
INFINE STEO!
Solo
con gli altri mi sono ritrovato
a volte
perché nessuno aveva voglia di starmi vicino
perché chi mi stava vicino
era come se non ci fosse.
1983
Sai figlio
un giorno verrai da me
e mi dirai che hai cominciato a fumare
io ci ho rinunciato
più per sfida che per paura
ti prego solo di una cosa
ogni volta che fumerai
pensa al bacio di una ragazza.
Poi mi dirai che hai cominciato a spinellarti
io ci ho rinunciato
sia per sfida che per paura
ti prego solo di una cosa
ogni volta che vedrai uno spinello
pensa alle mani di una ragazza
che si muovono agili sul tuo corpo.
Mi dirai anche che hai cominciato a bucarti
io ci ho rinunciato
l’ho fatto per paura
ti prego solo di una cosa
ogni volta che avrai una siringa tra le mani
pensa al tuo amore
che irrompe prepotente nel corpo caldo di una donna.
1983
Morirò
so che morirò
e questo lo accetto.
Vedrò morire le persone a me più care
so che le vedrò morire
e questo lo accetto.
Vedrò consumarsi le cose a cui più tengo
so che le vedrò consumarsi
e questo lo accetto.
Vedrò la felicità intorno a me
so che la vedrò
e non la potrò toccare.
So che dovrò vivere la mia vita da solo
lo so
e non lo accetto
non lo accetterò mai
prima di soffrire in solitudine
mi ucciderò
so che non resisterò
e questo lo accetto.
1983
Vorrei scrivere queste parole nel cielo
così tu le vedresti
ma chi sei tu
non ti conosco
non so neppure se esisti
alta
bruna
capelli lunghi e un pò mossi
gioiosa e triste allo stesso tempo
bella infinitamente bella
e innamorata
innamorata di me di noi del mondo
tanto quanto lo sarei io
piango e penso a te
che forse non lo sai che io ti amo
e in questo momento stai pensando:
Vorrei scrivere queste parole nel cielo…
1983
Sono un ragazzo un pochino
pazzo, sono diciotto lunghi anni che
cerco d scoprire il segreto
della vita, sono un pò
sfortunato anzi parecchio
ma certe volte un pò di culo
viene anche a me, raramente
ma comunque mi basta! Cerco
di studiare meno che posso e
di divertirmi più che posso
per passare il mio tempo
libero trasmetto alla radio
vado con gli amici in giro e a
ballare, ma mi manca qualcosa
il vero scopo della mia vita
qualcuno da amare, le donne
o meglio le bambine che ho
conosciuto non hanno mai
capito che io non voglio
niente, io voglio solo qualcuno
a cui dare, dare la mia vita
la mia mente, il mio cuore
la mia anima, il mio corpo!
So che la troverò, non può
non accadere, prima o poi
qualcuno accetterà quello
che io do, non mi pare poco
comunque in cambio non
voglio niente, se conoscete
una persona che può
capirmi, che saprà accettare
quello che io cedo, vi prego
fatemela conoscere vi
sarò infinitamente grato!
Stefano!
1983
I’m hearing
something in my head
or is it in my heart
it’s something special
something hot
love
she is there
she walks
she is here
I would like talk with her
but she is too beautiful
too beautiful for me
I’m only a boy
I’m dreaming
here isn’t any girl
she is in my heart
or is she in my head?
1983
Sto sentendo
qualcosa nella testa
o è nel cuore
è qualcosa di speciale
qualcosa di caldo
amore
è là
cammina
è qui
mi piacerebbe parlare con lei
ma è troppo bella
troppo bella per me
sono solo un bambino
sto sognando
non c’è nessuna ragazza qui
è nel mio cuore
o è nella testa?
1984
Rosse scritte su una tovaglia
triste musica nell’aria
vecchie usanze da dimenticare
scrivo parole senza senso
pensando al futuro
quel futuro
che più volte ho bramato
e fuggito
richieste d’amore
richieste di morte
per passare ancora un giorno
e vedere cosa accadrà domani
cercarmi tra la gente
guardarmi negli occhi
e capire di essermi trovato
spezzare i ponti con i ricordi
per gettarmi in avanti
e ricominciare da capo
a svelare i miei segreti
ma non può continuare così
io mi voglio fermare
sono stanco
stanco di correrti dietro
voltati
e vieni qua!!!
1984
E noi ancora qui
seduti sui nostri anni
aspettando un’altra festa
per parlare insieme
per stare insieme
per comunicare
le nostre sensazioni
i nostri sentimenti
a chi non ci sta ad ascoltare
al mondo
che gira vorticosamente su se stesso
e non si decide a fermarsi
per riflettere
per capire
che dobbiamo alzarci
che dobbiamo lottare lo stesso
anche se la vita non è nostra
anche se è già costruita
anche se la conosceremo solo dopo
dopo che è successo
ma cosa succederà
se stiamo ancora qui
seduti sui nostri anni!!!
1984
COSI’
Ci sto ricascando
un’altra volta
ma non me ne importa niente
l’importante e che sia riuscito
a togliermi quel mattone dal cervello
quel mattone
fatto di dolcezze e amore
amore sprecato
e dolcezze amare
non so come andrà a finire
ma non me ne importa niente
l’importante e riuscire a saltar fuori
da questo fosso
e quel mattone
non servirà ad altro
se non a rendermi
più agile la fuga
voglio scappare da li
perché ci sto morendo
e so che da sopra
qualcuno mi tende una mano
una mano di pelle acerba
che mi dice di non guardare alle spalle
di non voltarmi indietro
mentre sto uscendo
la luce bagnerà di nuovo i miei occhi
e i miei occhi bagneranno di luce
quella pelle acerba
così
magari solo per ringraziarla!!!
1984
Mascheriamo ogni tanto noi stessi
per provare agli altri
che non siamo quelli che pensano
siamo vaschi
siamo duri
siamo freddi
siamo maschi
ma è solo un trucco
per non far capire agli altri
quello che siamo
siamo caldi
morbidi come peluches
teneri come bambini
e vaschi solo per “quello”
non sappiamo mai cosa fare
dove andare
come fare
per conquistare un cuore
perché spiegare
i nostri misteri agli altri
gli altri con le orecchie tese
per ascoltarci
pronti a lasciarci
quando scoprono
che non siamo vaschi
non siamo duri
e siamo maschi
solo per “quello”!!!
1984
È morto nello stesso istante
in cui ha trovato la felicità
è morto per aver giudicato bene la vita
è morto per esser stato troppo buono
per aver amato chi lo ha ucciso
per aver cercato di fare il possibile per gli altri
per aver pregato un dio che premia con la morte
da sempre ha pianto
da sempre ha cercato la felicità
un briciolo di felicità
un attimo
e poi è morto.
Chi di male vive ha più volte varcato la sua soglia
ma era troppo buono
per cedere la sua anima per la felicità
era troppo ingenuo per approfittarne
era troppo puro per avere dei dubbi.
Come ti invidio Stefano
come ti amo
ma perché ti hanno ucciso!!!
1985
Se un giorno la nebbia
tornasse ai miei occhi
fuggirei
fuggirei a testa alta
quell’orrendo pensiero
che invase la mente
quando l’adolescenza
diveniva adulta
quando da solo
premevo i miei piedi
su di un nuovo selciato
quando la vita divenne mia.
