsi a casa e con intento

 

le mie rime preparai

 

per il titolo tardai

 

ci pensai pensai un pochino

 

beh : Salucco Costantino !!!

 

 

 

 

1985

AL ROGO

 

Al rogo li manderei

 

tutti

 

poeti d’amore

 

d’infamia e di gioia

 

sconfitti e vinti

 

dei libri di storia

 

principe e papi

 

potenza e gloria!

 

Nel fuoco coi popoli di tutte le genti

 

nazioni prodotti miniere e correnti!

 

Brucia radice brucia percento

 

della fine dei calcoli è giunto il momento!

 

Bruci il bilancio bruci il senato

 

la buona fede e l’oggetto viziato!

 

Bruci la perdita e l’utile netto

 

il capitale ed il socio perfetto!

 

Bruci lo sconto con la cambiale

 

l’assegno in bianco ed il vaglia postale!

 

Bruci la lingua che dura impera

 

in ogni cella di questa galera!!!

 

 

 

 

Canta che ti passa

 

la nostalgia di ciò che non hai

 

manda la tua mente

 

a spaziare lontano dai problemi

 

drogati di fantasia

 

perché la verità è dura.

 

 

 

 

1984

CRAZY GRASS

 

Nel giardino dei potenti

 

nel deserto dei giganti

 

l’erba cresce

 

cresce forte

 

cresce sana

 

ma è lontana

 

è lontana dalla gente

 

da coloro che conosce

 

è lontana da una casa

 

è lontana da una cosa

 

nei sobborghi allucinanti

 

e nei centri demenziali

 

l’erba cresce

 

è lontana da una casa

 

è lontana da una cosa

 

è lontana dalla terra

 

e non sente solo quella

 

sente il fumo dello smog

 

sente l’odio dello snob

 

tra la gente altolocata

 

e tra quella ch’è emigrata

 

l’erba cresce

 

cresce in seno ad una madre

 

cresce fra persone amate

 

è qualcosa di tremendo

 

è qualcosa che non sento

 

lei ti appare all’improvviso

 

e ti guarda dritto in viso

 

ti apre gli occhi ed entra dentro

 

ti sprofonda nel cervello

 

squarcia tutto il tuo organismo

 

che va avanti per istinto

 

l’erba non è cosa sana

 

è qualcosa che si adatta

 

è qualcosa che ti attacca

 

che si attacca dappertutto

 

e che sembra solo un frutto

 

sembra il frutto della vita

 

così tu la fai finita

 

l’erba non è solo erba

 

l’erba ti può dar la vita

 

l’erba ti può dar la morte

 

l’erba è anche una persona

 

la persona che si adatta

 

e per questo l’erba è matta

 

l’erba è matta

 

l’erba è matta

 

l’erba è matta!!!

 

Musica : Laurie Anderson

 

 

 

 

1984

 

V.M.

 

E non si può vedere

 

perché ci son le gambe

 

e perché c’è il sedere

 

e non si può guardare

 

perché qualcosa ci si può rizzare

 

e poi non si può fare

 

perché le cosce le fa dilatare

 

e qualcos’altro lo fa penetrare

 

ma come no

 

miei cari signori

 

è vietato ai minori!!!

 

E lui la sa cantare

 

che con la vita ci sa proprio fare

 

e ce lo fa gridare

 

su tutti in coro

 

peggio che a Natale

 

e lui sa dove andare

 

in centroamerica per risparmiare

 

le vele gonfie si per navigare

 

ma proprio in Messico va a capitare

 

avanti il prossimo su accelerare

 

io vado al massimo per vomitare!!!

 

E non si può pensare

 

perché l’amore fa dimenticare

 

e poi non si può fare

 

perché la vita ci fa abbandonare

 

si può neanche dire

 

perché gli amici ce li fa scappare

 

cosa devo tagliare

 

per non dovere ciò mai più gridare

 

voglio morire

 

perché sta vita qui

 

mi fa impazzire

 

voglio morire?

 

O voglio solo un poco riposare!!!

 

Musica: Vasco Rossi

 

 

 

 

1984

PIPELINE

 

Dunque

 

cominciò tutto così

 

c’erano tre caravelle

 

non so più quanti marinai

 

e Marco Polo

 

che voleva andare in Cina

 

dal Gran Khan

 

passando per il mare.

