
INFINE STEO!
The young man
1985
FIAT LUX
Il primo giorno creò la luce
quella luce che per milioni di anni
avrebbe dato calore e speranza
creò il sole, le stelle e una luna di specchio
per poter vedere nelle notti buie
quando la gente ha paura
e si chiude in casa
quando i cani ululano ad un pezzo di vetro.
Il secondo giorno creò la terra
dove l’uomo poteva posare la sua orma
dove l’uomo si sarebbe attaccato
con i suoi mille artigli
quella terra da difendere con la vita
da ferire con l’aratro
da uccidere con la guerra
quella terra che è una casa da abitare.
Il terzo giorno separò le acque
e innalzò le montagne
incise la pelle del mondo
e la riempì con le sue lacrime di gioia
felice per ciò che i suoi occhi divini
potevano vedere
un limpido e trasparente manto di aria liquida.
Il quarto giorno chinò la sua vecchia schiena
e diede la vita
il verde invase la terra e si sommerse nel mare
strisciò viscido lungo la costa
e si innalzò ripido correndo verso il cielo
quel verde che nasce, cresce
che dà altra vita e poi muore.
Il quinto giorno diede la vita
per correre e volare
vite che uccidono e sbranano per nutrirsi
vite da macellare, sacrificare e adorare
vite con il sangue che scorre
come un fiume in piena.
Il sesto giorno impastò con le sue mani
il fango del mondo
e dette vita ad un essere strano
un uomo
capace di dominare, costruire, distruggere
plasmare a piacere il mondo
l’uomo che scopriva, inventava, scordava
l’uomo che adorava, mistificava e bestemmiava
il nome di colui che per sei giorni aveva sudato.
Il settimo giorno si riposò
stanco e distrutto dall’odio dell’uomo
si riposò e cominciò a pensare
alla fatica che non era valsa a nulla
alle mani ancora sporche di fango
e fu in quel momento
che decise di trovare una soluzione
un sistema per soffiare via il mondo
qualcosa di veramente atomico.
1985
Ho visto nel cielo
il volto di Dio
e un'unica sola
parola
è uscita dalle mie labbra
come un soffio di vento
grazie!!!
la gente si chiude in casa
per sfuggire alle paure
che, da sola, si è creata
per tenersi lontana dal nero
dove solo la fantasia può vedere.
1985
La notte spengeva gli ultimi rumori della città
mentre il caldo stagnava pesante su di me
steso nudo sul letto, con gli occhi rivolti al futuro.
Ho saputo di te quando ancora non sapevo leggere
ho saputo cosa accade, dopo l’ultimo respiro
ho capito che sei stravagante, che non avverti
che quasi mai ti fai annunciare, prima di entrare in scena.
Un tempo non lontano ti ho cercata, in ogni angolo di strada
e ho capito che non ti fai pregare, non ti fai chiamare
non accetti le proposte di un uomo sotto il livello del mare.
Lo so che non mi ascolti, ma stanotte ti voglio parlare
ti voglio parlare di un ragazzo, che è morto tanto tempo fa
perché aveva già capito tutto, perché sapeva che doveva aver paura
sapeva che il giorno dopo, poteva andare peggio.
Con lui è morta la speranza, la gioia e la lealtà
e tutti ne hanno parlato, tutti ci hanno pensato
e tutti lo hanno creduto morto, ma non è così.
È tornato a trovarmi stanotte e abbiamo parlato
mi ha spiegato perché, ma io non ho capito
mi ha fatto vedere i segni del dolore e li ho toccati.
Le mie dita sporche del suo sangue hanno tremato
e lo hanno chiamato mentre se ne stava andando
si è voltato e ha sorriso, forse ha avuto pietà di me
per questo stanotte dormirà nel mio letto, accanto a me
o forse vuol dire che non è morto, che ancora vive
nell’inchiostro della mia penna, che ancora vive in me
sotto la crosta dell’uomo cattivo, sotto la pelle sporca di male.
Non venire stanotte signora, non venire proprio ora
che è tornato il mio amico, ora che ho voglia di fare l’amore con lui!!!
1985
Non manchi mai
al tuo appuntamento
quando presto
quando tardi
ma tu
arrivi sempre.
Quando ci sei tu
si fanno le brutte cose
è quando ci sei tu
che la gente
ha paura
perché non vede
i fantasmi
che gli girano
intorno
perché
stesa al riposo
ode rumori
strani
e agghiaccianti
così chiude gli occhi
per non vedere
il niente.
C’è chi ti aspetta
per vivere
per trovare l’amore
per parlare
e tu ci sei sempre
anche con me
che ti amo
che ti vivo
che parlo dite
come fossi
un’amica
un’amica
che mi aiuta
a nascondere
i miei segreti
a celare
il mio volto
a vivere
la mia incredula vita.
Quante volte
mi hai tenuto
compagnia
nel dolore
e nel pianto
nel ricordo
e nella speranza
quante volte
ho pregato
te
di fare
ciò che
queste umili braccia
non hanno
saputo fare.
Ti ringrazio
di rompere
il giorno
con la sua
frenesia
la sua
stupidità
e la sua
oppressiva
inutilità.
È con te
che vivo.
È con te
che mille anime
dannate
come la mia
vorranno andarsene
da qui
senza
doversi svegliare
senza
morire davvero
per restare
per sempre
con te
e con la tua luna!!!
1985
Lontano miglia e miglia
dal canto natio
odo rumori di vite umane
sempre più scarsi
e la notte prende piede
anche in questo scenario
e mi avvolge
e mi soddisfa
in questa mia prima volta
a letto
con Istanbul!!!