Allora mi sono piegato
alla viltà della paura
le gocce degli occhi
hanno lasciato un morbido segno
sulla pelle
incisa dal rigido inverno
che andava a finire
allora ho vissuto per paura
per il dubbio che c’era
al di la del muro
a lungo ho guardato per terra
per non vedere attorno a me
ma adesso
il mio volto si nutre dei raggi del sole
che impavidi avanzano
in lunghe distanze
per andare a colpire un ostacolo
e dar vita ad un altro ego
che striscia sui muri
e mi segue
raccogliendo di me
quello che è stato
e che non deve più
essere!!!
1985
Mi sono adagiato sul fondo
come tutta la merda del mondo
e poi d’improvviso ho sentito
una voce dal profondo infinito
ho parlato con versi d’amore
provenienti dal centro del cuore
sono entrato violento e sicuro
nel giardino tuo turgido e scuro
ho viaggiato per ore con te
vita e morte di un nero caffè
che ho bevuto lontano una sera
che a momenti era già primavera.
È morto, è tranquillo e sicuro
il suo sangue ha macchiato quel muro
ma nessuno se n’è ancora accorto
che a seguire quell’orma di morto
si va dritti all’inferno domani
non sui piedi non sulle mani
ma sdraiati sul marmo bianco
occhi chiusi ed il corpo ormai stanco
il mio angelo mi ha perdonato
sulle labbra il sorriso è tornato!!!
1985
Non ho voglia
di scrivere
di donne e di amori
di viaggi e di cuori
di cotte dannate
di gnomi e di fate
non ho voglia
di fare l’amore
su una pagina bianca
mi snerva e mi stanca
mi dà nostalgia
di tette e di fia
mi fa ricordare
che ho fatto l’amore
in gioia e dolore
in dolore e gioia
non ho voglia
di sentire il suono
che mi spacca la testa
come lapidi scolpite
con ferro e acciaio
con forza e dolore
con morti di cuore
non ho voglia
di parlare di me
di te
di loro
di tutto
e di tutti
di facce serene
del male
e del bene
dell’odio
e l’amore
di frecce nel cuore
di cose passate
di belve crollate
di oggi e domani
di Santi e di nani
non ho voglia
di scrivere niente
di scostante
o di arrapante
non ho voglia
di starti attaccato
come un piccolo petalo
al fiore
no
non voglio
parlare di luci
di rumori
e di tu che mi bruci
tu che vivi solcando l’aria
devi avere pietà di me
che ho vissuto
vent’anni nel buio
e per sempre ci resterò
non ho voglia
di scrivere ancora
non ho voglia
di peste o di gloria
non ho voglia
stasera
non ho voglia di scrivere!!!
1985
Con la faccia triste
del ritorno
con addosso
la malinconia
la nostalgia
la voglia di morire
per non soffrire
la mancanza
con la voglia
di urlare
di scappare via
e tornare la
ad immergere
le membra stanche
nell’acqua limpida
a cantare
a parlare
a sentire
le solite voci
dire sempre
le solite cose
di noi
di loro
degli altri
con la paura
che sia tutto finito
con la certezza
che cambieremo
che non potremo più
essere bambini
che non giocheremo
più insieme
con la pazza voglia
di tornare indietro
per ricominciare
tutto da capo
e stringerci
ancora di più
gli uni agli altri
ed ogni volta
che finisse
scrivere ancora
per loro
e con loro
ricominciare
con mille ricordi
che mi affiorano
alla mente
stasera non dormo
piango!!!
1985
Questi sono gli occhi
che per primi
vedranno il volto
di mio figlio
gli occhi
da cui uscirà
una lacrima di gioia
quando queste orecchie
udranno
il suo primo vagito
queste sono le labbra
che per prime
si poseranno
dolci
sul corpo
di mio figlio
le labbra
che per prime
parleranno
con lui
queste sono le braccia
che lo terranno
stretto
nella prima
morsa d’amore
queste sono le mani
che passeranno
lente e tremanti
sul suo volto
di bambino
questo è il giardino
da cui mio figlio
uscirà
quel giardino
che col tempo
tornerà a cercare
per avere
lui stesso
un figlio
a cui
carezzare
la mente
con il suono
delle labbra
e pronunciare
quelle quattro
immense
parole:
questa
è
tua
madre!!!
1985
100
Solo un numero
per le parole
che avrei
da dire
un numero
per la mia vita
che ho vissuto
e che ho stampato
su un foglio
bianco
di carta
un numero
dietro al quale
stanno nascoste
le mie prime
cento
poesie!!!
1985
La favola
la conoscete tutti
ma non è solo fantasia
la vita spesa
a sventrare il labirinto
per uscire
da un assurda malattia
che sta sulla sua pelle
solo il colore
ne decide la sorte
e domani
si ricorderà ancora
il seno di sua madre
senza colpe
senza rancore
mentre veloce
poggerà le sue zampe
nel cielo
e gli occhi di tutti
potranno allora
ammirare
la sua infinita bellezza!!!
1985
ISTANBUL
Intanto
Scorre lento il
Tempo per
Arrivare a
Nuoto al
Bosforo dell’
Ultima meta
Lontana!!!
1985
Le orecchie
hanno udito
un nuovo rumore
e gli occhi
hanno visto
cose meravigliose
le membra stanche
si sono posate
sul suolo
di terra straniera
e abbiamo lasciato
la nostra ombra
ancora la
a vagare sperduta
fra le genti scure
di un mondo diverso
Asia!!!
1985
Con gli occhi sul Bosforo
mi sono ritrovato a pensare
alle menti di questa gente
dalla pelle scura
dalla faccia triste
dalla vita dura.
che siete riusciti a donare a me.
Pochi ne ha presi
nella vita
molti sbagliati
ma mai
si è pentito
delle sue scelte
e a testa bassa
si è gettato
di slancio
nella penombra
certo di essere
amato
per il suo sforzo
per il suo coraggio
per il suo amore
nascosto
dietro quelle mani
dure
dietro quella voce
da basso
dietro quegli occhi
di bambino
che ancora
giocano
sul monte
tra il silenzio
delle bombe
e la calma
della guerra !!!
Ordine
ovunque
in ogni angolo della casa
sotto ogni mobile
sopra ogni cosa
ordine
quell’ordine
che non ha mai avuto
dentro la testa
per non aver mai capito
cosa le accadeva intorno
perché?
Si è ritrovata
le rughe sul viso
senza aver mai
trovato il coraggio
di urlare la sua gioia
la sua felicità
credendo
di essere amata
solo per dovere
solo per comodità
solo perché
il disordine
nella sua mente
le ha nascosto
che c’era un cuore
dietro la mano
nelle sue tasche !!!
niente dopo di noi?
Cosa ci dà la vita in più o in meno
di ciò che dopo ci attende, se ci attende.
E cosa sarà, se andremo incontro al niente?
1981
Nero
come la morte
vero
come la sorte!!!
1981
Un mattino di primavera
mi alzerò
ed avrò un sospetto…
…c’è un cadavere
nel mio letto!!!
1981
Quando mi passerai vicino
forse mi saluterai
mi darai quel bacio
che ho sempre desiderato
ma ormai sarà troppo tardi
sono già morto!!!
1984
Morte
un amico
un compagno di lotte
di giochi
per fare a pugni
per prendersi in giro
otto anni senza vedersi
ritrovarsi una sera
salutarsi
riconoscersi dopo tutto questo tempo
saperti morto
per uno stupido gioco
una gara
tra la vita
e la morte
e chi ha perso
sei tu!!!