 

Molte furono le difficoltà

 

sottomarini russi in pieno oceano atlantico

 

missili

 

aerei

 

ma infine arrivò

 

sbarcò in un luogo desolato

 

che chiamò Texas

 

in cui i primitivi abitanti

 

non molto retrogradi

 

avevano costruito

 

delle grandi condutture

 

per bonificare i loro territori

 

infestati da uno strano liquido nero

 

e Marco le chiamò pipeline.

 

C’era un ragazzo che come me

 

amava i Beatles e i Rolling Stones

 

quello era l’anno

 

che son venuto

 

in questo mondo

 

che di rotondo

 

c’ha solamente le palle quadre

 

sono arrivato

 

e son caduto

 

dal seggiolone

 

che avevo avuto

 

sono arrivato

 

e son partito

 

con la mia testa

 

mi son squagliato

 

tutto da capo

 

che ho già sbagliato

 

in questo mondo

 

mi son trovato

 

in questo mondo

 

che va capito

 

che va capito

 

ma non capisce

 

che prima o poi qui

 

tutto finisce

 

ma non finisce tutto d’un botto

 

magari forse

 

sono già morto

 

e nessun’altro

 

se n’è già accorto

 

ma chi si accorge

 

se manco io

 

magari forse

 

c’è solo Dio

 

che mi ripesca

 

da un fosso giallo

 

ci son finito

 

con l’autocarro.

 

Tutto continuò come previsto

 

Marco mise su una piantagione

 

di pozzi di petrolio

 

da cui raccoglieva

 

non so più quanti quintali di gregge

 

ogni anno.

 

La storia sta per finire

 

ma l’odissea continua

 

continua in altre terre

 

in altri mondi

 

ma ci sarò sempre io

 

io che non sono Marco

 

non sono Polo

 

e non mi fermo.

 

E l’odissea continua

 

continua e non finisce mai

 

mai

 

no no

 

non finirà mai

 

mai!!!

 

Musica: Alan Parson

 

 

 

 

1984

UN GRAZIE

 

Un grazie

 

a tutti coloro

 

che hanno contribuito

 

affinché questa fosse la mia vita

 

un grazie

 

ai colori e ai suoni

 

che riescono a darmi

 

delle splendide sensazioni

 

grazie al mondo di essere così

 

perché se fosse in un altro modo

 

non sarebbe il mondo

 

grazie alle cose buone

 

e a quelle cattive

 

che ogni giorno

 

troviamo sulla nostra strada

 

grazie a tutto ciò che è

 

perché se non fosse

 

non sarebbe il mondo

 

grazie a tutti coloro

 

che mi sono stati vicini

 

e a quelli che sono rimasti lontani

 

grazie a coloro

 

che mi hanno insegnato cos’è la vita

 

che me l’hanno rovinata

 

che me l’hanno cambiata

 

che l’hanno deviata

 

verso ogni dove

 

grazie per quei piccoli momenti

 

che avete passato con me

 

che avete sprecato per me

 

che avete sprecato perché

 

perché non siete riusciti a capirmi

 

comunque grazie!!!

 

 

 

1984

ME NE VADO IN VACANZA

 

Non siamo tanti

però siam tutti quanti

l’orologio batte l’ora

ed è l’ora di partire

di partire per un dove

per un dove da scoprire

da scoprire piano piano

e noi ora ce ne andiamo.

 

Io vado in Spagna

chi vuol venir con me

io vado in Spagna

chi vuol venir con me

me lo dica subito he!

 

Eh si saranno tante

e ognuna avrà il suo amante

faremo pure il bagno

magari nudi al largo

qualcuno ci vedrà

e poi ci arresterà

ci chiuderanno dentro

senza farci aprir bocca

saranno tanti li

e ci giudicheranno si

con le mutande noi

dovremo fare il bagno

ed in Italia poi

prontamente ci rispediranno.

 

Torno in Italia

vorrei restare qui

torno in Italia

vorrei restare qui

ma che ce ne frega a noi

dei Jackson Five.

 

Ritorneremo

eh se ritorneremo

e la prossima volta

non ci fermerà nessuno

sempre più lontano

sempre più lontano

me ne vado in vacanza!!!

