facebook
instagram
0a1be7e7-3a3b-410e-99b9-c51a407c937d

2012

2012

 

E con semplicità cerchi te

 

lo fai quasi per gioco

 

ne son passati di te

 

da quando lo hai già fatto

 

da quando la tua vita cambiò

 

è un’amicizia nuova

 

a portarti nella conca d’oro

 

dove riprendi timido il tuo cammino

 

vinci la paura

 

di cambiare il tuo domani

 

e l’affronti da uomo

 

sai

 

che dovrai scendere

 

quei tre scalini

 

aprire quella porta

 

e riportare in vita quel bambino

 

perso

 

nella latrina in cui è stato gettato

 

e trovi sé

 

azzurro sterminato

 

oceano dirompente

 

e canti

 

canti libero

 

canti

 

anche della disperazione

 

che ha scosso grana e campanili

 

canti anche se non c’è più concordia

 

canti anche se Lucio e Whitney non lo fanno più.

 


10 - 11 MARZO 2012
CORTONA E ASSISI

1152ccdc-8706-491a-86d9-6001720cede1
88cb1b32-ba22-4713-9e0f-97ce4dc0eca2
5659c4bc-844f-4093-b40b-516b5caffffe
6fbce0ab-f7b2-4345-9ae1-abd4a19c3670
35e23003-a322-40ab-9dca-749e10907a57
87eb02b0-e747-4607-ab44-262c416c973e
4dd525d9-b731-4a54-882e-dc9aa245c5b0

24 MARZO 2012
ALLA RICERCA DEL SE'... PER RITROVARSI E RINASCERE. IL NUOVO VIDEO DI STEO
"SE'"
TESTO: STEFANO STEO CUCCUINI
BASE MUSICALE: "AVID PRO TOOLS SE" BY STEO

51ee95ac-67e7-4d51-8539-c6ec4b5f76e1

1 GIUGNO 2012

UN VIDEO DEDICATO ALLA SPERANZA E ALLA RICOSTRUZIONE
DOPO I TREMENDI GIORNI DI TERREMOTO CHE HANNO COLPITO L'EMILIA
"TUTTO IN UN MOMENTO"
TESTO: STEFANO STEO CUCCUINI
BASE MUSICALE: "AVID PRO TOOLS SE" BY STEO

5e1bbd9e-3eae-4939-a394-10986359d81f

3 GIUGNO 2012
A SPASSO CON BEATRICE

ea4230eb-b2f7-4910-b75b-da64a2b220ce
2be654c1-7a50-40e6-ab8e-6b188922350b
f41198d2-1ab2-4b2c-a0e4-4bbdeac11176

AGOSTO 2012
CAMPIGLIA MARITTIMA

b4476aa6-54ff-4bac-b640-4015afc0fafe
ec6dc9b2-999b-45a1-8d81-2850cc24918c
58ae35d3-ab4a-48cb-9d80-59d2ded8f1f0

PAROLE

 

E

 

MUSICA

16 febbraio 2012

 

Radioattività

 

Gente strana noi

 

quasi come eroi

 

siamo amici veramente

 

siamo il vento della mente

 

siamo lampi nella notte

 

roccia fredda contro il mare

 

non importa se qualcuno ci vorrà fermare.

 

Gente strana noi

 

veri e propri eroi

 

non si può impedire sai

 

siamo stesso sangue ormai

 

siamo amici tra la gente

 

siamo quello che sarà

 

anche se qualcuno ci dividerà saremo

 

amici per sempre

 

oltre le donne oltre la gente

 

oltre le folli corse in macchina

 

oltre la radioattività.

 

Amici per sempre

 

come l’oceano e la corrente

 

come la foce e la sorgente

 

come la vita che sarà

 

amici per l’eternità

 

come la radioattività.

 

Gente strana noi

 

quasi come eroi

 

siamo amici veramente

 

siamo il vento della mente

 

siamo lampi nella notte

 

roccia fredda contro il mare

 

non importa se qualcuno ci vorrà fermare.

 

Gente strana noi

 

veri e propri eroi

 

tu che sei rimasto sempre

 

quando intorno a me era niente

 

siamo uniti tra la gente

 

siamo quello che sarà

 

anche se qualcuno ci dividerà saremo

 

amici per sempre

 

con i successi e i fallimenti

 

con le risate di chi non sa

 

e con la radioattività.