1985
L’ho visto ridere e scherzare
l’ho visto rosso di rabbia
l’ho visto
e me lo ricordo
l’ho visto alla partita
l’ho visto lavorare
l’ho visto
un ultima volta
steso su un marmo bianco
con i piedi legati
l’ho visto e ho pianto
perché non c’era più!!!
1985
Adesso la stringi tra le mani
ma ti brucia
e i tuoi occhi
si riparano con essa
dall’orrore dei corpi accatastati
come carne da macello
il tuo volto sorride
ma le lacrime non sono di gioia
c’è il dolore
la rabbia
la speranza
che sia solo un sogno
l’hai rincorsa per anni
e l’hai avuta
proprio quando nessuno
l’avrebbe voluta.
Il loro coraggio
e il loro amore per te
rimarranno sempre nei nostri cuori
e ogni domenica
ritorneranno ancora ad urlare
nel catino della follia
torneranno per esaltarti
per ricordarci
cosa è successo
per chiederci
perché sono dovuti morire.
E noi cosa risponderemo?!!!
1985
La nella valle
c’è un filo d’erba
un pò rosicchiato
del tempo passato
con i suoi denti
aguzzi e felini
morde il coniglio
quei verdi filini
coniglio scappa
che sei braccato
l’ultimo sparo
ti ha quasi ammazzato
corri e rifugi
le membra stanche
nel legno marcio
di queste panche
non uno sparo
solo un tritio
era la legge
dell’uomo di Dio
se soffri e fuggi
devi morire
sennò ti sbatti
dell’uomo nell’ire
devi tornare
nel mondo nero
dove chi arriva
non è mai straniero
poco cresciuto
molto invecchiato
ma qui di tempo
non ne è passato!!!
Eresie di una notte di sconforto
di dolore
di gioia
per ciò che dal cielo
per me si era deciso
senza pensare
al riflesso sul mio viso.
1984
Le cose buone
incontrano mille difficoltà
e le difficoltà impregnano
la mia vita
ma non è cosa buona
questa vita
buona per chi?
Per chi riesce solo
a farmi fare cazzate
o per chi mi sta mettendo alla prova?
Perché me lo fai fare?
Perché lasci che mi uccida piano piano?
Avrei mille cose da fare
un amore da dare
e non posso farlo dopo
perché dopo non c’è nulla
perché dopo è inutile
perché dopo sarei troppo lontano
da Te!!!
1984
Ogni giorno
c’è chi muore
e chi vede per la prima volta
la luce di questo mondo
perché?
Se non può fare ciò che vuole
se non può dimostrarTi il suo amore
senza soffrire
Tu conosci l’uomo
è debole
è inetto
ma in fondo è buono
e Tu lo uccidi
lo strazi
lo fai soffrire
e Ti fai amare per questo
l’uomo è stanco
di morire per Te
l’uomo è stupido
a morire per Te
ma l’uomo è Tuo
e puoi farne ciò che vuoi!!!
Ma è giusto?
1984
Che vuol dire
Dio
per chi non sente
il bisogno di Te
che vuol dire
Dio
per chi Ti chiede aiuto
che vuol dire
Dio
se non ci sei
o se magari ci sei
se non tendi la mano
a chi sta cercando
di uscire fuori.
Chi dice che sia cosa buona?
Lo dice l’amore
l’impegno
e l’immensità dei sentimenti
che ci metto
ma Tu non capisci
che comportarsi stupidamente
non vuol dire
odiarTi!!!
1984
Ho visto
l’ombra del Tuo volto
stagliarsi sul muro
ho visto l’ombra del Tuo amore
scendere sulla terra
ho visto
l’ombra della Tua carità
aiutare i bisognosi
ho visto
l’ombra delle Tue virtù
percorrere le strade
di ogni città
ho visto
l’ombra della Tua parola
espandersi per il mondo
ho visto
l’ombra della Tua giustizia
decidere
fra il bene e il male
ho visto
l’ombra
ma non ho visto
Te!!!
1985
FIAT LUX
Il primo giorno creò la luce
quella luce che per milioni di anni
avrebbe dato calore e speranza
creò il sole, le stelle e una luna di specchio
per poter vedere nelle notti buie
quando la gente ha paura
e si chiude in casa
quando i cani ululano ad un pezzo di vetro.
Il secondo giorno creò la terra
dove l’uomo poteva posare la sua orma
dove l’uomo si sarebbe attaccato
con i suoi mille artigli
quella terra da difendere con la vita
da ferire con l’aratro
da uccidere con la guerra
quella terra che è una casa da abitare.
Il terzo giorno separò le acque
e innalzò le montagne
incise la pelle del mondo
e la riempì con le sue lacrime di gioia
felice per ciò che i suoi occhi divini
potevano vedere
un limpido e trasparente manto di aria liquida.
Il quarto giorno chinò la sua vecchia schiena
e diede la vita
il verde invase la terra e si sommerse nel mare
strisciò viscido lungo la costa
e si innalzò ripido correndo verso il cielo
quel verde che nasce, cresce
che dà altra vita e poi muore.
Il quinto giorno diede la vita
per correre e volare
vite che uccidono e sbranano per nutrirsi
vite da macellare, sacrificare e adorare
vite con il sangue che scorre
come un fiume in piena.
Il sesto giorno impastò con le sue mani
il fango del mondo
e dette vita ad un essere strano
un uomo
capace di dominare, costruire, distruggere
plasmare a piacere il mondo
l’uomo che scopriva, inventava, scordava
l’uomo che adorava, mistificava e bestemmiava
il nome di colui che per sei giorni aveva sudato.
Il settimo giorno si riposò
stanco e distrutto dall’odio dell’uomo
si riposò e cominciò a pensare
alla fatica che non era valsa a nulla
alle mani ancora sporche di fango
e fu in quel momento
che decise di trovare una soluzione
un sistema per soffiare via il mondo
qualcosa di veramente atomico.
1985
Ho visto nel cielo
il volto di Dio
e un'unica sola
parola
è uscita dalle mie labbra
come un soffio di vento
grazie!!!
la gente si chiude in casa
per sfuggire alle paure
che, da sola, si è creata
per tenersi lontana dal nero
dove solo la fantasia può vedere.
1985
La notte spengeva gli ultimi rumori della città
mentre il caldo stagnava pesante su di me
steso nudo sul letto, con gli occhi rivolti al futuro.
Ho saputo di te quando ancora non sapevo leggere
ho saputo cosa accade, dopo l’ultimo respiro
ho capito che sei stravagante, che non avverti
che quasi mai ti fai annunciare, prima di entrare in scena.
Un tempo non lontano ti ho cercata, in ogni angolo di strada
e ho capito che non ti fai pregare, non ti fai chiamare
non accetti le proposte di un uomo sotto il livello del mare.
Lo so che non mi ascolti, ma stanotte ti voglio parlare
ti voglio parlare di un ragazzo, che è morto tanto tempo fa
perché aveva già capito tutto, perché sapeva che doveva aver paura
sapeva che il giorno dopo, poteva andare peggio.
Con lui è morta la speranza, la gioia e la lealtà
e tutti ne hanno parlato, tutti ci hanno pensato
e tutti lo hanno creduto morto, ma non è così.
È tornato a trovarmi stanotte e abbiamo parlato
mi ha spiegato perché, ma io non ho capito
mi ha fatto vedere i segni del dolore e li ho toccati.