 

Musica: Rockwell

 

 

 

 


 

1984

ODISSEA

 

L’odissea è terminata

ma ce ne saranno ancora

in numero infinito

come quello

delle odissee

che sono state vissute fin’ora

finché ci sarà la vita

ci sarà odissea

di questo ne sono sicuro

perché ogni vita è un odissea!!!

 

 

 

 

 

 

1984

CARACOSTA

 

Caracosta qua

 

Caracosta là

 

dovunque tu vada

 

è famosa già

 

quello che è sicuro

 

è che a Cerreto

 

Caracosta vincerà!

 

È una porta che

 

sul suo scudo ha

 

il color del cielo

 

la notte è il dì

 

ed il sole rosso che risplende

 

forza e grinta ci darà.

 

Dal più umil servo

 

al nobil signor

 

son tutti in piazza

 

a gridar ogn’or

 

forza porta

 

Caracosta

 

ed il gioco suo farà.

 

Se cammini per strada

 

e ti metti a guardare

 

puoi veder con sei palle

 

le bandiere in aria fiere sventolar.

 

Caracosta qua

 

Caracosta là

 

dovunque tu vada

 

è famosa già

 

quello che è sicuro

 

è che a Cerreto

 

Caracosta vincerà!

 

Caracaosta è

 

una porta che

 

dentro il cuore

 

dovrai tener

 

non lasciartelo scappare

 

che di meglio non ce n’è.

 

Non pensare che

 

uno scherzo sia

 

Caracosta è anche una magia

 

quello che sarà degli avversari

 

te lo lascio immaginar.

 

Se cammini per strada

 

e ti metti a guardare

 

puoi veder con sei palle

 

le bandiere in aria fiere sventolar.

 

Caracosta qua

 

Caracosta là

 

dovunque tu vada

 

è famosa già

 

quello che è sicuro

 

è che a Cerreto

 

Caracosta vincerà!

 

Musica: Angelo Branduardi

 

 

 

 


 

1985

UN ATTIMO

 

La notte si spande

 

sul sole cocente

 

ma si può vedere per un attimo ancora

 

la vecchia signora

 

cammina pregando

 

al seno si stringe un bambino.

 

La luna sbiadisce

 

dietro la nebbia

 

si cela scompare in un attimo

 

dalla finestra

 

il mondo di fuori

 

sembra che aspetti il destino.

 

Arriva un rumore

 

dalla cantina

 

si sente l’odore del vino.

 

Un canto straziante

 

risale le scale

 

la voce che arriva

 

impreca nel male

 

una lacrima scende

 

e si mescola al vino

 

che percorre la gola

 

di un cuore vicino

 

a un tratto il silenzio

 

di sotto è tornato

 

in quel cuore d’amore malato

 

non sente rimorso

 

per quello che ha fatto

 

vuol solo morire in un attimo.

 

La piccola folla

 

si stringe con lui

 

si sente sfregare un cerino

 

l’odore del fumo

 

si spande veloce

 

nell’aria che è invasa in un attimo

 

la sigaretta

 

finisce nel vino

 

la stessa gola

 

lo stesso bambino

 

ma una mano di amica

 

asciuga il suo volto

 

e per una volta

 

non si sente nel torto.

 

Il telefono squilla

 

l’ennesimo trillo

 

veloce risponde il bambino

 

la voce che arriva

 

è a grande distanza

 

gli piace sentirla per un attimo ancora

 

si sente tranquillo

 

il suo cuore sorride

 

ormai non è più un bambino.

 

Il giorno si spande

 

sul buio costante

 

si potrà vedere tra un attimo

 

la vecchia signora

 

avanza ridendo

 

la tiene per mano il suo uomo

 

dalla finestra

 

il mondo di fuori

 

rimane a aspettare il destino.

 

Labbra più labbra

 

corpo su corpo

 

gli anni passano in un attimo

 

il dolore è passato

 

ormai è scordato

 

la donna si stringe il suo uomo.

 

Adesso rimane

 

un felice ricordo

 

che non può finire in un attimo

 

la fronte guarda

 

la terra crepata

 

la schiena si piega

 

per l’era passata.

 

I vecchi signori

 

camminan per mano

 

si guardan negli occhi per un attimo

 

seduti nell’ombra

 

di queste fronde

 

al parco han portato un bambino.