1985
In questa notte
di mare
di stelle
di vento
che scorre sul viso
delle sue labbra
del suo sorriso
in questa notte d’amore
per te e per lei
per lei e per te
mi sento come
una piccola stella
lontana
quasi nascosta
sconosciuta
ma splendente
di luce che è sua!!!
è rimasto nella mia mente
nascosto da qualche parte
pronto ad uscire
per trasformarsi in ricordo
nostalgia
dolore.
1984
Tutto intorno è vuoto
vuoti i muri
vuote le cose che mi circondano
vuota la musica
vuota lei
che mi ha lasciato qui a morire
a morire per niente
per un guscio vuoto
che non ha saputo
o che non ha voluto
riempirsi di me
dei miei pensieri
delle mie azioni
i miei pugni
si abbattono violentemente sulle pareti
inermi vittime
della mia rabbia
del mio odio
della mia disperazione
del mio amore
verso la persona sbagliata
colei che mi ha ucciso
datemi un aiuto
datemi la forza di ricominciare ad amare
me
il mondo
e un’altra lei!!!
1984
Forse perché
Ricordo
Ancora quei giorni
Non posso
Cercare nuove
Essenze
Senza
Cercare
Amore!!!
Sei triste stasera Parigi
vedo le lacrime dei tuoi palazzi
scendere giù verso la Senna
vedo facce tristi intorno a te
vedo che ti manca qualcosa
vedo che tendi ancora l’orecchio
per sentire
se in qualche vicolo nascosto
risuonano ancora i nostri passi stanchi
il metrò stenta a chiudere le sue porte
in un ultima vana speranza
di poterci ancora
sentir pronunciare
le sue fermate
in quell’orribile modo.
La Tour Eiffel
dall’alto della sua imponenza
non riuscirà a vederci
perché non ci siamo più
non ci sono più i contrabbandieri
i gabbatori, i menatori
gli sniffatori di caffè
gli insonni turisti
che come globuli rossi
hanno attraversato tutto il tuo corpo
dentro le vene del metrò.
Non sentirai più le nostre voci
unite in coro
per far vibrare di felicità
le corde vocali di una città.
Non ci vedrai più
camminare soli lungo le tue strade
non ci vedrai mano nella mano
per chi l’ha auta
e per chi non l’ha auta
levatelo per favore
alza, dacci un pò d’aria
metti Alabama
cantiamo Albachiara
All’ombra dell’ultimo sole
chiodo fisso
Cochis, Cocca, Tozzariello
Brotinico, Cuccuvillo
Le Schizzinosine
qui comincia la mezza avventura.
Parigi piango, piango con te
perché mi manchi
ti ho avuta solo per pochi giorni
e mi manchi
mi mancherà per sempre
la prima Parigi che ho conosciuto
mi mancherà tutto di te
tutto e tutti
i negri, i Cinesi, gli Inglesi
gli Arabi, gli Americani, gli Spagnoli
e i Francesi che non c’erano.
Addio Parigi
anche se ti rivedrò
addio
perché non sarai più tu
e non sarò più io!!!
1985
Silvia rimembri ancora
quei giorni in cui
il freddo vento del nord
correva veloce sui nostri volti
ricordi le nostre passeggiate
per i larghi viali di Parigi
ricordi le ore di morfeo che abbiamo trascorso
uno accanto all’altra
stretti in una morsa
dolce e nostalgica
che ci ha fatto parlare di noi
dei nostri pensieri
delle nostre malattie
ricordi quando le mie labbra
si sono posate dolcemente
sulla tua guancia
per poterti portare
quell’unico e solo
messaggio d’affetto
in una notte piena di problemi
di rimorsi
di rabbia
quella notte
piena di risate
di cazzate
di scherzi e di giochi
quella notte
in cui mi hai detto
che la vita
non va vissuta
a spese degli altri!!!
1985
Empoli stazione di Empoli
Empoli rossa di sangue
Empoli con i suoi bambini
che giocano e corrono
nei prati e nei parchi.
Empoli nemica dei cani
amica di giovani coppie
distese sull’erba
abbracciate sulle panchine
Piaggione parcheggio dell’amore.
Empoli serie B
con il suo stadio
i campi da tennis e la piscina.
Empoli con i suoi morti
e con i suoi incidenti
Empoli con la fiera a settembre
ed il deserto ad agosto.
Empoli ti ho viaggiato
ti ho calpestato in ogni tua via
ti ho girato intorno per quelle quattro strade
Empoli ti ho baciata
ti ho portato i fiori
ti ho declamata
Tu
Empoli
con la tua droga
e la piazza dei leoni
con i bar per tipi snob
con gli emigrati
con i tuoi disperati amori
pronti a sbocciare dietro ogni angolo
con le tue mille facce sconosciute
con i volti amici
con chi ti fa piangere
e chi ti fa ridere
con chi ti fa vivere in ogni tua ora
con la musica che sgorga dalle tue radio
con il pane fresco
e le paste di ieri.
Empoli le confezioni
migliaia di donne a catena
rumori di vita
la notte
il fornaio, Vivetta
e il metronotte
la mattina
il bar, la sveglia
e la cucina
a mezzogiorno butta la pasta
traffico intenso
multe salate
la scuola, lo studio, il lavoro.
Ore 18,30 giro d’Empoli
seduti sugli scalini disponibili
mille ragazzi
crescono dentro di te
con le loro cazzate
le loro bravate
ed il loro affetto per una città
portato in petto
con due parole
Empoli Amore!!!
1985
Un giorno i tuoi dolci occhi
incontreranno uno sguardo sorpreso
ti porterai la mano sul petto
per sentire il tuo cuore
correre come un treno
vedrai la sua mano forte
sul suo corpo che freme
si volterà per guardarti
per studiarti
per osservarti
si fermerà
e verrà incontro ai tuoi occhi
luminosi di vita
di felicità
di amore
chiederà il tuo nome
il tuo indirizzo
ti parlerà di se
e chiederà a te
tutto della tua vita.