Le mie dita sporche del suo sangue hanno tremato
e lo hanno chiamato mentre se ne stava andando
si è voltato e ha sorriso, forse ha avuto pietà di me
per questo stanotte dormirà nel mio letto, accanto a me
o forse vuol dire che non è morto, che ancora vive
nell’inchiostro della mia penna, che ancora vive in me
sotto la crosta dell’uomo cattivo, sotto la pelle sporca di male.
Non venire stanotte signora, non venire proprio ora
che è tornato il mio amico, ora che ho voglia di fare l’amore con lui!!!
1985
Non manchi mai
al tuo appuntamento
quando presto
quando tardi
ma tu
arrivi sempre.
Quando ci sei tu
si fanno le brutte cose
è quando ci sei tu
che la gente
ha paura
perché non vede
i fantasmi
che gli girano
intorno
perché
stesa al riposo
ode rumori
strani
e agghiaccianti
così chiude gli occhi
per non vedere
il niente.
C’è chi ti aspetta
per vivere
per trovare l’amore
per parlare
e tu ci sei sempre
anche con me
che ti amo
che ti vivo
che parlo dite
come fossi
un’amica
un’amica
che mi aiuta
a nascondere
i miei segreti
a celare
il mio volto
a vivere
la mia incredula vita.
Quante volte
mi hai tenuto
compagnia
nel dolore
e nel pianto
nel ricordo
e nella speranza
quante volte
ho pregato
te
di fare
ciò che
queste umili braccia
non hanno
saputo fare.
Ti ringrazio
di rompere
il giorno
con la sua
frenesia
la sua
stupidità
e la sua
oppressiva
inutilità.
È con te
che vivo.
È con te
che mille anime
dannate
come la mia
vorranno andarsene
da qui
senza
doversi svegliare
senza
morire davvero
per restare
per sempre
con te
e con la tua luna!!!
1985
Lontano miglia e miglia
dal canto natio
odo rumori di vite umane
sempre più scarsi
e la notte prende piede
anche in questo scenario
e mi avvolge
e mi soddisfa
in questa mia prima volta
a letto
con Istanbul!!!
1985
In questa notte
di mare
di stelle
di vento
che scorre sul viso
delle sue labbra
del suo sorriso
in questa notte d’amore
per te e per lei
per lei e per te
mi sento come
una piccola stella
lontana
quasi nascosta
sconosciuta
ma splendente
di luce che è sua!!!
è rimasto nella mia mente
nascosto da qualche parte
pronto ad uscire
per trasformarsi in ricordo
nostalgia
dolore.
1984
Tutto intorno è vuoto
vuoti i muri
vuote le cose che mi circondano
vuota la musica
vuota lei
che mi ha lasciato qui a morire
a morire per niente
per un guscio vuoto
che non ha saputo
o che non ha voluto
riempirsi di me
dei miei pensieri
delle mie azioni
i miei pugni
si abbattono violentemente sulle pareti
inermi vittime
della mia rabbia
del mio odio
della mia disperazione
del mio amore
verso la persona sbagliata
colei che mi ha ucciso
datemi un aiuto
datemi la forza di ricominciare ad amare
me
il mondo
e un’altra lei!!!
1984
Forse perché
Ricordo
Ancora quei giorni
Non posso
Cercare nuove
Essenze
Senza
Cercare
Amore!!!
Sei triste stasera Parigi
vedo le lacrime dei tuoi palazzi
scendere giù verso la Senna
vedo facce tristi intorno a te
vedo che ti manca qualcosa
vedo che tendi ancora l’orecchio
per sentire
se in qualche vicolo nascosto
risuonano ancora i nostri passi stanchi
il metrò stenta a chiudere le sue porte
in un ultima vana speranza
di poterci ancora
sentir pronunciare
le sue fermate
in quell’orribile modo.
La Tour Eiffel
dall’alto della sua imponenza
non riuscirà a vederci
perché non ci siamo più
non ci sono più i contrabbandieri
i gabbatori, i menatori
gli sniffatori di caffè
gli insonni turisti
che come globuli rossi
hanno attraversato tutto il tuo corpo
dentro le vene del metrò.
Non sentirai più le nostre voci
unite in coro
per far vibrare di felicità
le corde vocali di una città.
Non ci vedrai più
camminare soli lungo le tue strade
non ci vedrai mano nella mano
per chi l’ha auta
e per chi non l’ha auta
levatelo per favore
alza, dacci un pò d’aria
metti Alabama
cantiamo Albachiara
All’ombra dell’ultimo sole
chiodo fisso
Cochis, Cocca, Tozzariello
Brotinico, Cuccuvillo
Le Schizzinosine
qui comincia la mezza avventura.
Parigi piango, piango con te
perché mi manchi
ti ho avuta solo per pochi giorni
e mi manchi
mi mancherà per sempre
la prima Parigi che ho conosciuto
mi mancherà tutto di te
tutto e tutti
i negri, i Cinesi, gli Inglesi
gli Arabi, gli Americani, gli Spagnoli
e i Francesi che non c’erano.
Addio Parigi
anche se ti rivedrò
addio
perché non sarai più tu
e non sarò più io!!!
1985
Silvia rimembri ancora
quei giorni in cui
il freddo vento del nord
correva veloce sui nostri volti
ricordi le nostre passeggiate
per i larghi viali di Parigi
ricordi le ore di morfeo che abbiamo trascorso
uno accanto all’altra
stretti in una morsa
dolce e nostalgica
che ci ha fatto parlare di noi
dei nostri pensieri
delle nostre malattie
ricordi quando le mie labbra
si sono posate dolcemente
sulla tua guancia
per poterti portare
quell’unico e solo
messaggio d’affetto
in una notte piena di problemi
di rimorsi
di rabbia
quella notte
piena di risate
di cazzate
di scherzi e di giochi
quella notte
in cui mi hai detto
che la vita
non va vissuta
a spese degli altri!!!
1985
Empoli stazione di Empoli
Empoli rossa di sangue
Empoli con i suoi bambini
che giocano e corrono
nei prati e nei parchi.
Empoli nemica dei cani
amica di giovani coppie
distese sull’erba
abbracciate sulle panchine
Piaggione parcheggio dell’amore.
Empoli serie B
con il suo stadio
i campi da tennis e la piscina.
Empoli con i suoi morti
e con i suoi incidenti
Empoli con la fiera a settembre
ed il deserto ad agosto.
Empoli ti ho viaggiato
ti ho calpestato in ogni tua via
ti ho girato intorno per quelle quattro strade
Empoli ti ho baciata
ti ho portato i fiori
ti ho declamata
Tu
Empoli
con la tua droga
e la piazza dei leoni
con i bar per tipi snob
con gli emigrati
con i tuoi disperati amori
pronti a sbocciare dietro ogni angolo
con le tue mille facce sconosciute
con i volti amici
con chi ti fa piangere
e chi ti fa ridere
con chi ti fa vivere in ogni tua ora
con la musica che sgorga dalle tue radio
con il pane fresco
e le paste di ieri.
Empoli le confezioni
migliaia di donne a catena
rumori di vita
la notte
il fornaio, Vivetta
e il metronotte
la mattina
il bar, la sveglia
e la cucina
a mezzogiorno butta la pasta
traffico intenso
multe salate
la scuola, lo studio, il lavoro.
Ore 18,30 giro d’Empoli
seduti sugli scalini disponibili
mille ragazzi
crescono dentro di te
con le loro cazzate
le loro bravate
ed il loro affetto per una città
portato in petto
con due parole
Empoli Amore!!!