 

Musica: Diaframma

 

 

 

 


 

 

My new life

 

 

 

 

 

 

 

1997

BUONA PRIMAVERA

 

La bambina combinaguai

 

se la cerchi non c’è mai.

 

È maldestra ma s’impegna

 

del suo fare è proprio degna.

 

Schiaccia dita, taglia, inciampa

 

li vicin nessun le scampa.

 

Ma lasciatemelo dire

 

e con impeto ed ardire

 

con le sue mosse da samba

 

è una tipa proprio in gamba.

 

 

 

 

1997

IL TEMPO

 

Il tempo

 

quanto è stupido il tempo

 

che non sa fermarsi

 

per ammirare l’alba

 

dentro agli occhi di Patrizia

 

che non può aspettare

 

di ascoltare il vento

 

tra le mani di Patrizia

 

che non ha più secondi

 

per scaldarsi al fuoco

 

delle labbra di Patrizia.

 

Stupido tempo

 

che crede di averci in pugno

 

e che quando è pronto a stringerci

 

è già passato.

 

 

 

 

1997

CHE

 

Che la calma, la tranquillità e la serenità

 

accompagnino i tuoi passi.

 

Che l’orgoglio, la fierezza e la forza

 

ti siano accanto.

 

Che la gioia, la felicità e l’ebbrezza

 

sgorghino dal tuo cuore.

 

Che l’amicizia, l’affetto e l’amore

 

ti portino a destinazione.

 

Che i milioni e milioni di cose

 

che potrei augurarti

 

ti facciano scivolare dolcemente

 

fra le mie braccia

 

così che io possa amarti

 

per il resto

 

della nostra vita eterna.

 

 

 

 

1997

7

 

Le parole non hanno alcun valore

 

ed è per questo

 

che ti chiedo

 

che chiedo al tuo amore

 

di avere

 

la forza, la pazienza, il desiderio

 

di attendere

 

ancora un poco

 

per vedere

 

con i propri occhi

 

come possono

 

diventare realtà.

 

 

 

 

1997

BACI PERUGINA

 

Grazie

 

e grazie soprattutto per quelli veri

 

quelli che oltre al corpo

 

riempiono il cuore

 

e la mente

 

grazie

 

e mille baci anche a te.

 

 

 

 

1998

TRICHA

 

Nella vita é importante SCEGLIERE la persona con cui attraversare le intemperie,

 

LEGARE e SCIOGLIERE rapporti fino alla meta conclusiva,

 

CONTARE su chi ti sta accanto,

 

RISPONDERE a se stessi delle proprie azioni,

 

spingere il CARRELLO della vita a quattro mani,

 

sollevare insieme i gravosi SACCHI degli impegni,

 

l’ASCENSORE della vita fa i suoi piani

 

ma sei TU che schiacci i bottoni.

 

 

 

 

1998

SOLO UN SOGNO

 

Sogno

 

di notte e di giorno

 

ed ho paura

 

paura che sia solo un sogno.

 

Sogno il tuo viso

 

tra le mie mani

 

il tuo sorriso

 

sotto le mie labbra

 

sogno di entrare

 

dentro ai tuoi occhi

 

e di spandermi

 

vagare e annegare

 

nelle tue sensazioni

 

ed ho paura

 

che sia solo un sogno.

 

Ho paura

 

ogni mattino

 

aprendo gli occhi

 

che la mia bandiera bianca

 

alta nel cielo

 

diventi solo uno straccio

 

strappato dal vento e …

 

… e poi ti amo.

 

 

 

 

1998

DENTRO DI ME

 

Il bene più grande

 

è quello che ti porti dentro

 

l’amore più profondo

 

è nel profondo di te

 

vicino a te c’è pace

 

dammi ancora la tua pace

 

dividila con me

 

così che io possa

 

condividere la mia

 

con te.

 

 

 

 

1998

AMO TE

 

Tu ami come non credevi mai

 

tu pensi a lui qualunque cosa fai

 

ricordi giorni e volti per domani

 

speranze gioie voli e poi rimani

 

provi e decidi

 

lasci e recidi

 

poi voli lontano

 

con me per mano

 

amami sono qua

 

ama me sono ciò che avrai

 

attenta agli occhi che ti guardano

 

di nascosto che ti cercano

 

ama me ci sarò

 

al tuo fianco forte resterò

 

ama me sono qua

 

mente cuore e libertà

 

ama me sono qua.