Vi fermerete
e volgerete lo sguardo
verso una lunga strada diritta
dove all’orizzonte
splende un sole ricco di gioia
i vostri corpi si legheranno
in un abbraccio intenso
e le labbra si poseranno sulle labbra
gli occhi socchiusi
sogneranno momenti meravigliosi
che poi verranno
quando meno te lo aspetti
e anche a te toccherà l’amore terreno
a te celeste creatura
che cammini sulla terra
senza sfiorarla
spargendo sugli uomini l’amore di Dio!!!
1985
Poi tutto ad un tratto ti ho conosciuta
è sparita sotto i miei occhi
la seriosa snob
che per due anni
mi ha tenuto a distanza
è sparita Cristina
e così come d’incanto
anche per me sei diventata
la Cristona già di molti amica
una ragazza praticamente pazza
che in ogni momento
perde l’occasione per stare zitta.
Cosa posso dirti
questi sono gli amici che voglio io
gli amici che in ogni momento
riescono a farti ridere
anche se quello
non era il loro intento.
Certe volte mi rimproveri
per quello che faccio
mi dai spiegazioni
mi metti davanti alla logica
ma io sono di un altro mondo
io non ci credo
io
non capisco, ma mi adeguo!!!
1985
Mery.
Mery la lunatica
che un giorno ti sorride
e l’altro ti manda a quel paese
Mery la romantica
sempre innamorata
sempre in lotta con il cuore
Mery di sinistra
con il braccio teso
ed il pugno strinto
Mery che studia
che passa i pomeriggi sul prato
con il libro in mano
e la testa tra le nuvole
Mery triste
per i contrasti in famiglia
per la scuola
per il suo amore
Mery musino di topo
che nasconde una vita
un cuore
e un universo di sentimenti
dietro i suoi enormi occhiali da vista.
Mery.
1985
C’ero la volta
che c’erano tutti
con i propri vizi
con i propri tormenti
con la pazza voglia
di stare insieme
c’ero
e ancora ci sono
e per sempre ci sarò
perché non è umano
scordare ciò che
in questi giorni
ci ha tenuti legati
e ci ha sciolto
la lingua.
Ognuno di noi
l’ha usata
con quello
che sentiva dentro
l’ha usata
per stare con gli altri
per parlare
della vita
dei problemi
delle cazzate
e a volte
è affiorato ancora
il ricordo
di quelle sere
che abbiamo trascorso
lontano
nel freddo vento del nord
fra caffè e giochi.
Ora il sole
splende caldo
ma non ce n’è bisogno
come non ce ne fu allora
noi siamo il sole
noi riusciamo a scaldarci
nello stare insieme
nel vivere sette giorni
fuori dal mondo
con i problemi chiusi
e con la luce nel cuore.
In questa notte
buia del nero
ma accesa
in ognuno di noi
mi sale al cervello
una piccola frase
poche parole
ma ricche di forza
si ne sono certo
lo so
lo sento
è così
è per questo
che è bello
essere amici!!!
1985
Una caccia disperata
nella jungla in riva al mare
la preda più ambita
uno sterpo secco
buono per bruciare
buono per far luce
in questa notte priva di luna.
Soffia sul fuoco
o si spenge.
I rami secchi
si contorgono
in un rosso atroce delirio
e ci uniscono
in questa fredda notte d’estate.
Immersi nell’acqua
più calda dell’aere d’intorno
correre umidi sulla sabbia bruna
e restare immobili
davanti al fuoco
a guardare le gocce di mare
scivolare lungo la pelle.
I due minuti non passano mai
e le nostre voci
si alzano fiere
nel silenzio della notte
a stonare la calma del fuoco
il fuoco è morto
viva il fuoco
che ancora
da solo
rinasce e cresce
1985
Dentro la testa
sempre le solite parole
sempre i soliti pensieri
la solita domanda
perché?!!!
Perché deve diventare
solo un ricordo
vabbè
sarà un dolce ricordo
ma non ci sarà più.
E poi?
Cosa ne sarà di noi
di noi
che ci siamo voluti bene
di noi
che ci siamo amati
per sette indimenticabili giorni.
Ecco, ancora
indimenticabili
e questo
mi fa stare ancora più male
non li voglio scordare
non li devo
ma non vorrei
mai più
separarmi da loro.
Una lacrima e poi?
Altre seguono
ma non mi renderanno
quelle facce
non me le faranno
stare ancora vicine
come quella
di lei
che per sempre avrò accanto
di lei
che non vuole sentir parlare
di quelle facce da collezione
le facce di famiglia
le facce degli amici
non sono da meno
ma sono solo
un puzzle
a cui manca un pezzo
un pezzo
che non troveremo mai
e che una volta di più
renderà inutile
questa mia triste vita
questa vita
di amori
di gioie
di dolori
e di amici di scuola
che non avrò più!!!
1985
Solo
da ultimo
ti ho conosciuto
quando
hai smesso
di essere
l’altro
quando
hai parlato
come noi
e come noi
hai fatto
sempre
le stesse
stupide cose
hai vissuto
in una sfera
di cristallo
dura come
la rocca
che finalmente
è in frantumi.
Ne sei uscito
nuovo
ed anche tu
hai sprecato
amore
per niente
anche tu
hai cantato
e stonato
con noi
e con noi
hai passato
le ore
della tua vita
migliore
con noi
hai spezzato
le briglie
del mondo
e con te
ho fatto a pezzi
la lapide
scura
che si ergeva
ripida
su di me
e minacciosa
dentro!!!