1985
Un giorno i tuoi dolci occhi
incontreranno uno sguardo sorpreso
ti porterai la mano sul petto
per sentire il tuo cuore
correre come un treno
vedrai la sua mano forte
sul suo corpo che freme
si volterà per guardarti
per studiarti
per osservarti
si fermerà
e verrà incontro ai tuoi occhi
luminosi di vita
di felicità
di amore
chiederà il tuo nome
il tuo indirizzo
ti parlerà di se
e chiederà a te
tutto della tua vita.
Vi fermerete
e volgerete lo sguardo
verso una lunga strada diritta
dove all’orizzonte
splende un sole ricco di gioia
i vostri corpi si legheranno
in un abbraccio intenso
e le labbra si poseranno sulle labbra
gli occhi socchiusi
sogneranno momenti meravigliosi
che poi verranno
quando meno te lo aspetti
e anche a te toccherà l’amore terreno
a te celeste creatura
che cammini sulla terra
senza sfiorarla
spargendo sugli uomini l’amore di Dio!!!
1985
Poi tutto ad un tratto ti ho conosciuta
è sparita sotto i miei occhi
la seriosa snob
che per due anni
mi ha tenuto a distanza
è sparita Cristina
e così come d’incanto
anche per me sei diventata
la Cristona già di molti amica
una ragazza praticamente pazza
che in ogni momento
perde l’occasione per stare zitta.
Cosa posso dirti
questi sono gli amici che voglio io
gli amici che in ogni momento
riescono a farti ridere
anche se quello
non era il loro intento.
Certe volte mi rimproveri
per quello che faccio
mi dai spiegazioni
mi metti davanti alla logica
ma io sono di un altro mondo
io non ci credo
io
non capisco, ma mi adeguo!!!
1985
Mery.
Mery la lunatica
che un giorno ti sorride
e l’altro ti manda a quel paese
Mery la romantica
sempre innamorata
sempre in lotta con il cuore
Mery di sinistra
con il braccio teso
ed il pugno strinto
Mery che studia
che passa i pomeriggi sul prato
con il libro in mano
e la testa tra le nuvole
Mery triste
per i contrasti in famiglia
per la scuola
per il suo amore
Mery musino di topo
che nasconde una vita
un cuore
e un universo di sentimenti
dietro i suoi enormi occhiali da vista.
Mery.
1985
C’ero la volta
che c’erano tutti
con i propri vizi
con i propri tormenti
con la pazza voglia
di stare insieme
c’ero
e ancora ci sono
e per sempre ci sarò
perché non è umano
scordare ciò che
in questi giorni
ci ha tenuti legati
e ci ha sciolto
la lingua.
Ognuno di noi
l’ha usata
con quello
che sentiva dentro
l’ha usata
per stare con gli altri
per parlare
della vita
dei problemi
delle cazzate
e a volte
è affiorato ancora
il ricordo
di quelle sere
che abbiamo trascorso
lontano
nel freddo vento del nord
fra caffè e giochi.
Ora il sole
splende caldo
ma non ce n’è bisogno
come non ce ne fu allora
noi siamo il sole
noi riusciamo a scaldarci
nello stare insieme
nel vivere sette giorni
fuori dal mondo
con i problemi chiusi
e con la luce nel cuore.
In questa notte
buia del nero
ma accesa
in ognuno di noi
mi sale al cervello
una piccola frase
poche parole
ma ricche di forza
si ne sono certo
lo so
lo sento
è così
è per questo
che è bello
essere amici!!!
1985
Una caccia disperata
nella jungla in riva al mare
la preda più ambita
uno sterpo secco
buono per bruciare
buono per far luce
in questa notte priva di luna.
Soffia sul fuoco
o si spenge.
I rami secchi
si contorgono
in un rosso atroce delirio
e ci uniscono
in questa fredda notte d’estate.
Immersi nell’acqua
più calda dell’aere d’intorno
correre umidi sulla sabbia bruna
e restare immobili
davanti al fuoco
a guardare le gocce di mare
scivolare lungo la pelle.
I due minuti non passano mai
e le nostre voci
si alzano fiere
nel silenzio della notte
a stonare la calma del fuoco
il fuoco è morto
viva il fuoco
che ancora
da solo
rinasce e cresce
con impeto
con amore
lieto di essere così ben accolto.
chi rimane
si stringe in un'unica forma
si abbraccia e si bacia
si stende e riposa
getta fuori la rabbia
e la paura
di quel fuoco
ormai spento
che fa vedere di se
solo rari ma rossi frammenti.
È un fuoco bastardo
hanno detto
e un fuoco vigliacco
che fra due minuti
ci lascerà soli
col nostro destino.
Quando con un pò di rimorso
copriamo quel fuoco
con piccole mosse
che muovon la sabbia
la faccia bagnata
la pancia svuotata
ci allontaniamo
a piccoli passi
sbandando insicuri
sul dolce terreno
siamo noi
un unico eroe
che impavido e fiero
ha fatto l’amore
col fuoco sincero
che intenso e alternato
più volte ha pregato
di vivere ancora
per qualche secondo
quei due minuti
più veri del mondo.
1985
Dentro la testa
sempre le solite parole
sempre i soliti pensieri
la solita domanda
perché?!!!
Perché deve diventare
solo un ricordo
vabbè
sarà un dolce ricordo
ma non ci sarà più.
E poi?
Cosa ne sarà di noi
di noi
che ci siamo voluti bene
di noi
che ci siamo amati
per sette indimenticabili giorni.
Ecco, ancora
indimenticabili
e questo
mi fa stare ancora più male
non li voglio scordare
non li devo
ma non vorrei
mai più
separarmi da loro.
Una lacrima e poi?
Altre seguono
ma non mi renderanno
quelle facce
non me le faranno
stare ancora vicine
come quella
di lei
che per sempre avrò accanto
di lei
che non vuole sentir parlare
di quelle facce da collezione
le facce di famiglia
le facce degli amici
non sono da meno
ma sono solo
un puzzle
a cui manca un pezzo
un pezzo
che non troveremo mai
e che una volta di più
renderà inutile
questa mia triste vita
questa vita
di amori
di gioie
di dolori
e di amici di scuola
che non avrò più!!!
1985
Solo
da ultimo
ti ho conosciuto
quando
hai smesso
di essere
l’altro
quando
hai parlato
come noi
e come noi
hai fatto
sempre
le stesse
stupide cose
hai vissuto
in una sfera
di cristallo
dura come
la rocca
che finalmente
è in frantumi.
Ne sei uscito
nuovo
ed anche tu
hai sprecato
amore
per niente
anche tu
hai cantato
e stonato
con noi
e con noi
hai passato
le ore
della tua vita
migliore
con noi
hai spezzato
le briglie
del mondo
e con te
ho fatto a pezzi
la lapide
scura
che si ergeva
ripida
su di me
e minacciosa
dentro!!!
1985
Mente giovane da invidiare
fantasie
che ti circolano addosso
come sangue nelle vene
occhi di bimbo
che hanno visto
mondi
sparsi su questa faccia di terra
un corpo esile
che non si piega
non si spezza
sotto il peso
di ciò che ha conosciuto
ogni volta che la sua orma
si è formata
fuori dal ghetto di sempre!!!
musica che ti entra dalle orecchie
e si spande dentro il tuo corpo
ti scuote forte
fino a farti urlare il tuo dolore
la tua disperazione
la rabbia e l’amore che tieni dentro.