 

Io amo come non sapevo ormai

 

e vedo te dovunque sogni miei

 

legato stretto spengo il mio futuro

 

mi batto forte lotto contro un muro

 

mi sento vivo

 

con te sorrido

 

poi tendo la mano

 

con te lontano

 

amo te come so

 

amo te e così ti avrò

 

calma e pace insieme scopriremo

 

rischi e rigori a pezzi li faremo

 

amo te come sai

 

al mio fianco forte resterai

 

amo te che ci sei.

 

Mi sento vivo

 

con te sorrido

 

poi tendo la mano

 

con te lontano

 

amo te come so

 

amo te e così ti avrò

 

sereno e pace insieme troveremo

 

rischi e rigori a pezzi li faremo

 

amo te come sei

 

vento forte di alisei

 

amo te che ci sei.

 

Amami sono qua - sono qua

 

Amo te come sei – come sei

 

Amami sono qua - sono qua

 

Amo te come sei – come sei.

 

Musica: R. Kelly

 

 

 

 

1998

SE MI LASCI

 

Rimango solo con gli errori miei

 

per te che prendi i sogni e te ne vai

 

e da una lente guardo il mio passato

 

torto o ragione quel che è stato e stato

 

vivere è duro

 

senza futuro

 

mente acerba ancora

 

vive e lavora.

 

Se mi lasci svanirò

 

una pianta asciutta io sarò

 

senza più fiori frutti o foglie ormai

 

come un oceano di terra e guai

 

se mi lasci non lo so

 

cosa come dove io sarò

 

se mi lasci non lo so

 

la mia vera vita perderò

 

se mi lasci non lo so.

 

Mi sveglio un pò alla volta e vedo te

 

distesa sopra il letto accanto a me

 

con le paure e i sogni che mi fai

 

mi sfuggi dentro i sogni ma ci sei

 

rido sicuro

 

sfioro il futuro

 

tendo la mia mano

 

mai più lontano.

 

Qui vicina resterai

 

più vicina di me stesso sei

 

con la tua mente sogni costruiremo

 

arancio giallo rosso resteremo

 

qui vicina resterai

 

come vivi o dove tu sarai

 

più vicina resterai.

Rido sicuro

sfioro il futuro

 

tendo la mia mano

 

mai più lontano

 

più vicina resterai

 

qui distesa col mio corpo sei

 

e con la mente sogni costruiremo

 

con mura forti e amore li faremo

qui vicina tu sei

 

grande e forte come sei

 

più vicina tu stai.

 

Qui vicina tu sei – tu ci sei

 

più vicina tu stai – tu lo sai

 

Qui vicina tu sei – tu ci sei

 

più vicina tu stai – tu lo sai.

 

Musica: R. Kelly

 

 

 

 

1999

BABBO

 

È strano

 

improvvisamente accorgersi

 

che ancora ci sei.

 

 

 

 

1999

FRUTTO DEL MIO PASSATO

 

Tu che tremi

 

leggendo il mio passato

 

tu che temi

 

credendo non sia andato

 

prendi i miei ricordi

 

spremili

 

strapazzali

 

macina gli avanzi

 

e ti accorgerai

 

che in ogni parola

 

in ogni nota

 

in ogni riga

 

resta

 

e resterà per sempre

 

solo ciò che tu vedi

 

me.

 

 

 

 

1999

PATRIZIA

 

Leggo

 

e rileggo

 

i miei ricordi

 

e mi accorgo

 

solo adesso

 

che ciò che cercavo

 

adesso

 

c’è.

 

 

 

 

1999

77

 

Avevo due gambe

 

sempre presenti

 

una al contrario

 

l’altra il suo calvario

 

avevo due gambe

 

e non lo sapevo

 

mi hanno

 

portato dove volevo

 

avevo due gambe

 

e non mi ero accorto

 

che avevan ragione

 

ed io avevo torto

 

avevo due gambe

 

ci sono ancora

 

su loro ci conto

 

adesso

 

come all’ora.

 

 

 

 

1999

AMANDO

 

Abbiamo amato

 

facce e momenti

 

e sono dentro di noi

 

abbiamo amato

 

cose e parole

 

e non siamo stanchi.

 

Come angeli testardi

 

continuiamo

 

ancora

 

ad amare

 

infine

 

e per sempre.


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