1985
Mente giovane da invidiare
fantasie
che ti circolano addosso
come sangue nelle vene
occhi di bimbo
che hanno visto
mondi
sparsi su questa faccia di terra
un corpo esile
che non si piega
non si spezza
sotto il peso
di ciò che ha conosciuto
ogni volta che la sua orma
si è formata
fuori dal ghetto di sempre!!!
musica che ti entra dalle orecchie
e si spande dentro il tuo corpo
ti scuote forte
fino a farti urlare il tuo dolore
la tua disperazione
la rabbia e l’amore che tieni dentro.
1984
Mi entri nel cervello e mi fai ballare
le gambe e le braccia si muovono senza controllo
gli occhi si chiudono, la mente vaga, sogna
cambia il ritmo ma non basta a cambiare me
mi scateno sempre più
sudo, il mio corpo è caldo dal movimento
sento il nero uscire da me
mi libero di tutti i problemi e volo
sono leggero grazie a te
mi sento al di sopra del mondo
vorrei il volume più alto
ecco così, alzo ancora
fremo, il mio corpo gode di te
ancora, ancora una volta
sento, ti sento
corro, mi butto a terra, rotolo
mi getto da un crepaccio giù nella valle
a 300 all’ora su una curva
mi scarico, sento che esce
prendo a pugni il muro, piango, urlo
canto il mondo, mi piace in quel momento
sono vuoto e leggero
vorrei tutti con me
ma avete i vostri problemi
e non capite di lasciar perdere tutto
e volare con me in un meraviglioso posto
che forse non c’è
un isola!!!
1984
Ti metti la cuffia
play
zzzzzzzzz
trock
la musica arriva piano
sale il tono
sale il volume
sale e pepe per la tua vita
per la tua testa
per te che ascolti al buio
questa musica che ti entra dentro
s’impadronisce di ogni tuo nervo
di ogni muscolo di ogni vena
di ogni cellula del tuo corpo
di ogni canzone che ascolti
conosci le parole a memoria
conosci il ritmo conosci
e in quella musica senti te
in quelle parole vedi te
vedi la tua vita le tue sensazioni
vedi tutto quello che hai visto
senti quello che hai sentito
ricordi i ricordi
ogni musica sfuma
per lasciare il posto
ad altra musica
che arriva più prepotente
e più forte che mai
voci di donna
chitarre elettriche sfiancate
bassi
tastiere impazzite
parole dolci e forti
voci di uomo
percussioni e batterie
che rullano nel tuo cervello
mentre una lacrima scende lenta
solcando inesorabilmente la tua dolce pelle
la tua pelle ruvida di barba incolta
la tua pelle vergine agli aghi della morte
la pelle che ti dà gioia e tristezza
quella pelle che rabbrividisce di piacere
a sentire la musica che le scorre sotto
e la musica continua a tormentarti
parole d’amore parole dolci storie a lieto fine
amori sbocciati già finiti trovano una soluzione
e tu tu che ami questa musica
continui ad ascoltarla per cercare lei
per cercare chi non c’è mai stato
“vorrei scrivere queste parole nel cielo”
ma il nastro è finito
ti togli la cuffia
e la tua mano stenta un attimo su quel tasto maledetto
stop!!!
Perché stop!!!
1985
C’ero anch’io
là in mezzo
e non lo dimenticherò
mai
ero là ad urlare
mentre la musica
mi sfondava il cervello
ero là a miscelare
il suono della mia voce
e quello delle mie mani
insieme a quello di tutti
ero là
ed ho cantato
ero là
ed ho ballato
ho sentito
dentro di me
l’emozione che cresceva
ed è esplosa
in un grande urlo
proprio quando la voce
mi stava abbandonando
ma ho avuto ancora la forza
il coraggio
di gridare
di battere le mani
di cantare
per ore ed ore
era come se
un unico folle spettatore
fosse seduto davanti
al palco
in mezzo a lattine, panini
ed acqua sulla testa
per placare
la forza del sole
per ore ha atteso
e poi stanco e sfinito
è risorto
come per incanto
alle prime note
al primo assaggio di musica
ed ha vissuto
fino a che
ridotto uno straccio
ha scostato lento
il lenzuolo
ed è crollato
sul suo letto
di stelle
e di strisce!!!
1985
Ti entra
nel sangue
e ti smuove
quelle quattro
luride
ossa
perle
di sudore
scivolano
lente
e splendenti
di luce
ritmata
sulla tua pelle
ti sfonda
la mente
quel suono
di un rombo
di tuono
ed il tuo
urlo
si getta
tra la folla
spezzando
la vista
del tuo volto
e in un
attimo
stramazzi
al suolo
mentre
il rumore
ti copre
il corpo
sudato
per la
guerra
contro
l’immobilità
e con il sole
alto
nel lembo
di cielo
non è
ancora giunta
la fine di uno zz
zz
zzzzzzz!!!
per poter meglio la vita consumare
non sempre in tono s’ha da parlare
per meglio l’odio o l’amore declamare.
1982
Quando la mano
non sta mai ferma
lui non resiste
e poi s’impenna
e non c’è modo
di rallentare
ormai non resta
che…
…volare.
1983
O Salucco tu che puoi
sai curarmi quando vuoi
ma siccome non ci sei
sternutisco e sono guai.
Quando lo vidi la prima volta
pensavo fosse una storia corta
poi ho scoperto che per quattr’anni
l’avrei incontrato ogni venti giorni.
Un bel giorno ritardò
ed il tutto m’ispirò
o Salucco tu che puoi
sai curarmi quando vuoi
ma siccome non ci sei
sternutisco e sono guai.