1984
Mi entri nel cervello e mi fai ballare
le gambe e le braccia si muovono senza controllo
gli occhi si chiudono, la mente vaga, sogna
cambia il ritmo ma non basta a cambiare me
mi scateno sempre più
sudo, il mio corpo è caldo dal movimento
sento il nero uscire da me
mi libero di tutti i problemi e volo
sono leggero grazie a te
mi sento al di sopra del mondo
vorrei il volume più alto
ecco così, alzo ancora
fremo, il mio corpo gode di te
ancora, ancora una volta
sento, ti sento
corro, mi butto a terra, rotolo
mi getto da un crepaccio giù nella valle
a 300 all’ora su una curva
mi scarico, sento che esce
prendo a pugni il muro, piango, urlo
canto il mondo, mi piace in quel momento
sono vuoto e leggero
vorrei tutti con me
ma avete i vostri problemi
e non capite di lasciar perdere tutto
e volare con me in un meraviglioso posto
che forse non c’è
un isola!!!
1984
Ti metti la cuffia
play
zzzzzzzzz
trock
la musica arriva piano
sale il tono
sale il volume
sale e pepe per la tua vita
per la tua testa
per te che ascolti al buio
questa musica che ti entra dentro
s’impadronisce di ogni tuo nervo
di ogni muscolo di ogni vena
di ogni cellula del tuo corpo
di ogni canzone che ascolti
conosci le parole a memoria
conosci il ritmo conosci
e in quella musica senti te
in quelle parole vedi te
vedi la tua vita le tue sensazioni
vedi tutto quello che hai visto
senti quello che hai sentito
ricordi i ricordi
ogni musica sfuma
per lasciare il posto
ad altra musica
che arriva più prepotente
e più forte che mai
voci di donna
chitarre elettriche sfiancate
bassi
tastiere impazzite
parole dolci e forti
voci di uomo
percussioni e batterie
che rullano nel tuo cervello
mentre una lacrima scende lenta
solcando inesorabilmente la tua dolce pelle
la tua pelle ruvida di barba incolta
la tua pelle vergine agli aghi della morte
la pelle che ti dà gioia e tristezza
quella pelle che rabbrividisce di piacere
a sentire la musica che le scorre sotto
e la musica continua a tormentarti
parole d’amore parole dolci storie a lieto fine
amori sbocciati già finiti trovano una soluzione
e tu tu che ami questa musica
continui ad ascoltarla per cercare lei
per cercare chi non c’è mai stato
“vorrei scrivere queste parole nel cielo”
ma il nastro è finito
ti togli la cuffia
e la tua mano stenta un attimo su quel tasto maledetto
stop!!!
Perché stop!!!
1985
C’ero anch’io
là in mezzo
e non lo dimenticherò
mai
ero là ad urlare
mentre la musica
mi sfondava il cervello
ero là a miscelare
il suono della mia voce
e quello delle mie mani
insieme a quello di tutti
ero là
ed ho cantato
ero là
ed ho ballato
ho sentito
dentro di me
l’emozione che cresceva
ed è esplosa
in un grande urlo
proprio quando la voce
mi stava abbandonando
ma ho avuto ancora la forza
il coraggio
di gridare
di battere le mani
di cantare
per ore ed ore
era come se
un unico folle spettatore
fosse seduto davanti
al palco
in mezzo a lattine, panini
ed acqua sulla testa
per placare
la forza del sole
per ore ha atteso
e poi stanco e sfinito
è risorto
come per incanto
alle prime note
al primo assaggio di musica
ed ha vissuto
fino a che
ridotto uno straccio
ha scostato lento
il lenzuolo
ed è crollato
sul suo letto
di stelle
e di strisce!!!
1985
Ti entra
nel sangue
e ti smuove
quelle quattro
luride
ossa
perle
di sudore
scivolano
lente
e splendenti
di luce
ritmata
sulla tua pelle
ti sfonda
la mente
quel suono
di un rombo
di tuono
ed il tuo
urlo
si getta
tra la folla
spezzando
la vista
del tuo volto
e in un
attimo
stramazzi
al suolo
mentre
il rumore
ti copre
il corpo
sudato
per la
guerra
contro
l’immobilità
e con il sole
alto
nel lembo
di cielo
non è
ancora giunta
la fine di uno zz
zz
zzzzzzz!!!
per poter meglio la vita consumare
non sempre in tono s’ha da parlare
per meglio l’odio o l’amore declamare.
1982
Quando la mano
non sta mai ferma
lui non resiste
e poi s’impenna
e non c’è modo
di rallentare
ormai non resta
che…
…volare.
1983
O Salucco tu che puoi
sai curarmi quando vuoi
ma siccome non ci sei
sternutisco e sono guai.
Quando lo vidi la prima volta
pensavo fosse una storia corta
poi ho scoperto che per quattr’anni
l’avrei incontrato ogni venti giorni.
Un bel giorno ritardò
ed il tutto m’ispirò
o Salucco tu che puoi
sai curarmi quando vuoi
ma siccome non ci sei
sternutisco e sono guai.
Lui la lesse e la rilesse
pensò un poco e dopo disse
“Se ti scopro caro mio
può salvarti solo Dio”
e cercò cercò cercò
che poi infine mi trovò
“Senti un pò poeta caro
il tuo verso che è assai raro
dedicarmi ancora puoi
se simpatico sarai”
Io non persi molto tempo
corsi a casa e con intento
le mie rime preparai
per il titolo tardai
ci pensai pensai un pochino
beh : Salucco Costantino !!!
1985
Al rogo li manderei
tutti
poeti d’amore
d’infamia e di gioia
sconfitti e vinti
dei libri di storia
principe e papi
potenza e gloria!
Nel fuoco coi popoli di tutte le genti
nazioni prodotti miniere e correnti!
Brucia radice brucia percento
della fine dei calcoli è giunto il momento!
Bruci il bilancio bruci il senato
la buona fede e l’oggetto viziato!
Bruci la perdita e l’utile netto
il capitale ed il socio perfetto!
Bruci lo sconto con la cambiale
l’assegno in bianco ed il vaglia postale!
Bruci la lingua che dura impera
in ogni cella di questa galera!!!
la nostalgia di ciò che non hai
manda la tua mente
a spaziare lontano dai problemi
drogati di fantasia
perché la verità è dura.
1984
Nel giardino dei potenti
nel deserto dei giganti
l’erba cresce
cresce forte
cresce sana
ma è lontana
è lontana dalla gente
da coloro che conosce
è lontana da una casa
è lontana da una cosa
nei sobborghi allucinanti
e nei centri demenziali
l’erba cresce
è lontana da una casa
è lontana da una cosa
è lontana dalla terra
e non sente solo quella
sente il fumo dello smog
sente l’odio dello snob
tra la gente altolocata
e tra quella ch’è emigrata
l’erba cresce
cresce in seno ad una madre
cresce fra persone amate
è qualcosa di tremendo
è qualcosa che non sento
lei ti appare all’improvviso
e ti guarda dritto in viso
ti apre gli occhi ed entra dentro
ti sprofonda nel cervello
squarcia tutto il tuo organismo
che va avanti per istinto
l’erba non è cosa sana
è qualcosa che si adatta
è qualcosa che ti attacca
che si attacca dappertutto
e che sembra solo un frutto
sembra il frutto della vita
così tu la fai finita
l’erba non è solo erba
l’erba ti può dar la vita
l’erba ti può dar la morte
l’erba è anche una persona
la persona che si adatta
e per questo l’erba è matta
l’erba è matta
l’erba è matta
l’erba è matta!!!