Lui la lesse e la rilesse
pensò un poco e dopo disse
“Se ti scopro caro mio
può salvarti solo Dio”
e cercò cercò cercò
che poi infine mi trovò
“Senti un pò poeta caro
il tuo verso che è assai raro
dedicarmi ancora puoi
se simpatico sarai”
Io non persi molto tempo
corsi a casa e con intento
le mie rime preparai
per il titolo tardai
ci pensai pensai un pochino
beh : Salucco Costantino !!!
1985
Al rogo li manderei
tutti
poeti d’amore
d’infamia e di gioia
sconfitti e vinti
dei libri di storia
principe e papi
potenza e gloria!
Nel fuoco coi popoli di tutte le genti
nazioni prodotti miniere e correnti!
Brucia radice brucia percento
della fine dei calcoli è giunto il momento!
Bruci il bilancio bruci il senato
la buona fede e l’oggetto viziato!
Bruci la perdita e l’utile netto
il capitale ed il socio perfetto!
Bruci lo sconto con la cambiale
l’assegno in bianco ed il vaglia postale!
Bruci la lingua che dura impera
in ogni cella di questa galera!!!
la nostalgia di ciò che non hai
manda la tua mente
a spaziare lontano dai problemi
drogati di fantasia
perché la verità è dura.
1984
Nel giardino dei potenti
nel deserto dei giganti
l’erba cresce
cresce forte
cresce sana
ma è lontana
è lontana dalla gente
da coloro che conosce
è lontana da una casa
è lontana da una cosa
nei sobborghi allucinanti
e nei centri demenziali
l’erba cresce
è lontana da una casa
è lontana da una cosa
è lontana dalla terra
e non sente solo quella
sente il fumo dello smog
sente l’odio dello snob
tra la gente altolocata
e tra quella ch’è emigrata
l’erba cresce
cresce in seno ad una madre
cresce fra persone amate
è qualcosa di tremendo
è qualcosa che non sento
lei ti appare all’improvviso
e ti guarda dritto in viso
ti apre gli occhi ed entra dentro
ti sprofonda nel cervello
squarcia tutto il tuo organismo
che va avanti per istinto
l’erba non è cosa sana
è qualcosa che si adatta
è qualcosa che ti attacca
che si attacca dappertutto
e che sembra solo un frutto
sembra il frutto della vita
così tu la fai finita
l’erba non è solo erba
l’erba ti può dar la vita
l’erba ti può dar la morte
l’erba è anche una persona
la persona che si adatta
e per questo l’erba è matta
l’erba è matta
l’erba è matta
l’erba è matta!!!
Musica : Laurie Anderson
1984
V.M.
E non si può vedere
perché ci son le gambe
e perché c’è il sedere
e non si può guardare
perché qualcosa ci si può rizzare
e poi non si può fare
perché le cosce le fa dilatare
e qualcos’altro lo fa penetrare
ma come no
miei cari signori
è vietato ai minori!!!
E lui la sa cantare
che con la vita ci sa proprio fare
e ce lo fa gridare
su tutti in coro
peggio che a Natale
e lui sa dove andare
in centroamerica per risparmiare
le vele gonfie si per navigare
ma proprio in Messico va a capitare
avanti il prossimo su accelerare
io vado al massimo per vomitare!!!
E non si può pensare
perché l’amore fa dimenticare
e poi non si può fare
perché la vita ci fa abbandonare
si può neanche dire
perché gli amici ce li fa scappare
cosa devo tagliare
per non dovere ciò mai più gridare
voglio morire
perché sta vita qui
mi fa impazzire
voglio morire?
O voglio solo un poco riposare!!!
Musica: Vasco Rossi
1984
Dunque
cominciò tutto così
c’erano tre caravelle
non so più quanti marinai
e Marco Polo
che voleva andare in Cina
dal Gran Khan
passando per il mare.
Molte furono le difficoltà
sottomarini russi in pieno oceano atlantico
missili
aerei
ma infine arrivò
sbarcò in un luogo desolato
che chiamò Texas
in cui i primitivi abitanti
non molto retrogradi
avevano costruito
delle grandi condutture
per bonificare i loro territori
infestati da uno strano liquido nero
e Marco le chiamò pipeline.
C’era un ragazzo che come me
amava i Beatles e i Rolling Stones
quello era l’anno
che son venuto
in questo mondo
che di rotondo
c’ha solamente le palle quadre
sono arrivato
e son caduto
dal seggiolone
che avevo avuto
sono arrivato
e son partito
con la mia testa
mi son squagliato
tutto da capo
che ho già sbagliato
in questo mondo
mi son trovato
in questo mondo
che va capito
che va capito
ma non capisce
che prima o poi qui
tutto finisce
ma non finisce tutto d’un botto
magari forse
sono già morto
e nessun’altro
se n’è già accorto
ma chi si accorge
se manco io
magari forse
c’è solo Dio
che mi ripesca
da un fosso giallo
ci son finito
con l’autocarro.
Tutto continuò come previsto
Marco mise su una piantagione
di pozzi di petrolio
da cui raccoglieva
non so più quanti quintali di gregge
ogni anno.
La storia sta per finire
ma l’odissea continua
continua in altre terre
in altri mondi
ma ci sarò sempre io
io che non sono Marco
non sono Polo
e non mi fermo.
E l’odissea continua
continua e non finisce mai
mai
no no
non finirà mai
mai!!!
Musica: Alan Parson
1984
Un grazie
a tutti coloro
che hanno contribuito
affinché questa fosse la mia vita
un grazie
ai colori e ai suoni
che riescono a darmi
delle splendide sensazioni
grazie al mondo di essere così
perché se fosse in un altro modo
non sarebbe il mondo
grazie alle cose buone
e a quelle cattive
che ogni giorno
troviamo sulla nostra strada
grazie a tutto ciò che è
perché se non fosse
non sarebbe il mondo
grazie a tutti coloro
che mi sono stati vicini
e a quelli che sono rimasti lontani
grazie a coloro
che mi hanno insegnato cos’è la vita
che me l’hanno rovinata
che me l’hanno cambiata
che l’hanno deviata
verso ogni dove
grazie per quei piccoli momenti
che avete passato con me
che avete sprecato per me
che avete sprecato perché
perché non siete riusciti a capirmi
comunque grazie!!!
1984
Non siamo tanti
però siam tutti quanti
l’orologio batte l’ora
ed è l’ora di partire
di partire per un dove
per un dove da scoprire
da scoprire piano piano
e noi ora ce ne andiamo.
Io vado in Spagna
chi vuol venir con me
io vado in Spagna
chi vuol venir con me
me lo dica subito he!
Eh si saranno tante
e ognuna avrà il suo amante
1984 Caracosta qua Caracosta là dovunque tu vada è famosa già quello che è sicuro è che a Cerreto Caracosta vincerà! È una porta che sul suo scudo ha il color del cielo la notte è il dì ed il sole rosso che risplende forza e grinta ci darà. Dal più umil servo al nobil signor son tutti in piazza a gridar ogn’or forza porta Caracosta ed il gioco suo farà. Se cammini per strada e ti metti a guardare puoi veder con sei palle le bandiere in aria fiere sventolar. Caracosta qua Caracosta là dovunque tu vada è famosa già quello che è sicuro è che a Cerreto Caracosta vincerà! Caracaosta è una porta che dentro il cuore dovrai tener non lasciartelo scappare che di meglio non ce n’è. Non pensare che uno scherzo sia Caracosta è anche una magia quello che sarà degli avversari te lo lascio immaginar. Se cammini per strada e ti metti a guardare puoi veder con sei palle le bandiere in aria fiere sventolar. Caracosta qua Caracosta là dovunque tu vada è famosa già quello che è sicuro è che a Cerreto Caracosta vincerà! Musica: Angelo Branduardi 1985 La notte si spande sul sole cocente ma si può vedere per un attimo ancora la vecchia signora cammina pregando al seno si stringe un bambino. La luna sbiadisce dietro la nebbia si cela scompare in un attimo dalla finestra il mondo di fuori sembra che aspetti il destino. Arriva un rumore dalla cantina si sente l’odore del vino. Un canto straziante risale le scale la voce che arriva impreca nel male una lacrima scende e si mescola al vino che percorre la gola di un cuore vicino a un tratto il silenzio di sotto è tornato in quel cuore d’amore malato non sente rimorso per quello che ha fatto vuol solo morire in un attimo. La piccola folla si stringe con lui si sente sfregare un cerino l’odore del fumo si spande veloce nell’aria che è invasa in un attimo la sigaretta finisce nel vino la stessa gola lo stesso bambino ma una mano di amica asciuga il suo volto e per una volta non si sente nel torto. Il telefono squilla l’ennesimo trillo veloce risponde il bambino la voce che arriva è a grande distanza gli piace sentirla per un attimo ancora si sente tranquillo il suo cuore sorride ormai non è più un bambino. Il giorno si spande sul buio costante si potrà vedere tra un attimo la vecchia signora avanza ridendo la tiene per mano il suo uomo dalla finestra il mondo di fuori rimane a aspettare il destino. Labbra più labbra corpo su corpo gli anni passano in un attimo il dolore è passato ormai è scordato la donna si stringe il suo uomo. Adesso rimane un felice ricordo che non può finire in un attimo la fronte guarda la terra crepata la schiena si piega per l’era passata. I vecchi signori camminan per mano si guardan negli occhi per un attimo seduti nell’ombra di queste fronde al parco han portato un bambino. Musica: DiaframmaCARACOSTA
UN ATTIMO
1997
La bambina combinaguai
se la cerchi non c’è mai.
È maldestra ma s’impegna
del suo fare è proprio degna.
Schiaccia dita, taglia, inciampa
li vicin nessun le scampa.
Ma lasciatemelo dire
e con impeto ed ardire
con le sue mosse da samba
è una tipa proprio in gamba.
1997
Il tempo
quanto è stupido il tempo
che non sa fermarsi
per ammirare l’alba
dentro agli occhi di Patrizia
che non può aspettare
di ascoltare il vento
tra le mani di Patrizia
che non ha più secondi
per scaldarsi al fuoco
delle labbra di Patrizia.
Stupido tempo
che crede di averci in pugno
e che quando è pronto a stringerci
è già passato.
1997
Che la calma, la tranquillità e la serenità
accompagnino i tuoi passi.
Che l’orgoglio, la fierezza e la forza
ti siano accanto.
Che la gioia, la felicità e l’ebbrezza
sgorghino dal tuo cuore.
Che l’amicizia, l’affetto e l’amore
ti portino a destinazione.
Che i milioni e milioni di cose
che potrei augurarti
ti facciano scivolare dolcemente
fra le mie braccia
così che io possa amarti
per il resto
della nostra vita eterna.
1997
Le parole non hanno alcun valore
ed è per questo
che ti chiedo
che chiedo al tuo amore
di avere
la forza, la pazienza, il desiderio
di attendere
ancora un poco
per vedere
con i propri occhi
come possono
diventare realtà.
1997
Grazie
e grazie soprattutto per quelli veri
quelli che oltre al corpo
riempiono il cuore
e la mente
grazie
e mille baci anche a te.
1998
Nella vita é importante SCEGLIERE la persona con cui attraversare le intemperie,
LEGARE e SCIOGLIERE rapporti fino alla meta conclusiva,
CONTARE su chi ti sta accanto,
RISPONDERE a se stessi delle proprie azioni,
spingere il CARRELLO della vita a quattro mani,
sollevare insieme i gravosi SACCHI degli impegni,
l’ASCENSORE della vita fa i suoi piani
ma sei TU che schiacci i bottoni.