Musica : Laurie Anderson
1984
V.M.
E non si può vedere
perché ci son le gambe
e perché c’è il sedere
e non si può guardare
perché qualcosa ci si può rizzare
e poi non si può fare
perché le cosce le fa dilatare
e qualcos’altro lo fa penetrare
ma come no
miei cari signori
è vietato ai minori!!!
E lui la sa cantare
che con la vita ci sa proprio fare
e ce lo fa gridare
su tutti in coro
peggio che a Natale
e lui sa dove andare
in centroamerica per risparmiare
le vele gonfie si per navigare
ma proprio in Messico va a capitare
avanti il prossimo su accelerare
io vado al massimo per vomitare!!!
E non si può pensare
perché l’amore fa dimenticare
e poi non si può fare
perché la vita ci fa abbandonare
si può neanche dire
perché gli amici ce li fa scappare
cosa devo tagliare
per non dovere ciò mai più gridare
voglio morire
perché sta vita qui
mi fa impazzire
voglio morire?
O voglio solo un poco riposare!!!
Musica: Vasco Rossi
1984
Dunque
cominciò tutto così
c’erano tre caravelle
non so più quanti marinai
e Marco Polo
che voleva andare in Cina
dal Gran Khan
passando per il mare.
Molte furono le difficoltà
sottomarini russi in pieno oceano atlantico
missili
aerei
ma infine arrivò
sbarcò in un luogo desolato
che chiamò Texas
in cui i primitivi abitanti
non molto retrogradi
avevano costruito
delle grandi condutture
per bonificare i loro territori
infestati da uno strano liquido nero
e Marco le chiamò pipeline.
C’era un ragazzo che come me
amava i Beatles e i Rolling Stones
quello era l’anno
che son venuto
in questo mondo
che di rotondo
c’ha solamente le palle quadre
sono arrivato
e son caduto
dal seggiolone
che avevo avuto
sono arrivato
e son partito
con la mia testa
mi son squagliato
tutto da capo
che ho già sbagliato
in questo mondo
mi son trovato
in questo mondo
che va capito
che va capito
ma non capisce
che prima o poi qui
tutto finisce
ma non finisce tutto d’un botto
magari forse
sono già morto
e nessun’altro
se n’è già accorto
ma chi si accorge
se manco io
magari forse
c’è solo Dio
che mi ripesca
da un fosso giallo
ci son finito
con l’autocarro.
Tutto continuò come previsto
Marco mise su una piantagione
di pozzi di petrolio
da cui raccoglieva
non so più quanti quintali di gregge
ogni anno.
La storia sta per finire
ma l’odissea continua
continua in altre terre
in altri mondi
ma ci sarò sempre io
io che non sono Marco
non sono Polo
e non mi fermo.
E l’odissea continua
continua e non finisce mai
mai
no no
non finirà mai
mai!!!
Musica: Alan Parson
1984
Un grazie
a tutti coloro
che hanno contribuito
affinché questa fosse la mia vita
un grazie
ai colori e ai suoni
che riescono a darmi
delle splendide sensazioni
grazie al mondo di essere così
perché se fosse in un altro modo
non sarebbe il mondo
grazie alle cose buone
e a quelle cattive
che ogni giorno
troviamo sulla nostra strada
grazie a tutto ciò che è
perché se non fosse
non sarebbe il mondo
grazie a tutti coloro
che mi sono stati vicini
e a quelli che sono rimasti lontani
grazie a coloro
che mi hanno insegnato cos’è la vita
che me l’hanno rovinata
che me l’hanno cambiata
che l’hanno deviata
verso ogni dove
grazie per quei piccoli momenti
che avete passato con me
che avete sprecato per me
che avete sprecato perché
perché non siete riusciti a capirmi
comunque grazie!!!
1984
Non siamo tanti
però siam tutti quanti
l’orologio batte l’ora
ed è l’ora di partire
di partire per un dove
per un dove da scoprire
da scoprire piano piano
e noi ora ce ne andiamo.
Io vado in Spagna
chi vuol venir con me
io vado in Spagna
chi vuol venir con me
me lo dica subito he!
Eh si saranno tante
e ognuna avrà il suo amante
faremo pure il bagno
magari nudi al largo
qualcuno ci vedrà
e poi ci arresterà
ci chiuderanno dentro
senza farci aprir bocca
saranno tanti li
e ci giudicheranno si
con le mutande noi
dovremo fare il bagno
ed in Italia poi
prontamente ci rispediranno.
Torno in Italia
vorrei restare qui
torno in Italia
vorrei restare qui
ma che ce ne frega a noi
dei Jackson Five.
Ritorneremo
eh se ritorneremo
e la prossima volta
non ci fermerà nessuno
sempre più lontano
sempre più lontano
me ne vado in vacanza!!!
Musica: Rockwell
1984
L’odissea è terminata
ma ce ne saranno ancora
in numero infinito
come quello
delle odissee
che sono state vissute fin’ora
finché ci sarà la vita
ci sarà odissea
di questo ne sono sicuro
perché ogni vita è un odissea!!!
1984
Caracosta qua
Caracosta là
dovunque tu vada
è famosa già
quello che è sicuro
è che a Cerreto
Caracosta vincerà!
È una porta che
sul suo scudo ha
il color del cielo
la notte è il dì
ed il sole rosso che risplende
forza e grinta ci darà.
Dal più umil servo
al nobil signor
son tutti in piazza
a gridar ogn’or
forza porta
Caracosta
ed il gioco suo farà.
Se cammini per strada
e ti metti a guardare
puoi veder con sei palle
le bandiere in aria fiere sventolar.
Caracosta qua
Caracosta là
dovunque tu vada
è famosa già
quello che è sicuro
è che a Cerreto
Caracosta vincerà!
Caracaosta è
una porta che
dentro il cuore
dovrai tener
non lasciartelo scappare
che di meglio non ce n’è.
Non pensare che
uno scherzo sia
Caracosta è anche una magia
quello che sarà degli avversari
te lo lascio immaginar.
Se cammini per strada
e ti metti a guardare
puoi veder con sei palle
le bandiere in aria fiere sventolar.
Caracosta qua
Caracosta là
dovunque tu vada
è famosa già
quello che è sicuro
è che a Cerreto
Caracosta vincerà!
Musica: Angelo Branduardi
1985
La notte si spande
sul sole cocente
ma si può vedere per un attimo ancora
la vecchia signora
cammina pregando
al seno si stringe un bambino.
La luna sbiadisce
dietro la nebbia
si cela scompare in un attimo
dalla finestra
il mondo di fuori
sembra che aspetti il destino.
Arriva un rumore
dalla cantina
si sente l’odore del vino.
Un canto straziante
risale le scale
la voce che arriva
impreca nel male
una lacrima scende
e si mescola al vino
che percorre la gola
di un cuore vicino
a un tratto il silenzio
di sotto è tornato
in quel cuore d’amore malato
non sente rimorso
per quello che ha fatto
vuol solo morire in un attimo.
La piccola folla
si stringe con lui
si sente sfregare un cerino
l’odore del fumo
si spande veloce
nell’aria che è invasa in un attimo
la sigaretta
finisce nel vino
la stessa gola
lo stesso bambino
ma una mano di amica
asciuga il suo volto
e per una volta
non si sente nel torto.