1998
Sogno
di notte e di giorno
ed ho paura
paura che sia solo un sogno.
Sogno il tuo viso
tra le mie mani
il tuo sorriso
sotto le mie labbra
sogno di entrare
dentro ai tuoi occhi
e di spandermi
vagare e annegare
nelle tue sensazioni
ed ho paura
che sia solo un sogno.
Ho paura
ogni mattino
aprendo gli occhi
che la mia bandiera bianca
alta nel cielo
diventi solo uno straccio
strappato dal vento e …
… e poi ti amo.
1998
Il bene più grande
è quello che ti porti dentro
l’amore più profondo
è nel profondo di te
vicino a te c’è pace
dammi ancora la tua pace
dividila con me
così che io possa
condividere la mia
con te.
1998
Tu ami come non credevi mai
tu pensi a lui qualunque cosa fai
ricordi giorni e volti per domani
speranze gioie voli e poi rimani
provi e decidi
lasci e recidi
poi voli lontano
con me per mano
amami sono qua
ama me sono ciò che avrai
attenta agli occhi che ti guardano
di nascosto che ti cercano
ama me ci sarò
al tuo fianco forte resterò
ama me sono qua
mente cuore e libertà
ama me sono qua.
Io amo come non sapevo ormai
e vedo te dovunque sogni miei
legato stretto spengo il mio futuro
mi batto forte lotto contro un muro
mi sento vivo
con te sorrido
poi tendo la mano
con te lontano
amo te come so
amo te e così ti avrò
calma e pace insieme scopriremo
rischi e rigori a pezzi li faremo
amo te come sai
al mio fianco forte resterai
amo te che ci sei.
Mi sento vivo
con te sorrido
poi tendo la mano
con te lontano
amo te come so
amo te e così ti avrò
sereno e pace insieme troveremo
rischi e rigori a pezzi li faremo
amo te come sei
vento forte di alisei
amo te che ci sei.
Amami sono qua - sono qua
Amo te come sei – come sei
Amami sono qua - sono qua
Amo te come sei – come sei.
Musica: R. Kelly
Rimango solo con gli errori miei
per te che prendi i sogni e te ne vai
e da una lente guardo il mio passato
torto o ragione quel che è stato e stato
vivere è duro
senza futuro
mente acerba ancora
vive e lavora.
Se mi lasci svanirò
una pianta asciutta io sarò
senza più fiori frutti o foglie ormai
come un oceano di terra e guai
se mi lasci non lo so
cosa come dove io sarò
se mi lasci non lo so
la mia vera vita perderò
se mi lasci non lo so.
Mi sveglio un pò alla volta e vedo te
distesa sopra il letto accanto a me
con le paure e i sogni che mi fai
mi sfuggi dentro i sogni ma ci sei
rido sicuro
sfioro il futuro
tendo la mia mano
mai più lontano.
Qui vicina resterai
più vicina di me stesso sei
con la tua mente sogni costruiremo
arancio giallo rosso resteremo
qui vicina resterai
come vivi o dove tu sarai
più vicina resterai.
sfioro il futuro
tendo la mia mano
mai più lontano
più vicina resterai
qui distesa col mio corpo sei
e con la mente sogni costruiremo
con mura forti e amore li faremo
grande e forte come sei
più vicina tu stai.
Qui vicina tu sei – tu ci sei
più vicina tu stai – tu lo sai
Qui vicina tu sei – tu ci sei
più vicina tu stai – tu lo sai.
Musica: R. Kelly
1999
È strano
improvvisamente accorgersi
che ancora ci sei.
1999
Tu che tremi
leggendo il mio passato
tu che temi
credendo non sia andato
prendi i miei ricordi
spremili
strapazzali
macina gli avanzi
e ti accorgerai
che in ogni parola
in ogni nota
in ogni riga
resta
e resterà per sempre
solo ciò che tu vedi
me.
1999
Leggo
e rileggo
i miei ricordi
e mi accorgo
solo adesso
che ciò che cercavo
adesso
c’è.
1999
Avevo due gambe
sempre presenti
una al contrario
l’altra il suo calvario
avevo due gambe
e non lo sapevo
mi hanno
portato dove volevo
avevo due gambe
e non mi ero accorto
che avevan ragione
ed io avevo torto
avevo due gambe
ci sono ancora
su loro ci conto
adesso
come all’ora.
1999
Abbiamo amato
facce e momenti
e sono dentro di noi
abbiamo amato
cose e parole
e non siamo stanchi.
Come angeli testardi
continuiamo
ancora
ad amare
infine
e per sempre.
1997
La bambina combinaguai
se la cerchi non c’è mai.
È maldestra ma s’impegna
del suo fare è proprio degna.
Schiaccia dita, taglia, inciampa
li vicin nessun le scampa.
Ma lasciatemelo dire
e con impeto ed ardire
con le sue mosse da samba
è una tipa proprio in gamba.
1997
Il tempo
quanto è stupido il tempo
che non sa fermarsi
per ammirare l’alba
dentro agli occhi di Patrizia
che non può aspettare
di ascoltare il vento
tra le mani di Patrizia
che non ha più secondi
per scaldarsi al fuoco
delle labbra di Patrizia.
Stupido tempo
che crede di averci in pugno
e che quando è pronto a stringerci
è già passato.
1997
Che la calma, la tranquillità e la serenità
accompagnino i tuoi passi.
Che l’orgoglio, la fierezza e la forza
ti siano accanto.
Che la gioia, la felicità e l’ebbrezza
sgorghino dal tuo cuore.
Che l’amicizia, l’affetto e l’amore
ti portino a destinazione.
Che i milioni e milioni di cose
che potrei augurarti
ti facciano scivolare dolcemente
fra le mie braccia
così che io possa amarti
per il resto
della nostra vita eterna.
1997
Le parole non hanno alcun valore
ed è per questo
che ti chiedo
che chiedo al tuo amore
di avere
la forza, la pazienza, il desiderio
di attendere
ancora un poco
per vedere
con i propri occhi
come possono
diventare realtà.
1997
Grazie
e grazie soprattutto per quelli veri
quelli che oltre al corpo
riempiono il cuore
e la mente
grazie
e mille baci anche a te.
1998
Nella vita é importante SCEGLIERE la persona con cui attraversare le intemperie,
LEGARE e SCIOGLIERE rapporti fino alla meta conclusiva,
CONTARE su chi ti sta accanto,
RISPONDERE a se stessi delle proprie azioni,
spingere il CARRELLO della vita a quattro mani,
sollevare insieme i gravosi SACCHI degli impegni,
l’ASCENSORE della vita fa i suoi piani
ma sei TU che schiacci i bottoni.
1998
Sogno
di notte e di giorno
ed ho paura
paura che sia solo un sogno.
Sogno il tuo viso
tra le mie mani
il tuo sorriso
sotto le mie labbra
sogno di entrare
dentro ai tuoi occhi
e di spandermi
vagare e annegare
nelle tue sensazioni
ed ho paura
che sia solo un sogno.
Ho paura
ogni mattino
aprendo gli occhi
che la mia bandiera bianca
alta nel cielo
diventi solo uno straccio
strappato dal vento e …
… e poi ti amo.
1998
Il bene più grande
è quello che ti porti dentro
l’amore più profondo
è nel profondo di te
vicino a te c’è pace
dammi ancora la tua pace
dividila con me
così che io possa
condividere la mia
con te.
1998
Tu ami come non credevi mai
tu pensi a lui qualunque cosa fai
ricordi giorni e volti per domani
speranze gioie voli e poi rimani
provi e decidi
lasci e recidi
poi voli lontano
con me per mano
amami sono qua
ama me sono ciò che avrai
attenta agli occhi che ti guardano
di nascosto che ti cercano
ama me ci sarò
al tuo fianco forte resterò
ama me sono qua
mente cuore e libertà
ama me sono qua.
Io amo come non sapevo ormai
e vedo te dovunque sogni miei
legato stretto spengo il mio futuro
mi batto forte lotto contro un muro
mi sento vivo
con te sorrido
poi tendo la mano
con te lontano
amo te come so
amo te e così ti avrò
calma e pace insieme scopriremo
rischi e rigori a pezzi li faremo
amo te come sai
al mio fianco forte resterai
amo te che ci sei.
Mi sento vivo
con te sorrido
poi tendo la mano
con te lontano
amo te come so
amo te e così ti avrò
sereno e pace insieme troveremo
rischi e rigori a pezzi li faremo
amo te come sei
vento forte di alisei
amo te che ci sei.
Amami sono qua - sono qua
Amo te come sei – come sei
Amami sono qua - sono qua
Amo te come sei – come sei.
Musica: R. Kelly
Rimango solo con gli errori miei
per te che prendi i sogni e te ne vai
e da una lente guardo il mio passato
torto o ragione quel che è stato e stato
vivere è duro
senza futuro
mente acerba ancora
vive e lavora.
Se mi lasci svanirò
una pianta asciutta io sarò
senza più fiori frutti o foglie ormai
come un oceano di terra e guai
se mi lasci non lo so
cosa come dove io sarò
se mi lasci non lo so
la mia vera vita perderò
se mi lasci non lo so.
Mi sveglio un pò alla volta e vedo te
distesa sopra il letto accanto a me
con le paure e i sogni che mi fai
mi sfuggi dentro i sogni ma ci sei
rido sicuro
sfioro il futuro
tendo la mia mano
mai più lontano.
Qui vicina resterai
più vicina di me stesso sei
con la tua mente sogni costruiremo
arancio giallo rosso resteremo
qui vicina resterai
come vivi o dove tu sarai
più vicina resterai.
sfioro il futuro
tendo la mia mano
mai più lontano
più vicina resterai
qui distesa col mio corpo sei
e con la mente sogni costruiremo
con mura forti e amore li faremo
grande e forte come sei
più vicina tu stai.
Qui vicina tu sei – tu ci sei
più vicina tu stai – tu lo sai
Qui vicina tu sei – tu ci sei
più vicina tu stai – tu lo sai.
Musica: R. Kelly
1999
È strano
improvvisamente accorgersi
che ancora ci sei.
1999
Tu che tremi
leggendo il mio passato
tu che temi
credendo non sia andato
prendi i miei ricordi
spremili
strapazzali
macina gli avanzi
e ti accorgerai
che in ogni parola
in ogni nota
in ogni riga
resta
e resterà per sempre
solo ciò che tu vedi
me.
1999
Leggo
e rileggo
i miei ricordi
e mi accorgo
solo adesso
che ciò che cercavo
adesso
c’è.
1999
Avevo due gambe
sempre presenti
una al contrario
l’altra il suo calvario
avevo due gambe
e non lo sapevo
mi hanno
portato dove volevo
avevo due gambe
e non mi ero accorto
che avevan ragione
ed io avevo torto
avevo due gambe
ci sono ancora
su loro ci conto
adesso
come all’ora.
1999
Abbiamo amato
facce e momenti
e sono dentro di noi
abbiamo amato
cose e parole
e non siamo stanchi.
Come angeli testardi
continuiamo
ancora
ad amare
infine
e per sempre.