Il telefono squilla
l’ennesimo trillo
veloce risponde il bambino
la voce che arriva
è a grande distanza
gli piace sentirla per un attimo ancora
si sente tranquillo
il suo cuore sorride
ormai non è più un bambino.
Il giorno si spande
sul buio costante
si potrà vedere tra un attimo
la vecchia signora
avanza ridendo
la tiene per mano il suo uomo
dalla finestra
il mondo di fuori
rimane a aspettare il destino.
Labbra più labbra
corpo su corpo
gli anni passano in un attimo
il dolore è passato
ormai è scordato
la donna si stringe il suo uomo.
Adesso rimane
un felice ricordo
che non può finire in un attimo
la fronte guarda
la terra crepata
la schiena si piega
per l’era passata.
I vecchi signori
camminan per mano
si guardan negli occhi per un attimo
seduti nell’ombra
di queste fronde
al parco han portato un bambino.
Musica: Diaframma
1997
La bambina combinaguai
se la cerchi non c’è mai.
È maldestra ma s’impegna
del suo fare è proprio degna.
Schiaccia dita, taglia, inciampa
li vicin nessun le scampa.
Ma lasciatemelo dire
e con impeto ed ardire
con le sue mosse da samba
è una tipa proprio in gamba.
1997
Il tempo
quanto è stupido il tempo
che non sa fermarsi
per ammirare l’alba
dentro agli occhi di Patrizia
che non può aspettare
di ascoltare il vento
tra le mani di Patrizia
che non ha più secondi
per scaldarsi al fuoco
delle labbra di Patrizia.
Stupido tempo
che crede di averci in pugno
e che quando è pronto a stringerci
è già passato.
1997
Che la calma, la tranquillità e la serenità
accompagnino i tuoi passi.
Che l’orgoglio, la fierezza e la forza
ti siano accanto.
Che la gioia, la felicità e l’ebbrezza
sgorghino dal tuo cuore.
Che l’amicizia, l’affetto e l’amore
ti portino a destinazione.
Che i milioni e milioni di cose
che potrei augurarti
ti facciano scivolare dolcemente
fra le mie braccia
così che io possa amarti
per il resto
della nostra vita eterna.
1997
Le parole non hanno alcun valore
ed è per questo
che ti chiedo
che chiedo al tuo amore
di avere
la forza, la pazienza, il desiderio
di attendere
ancora un poco
per vedere
con i propri occhi
come possono
diventare realtà.
1997
Grazie
e grazie soprattutto per quelli veri
quelli che oltre al corpo
riempiono il cuore
e la mente
grazie
e mille baci anche a te.
1998
Nella vita é importante SCEGLIERE la persona con cui attraversare le intemperie,
LEGARE e SCIOGLIERE rapporti fino alla meta conclusiva,
CONTARE su chi ti sta accanto,
RISPONDERE a se stessi delle proprie azioni,
spingere il CARRELLO della vita a quattro mani,
sollevare insieme i gravosi SACCHI degli impegni,
l’ASCENSORE della vita fa i suoi piani
ma sei TU che schiacci i bottoni.
1998
Sogno
di notte e di giorno
ed ho paura
paura che sia solo un sogno.
Sogno il tuo viso
tra le mie mani
il tuo sorriso
sotto le mie labbra
sogno di entrare
dentro ai tuoi occhi
e di spandermi
vagare e annegare
nelle tue sensazioni
ed ho paura
che sia solo un sogno.
Ho paura
ogni mattino
aprendo gli occhi
che la mia bandiera bianca
alta nel cielo
diventi solo uno straccio
strappato dal vento e …
… e poi ti amo.
1998
Il bene più grande
è quello che ti porti dentro
l’amore più profondo
è nel profondo di te
vicino a te c’è pace
dammi ancora la tua pace
dividila con me
così che io possa
condividere la mia
con te.
1998
Tu ami come non credevi mai
tu pensi a lui qualunque cosa fai
ricordi giorni e volti per domani
speranze gioie voli e poi rimani
provi e decidi
lasci e recidi
poi voli lontano
con me per mano
amami sono qua
ama me sono ciò che avrai
attenta agli occhi che ti guardano
di nascosto che ti cercano
ama me ci sarò
al tuo fianco forte resterò
ama me sono qua
mente cuore e libertà
ama me sono qua.
Io amo come non sapevo ormai
e vedo te dovunque sogni miei
legato stretto spengo il mio futuro
mi batto forte lotto contro un muro
mi sento vivo
con te sorrido
poi tendo la mano
con te lontano
amo te come so
amo te e così ti avrò
calma e pace insieme scopriremo
rischi e rigori a pezzi li faremo
amo te come sai
al mio fianco forte resterai
amo te che ci sei.
Mi sento vivo
con te sorrido
poi tendo la mano
con te lontano
amo te come so
amo te e così ti avrò
sereno e pace insieme troveremo
rischi e rigori a pezzi li faremo
amo te come sei
vento forte di alisei
amo te che ci sei.
Amami sono qua - sono qua
Amo te come sei – come sei
Amami sono qua - sono qua
Amo te come sei – come sei.
Musica: R. Kelly
Rimango solo con gli errori miei
per te che prendi i sogni e te ne vai
e da una lente guardo il mio passato
torto o ragione quel che è stato e stato
vivere è duro
senza futuro
mente acerba ancora
vive e lavora.
Se mi lasci svanirò
una pianta asciutta io sarò
senza più fiori frutti o foglie ormai
come un oceano di terra e guai
se mi lasci non lo so
cosa come dove io sarò
se mi lasci non lo so
la mia vera vita perderò
se mi lasci non lo so.
Mi sveglio un pò alla volta e vedo te
distesa sopra il letto accanto a me
con le paure e i sogni che mi fai
mi sfuggi dentro i sogni ma ci sei
rido sicuro
sfioro il futuro
tendo la mia mano
mai più lontano.
Qui vicina resterai
più vicina di me stesso sei
con la tua mente sogni costruiremo
arancio giallo rosso resteremo
qui vicina resterai
come vivi o dove tu sarai
più vicina resterai.
sfioro il futuro
tendo la mia mano
mai più lontano
più vicina resterai
qui distesa col mio corpo sei
e con la mente sogni costruiremo
con mura forti e amore li faremo
grande e forte come sei
più vicina tu stai.
Qui vicina tu sei – tu ci sei
più vicina tu stai – tu lo sai
Qui vicina tu sei – tu ci sei
più vicina tu stai – tu lo sai.
Musica: R. Kelly
1999
È strano
improvvisamente accorgersi
che ancora ci sei.
1999
Tu che tremi
leggendo il mio passato
tu che temi
credendo non sia andato
prendi i miei ricordi
spremili
strapazzali
macina gli avanzi
e ti accorgerai
che in ogni parola
in ogni nota
in ogni riga
resta
e resterà per sempre
solo ciò che tu vedi
me.
1999
Leggo
e rileggo
i miei ricordi
e mi accorgo
solo adesso
che ciò che cercavo
adesso
c’è.
1999
Avevo due gambe
sempre presenti
una al contrario
l’altra il suo calvario
avevo due gambe
e non lo sapevo
mi hanno
portato dove volevo
avevo due gambe
e non mi ero accorto
che avevan ragione
ed io avevo torto
avevo due gambe
ci sono ancora
su loro ci conto
adesso
come all’ora.
1999
Abbiamo amato
facce e momenti
e sono dentro di noi
abbiamo amato
cose e parole
e non siamo stanchi.
Come angeli testardi
continuiamo
ancora
ad amare
infine
e per sempre.