 

Amici per sempre

 

oltre i debiti e le loro catene

 

perché aiutarsi è libertà

 

come la radioattività.

 

Amici per sempre

 

un po’ di poco un po’ di niente

 

un po’ di rock un po’ d’oriente

 

un po’ di vita e verità

 

amici per l’eternità

 

come la radioattività.

 

Amici per sempre

 

basta poco basta niente

 

un po’ di rock un po’ d’oriente.

 

Radioattività

 

radioattività

 

radioattività

 

radioattività

 

radioattività

 

radioattività

 

radioattività

 

radioattività.

 

Amici per sempre

 

amici per sempre

 

amici per sempre

 

amici per sempre.

18 marzo 2012

 

 

Se

 

se

 

se

 

se

 

un colore c’è

 

chiuso dentro me

 

un colore è

 

che si scioglie in sé.

 

Se

 

un colore è

 

che si muove in me

 

il colore è

 

che mi porta a sé.

 

Se

 

un colore in me

 

chiuso dentro c’è

 

un colore è

 

che parla di me.

 

Se

 

un colore c’è

 

chiuso dentro me

 

un colore è

 

che si scioglie in me.

 

Guardami

 

sono l’angelo tarpato dai numeri

 

bastano pochi battiti

 

per uscire da qui.

 

Guardami.

 

Dove vado

 

dove vado

 

dove vado non lo so

 

io chi sono

 

io chi sono

 

io chi sono non lo so

 

come faccio

 

come faccio

 

come faccio non lo so

 

tu chi tu tu chi tu chi tu tu chi…

 

Se

 

se

 

se

 

se…

 

Guardami

 

sono l’angelo tarpato dai numeri

 

non bastano che pochi battiti

 

per uscire

 

per uscire

 

per uscire da qui.

 

Guardami

 

sono l’angelo tarpato dai numeri

 

non bastano che pochi battiti

 

per uscire

 

per uscire

 

per uscire da qui

 

qui.

 

Guardami

 

sono l’angelo tarpato dai numeri

 

non bastano che pochi battiti

 

per uscire da qui

 

a vedere il colore del cielo

 

blu

 

azzurro sterminato

 

oceano dirompente

 

sgorga fuori da me

 

a vedere il colore del cielo

 

blu

 

azzurro sterminato

 

oceano dirompente

 

spazio della mente

 

sgorga fuori da me.

 

Se

 

un colore c’è

 

chiuso dentro me

 

un colore è

 

che si scoglie in te

 

in sé

 

il colore me.

1 giugno 2012

 

Tutto in un momento

 

Dietro quella polvere

 

spazzata dal vento

 

tutto in un momento

 

tutto in un momento

 

dietro quegli sguardi

 

si è fermato il tempo

 

proprio in quel momento

 

proprio in quel momento

 

dietro i capannoni di periferia

 

dove la gente lavora

 

non può andare via

 

non vuole andar via

 

non vuole andar via

 

dietro a quei sorrisi

 

senza mai un lamento

 

maledetto momento

 

maledetto momento

 

dietro la paura

 

la speranza, la forza

 

di restare qui

 

cosa c’è, cosa c’è, cosa c’è

 

che cosa c’è?

 

Libertà, famiglia e un po’ di fantasia

 

ingegno, arte, sudore

 

cosa vuoi che sia

 

libertà, famiglia un po’ di fantasia

 

pianura sterminata

 

e in mezzo quella via

 

in mezzo quella via

 

che porta a casa mia

 

che porta a casa mia

 

Emilia casa mia.

 

Questa è la mia terra

 

questa è la mia vita

 

non voglio andar via

 

non voglio andar via.

 

Vedo in mezzo ai campi

 

un’altra fattoria

 

la voglia di restare

 

di restare

 

fabbriche, botteghe

 

e intorno la città

 

certezza di restare

 

ricostruire

 

dove ogni angolo

 

sia casa mia

 

ricordi, sogni, radici

 

questa è casa mia

 

profumi, chiese ed amici

 

ricordi, sogni, radici

 

questa è casa mia

 

Emilia casa mia.

 

Questa terra è mia

 

questa vita è mia

 

sotto le macerie

 

questa è casa mia

 

non voglio andarmene via

 

non voglio andarmene via

 

non voglio andarmene via

 

non voglio andarmene via.

 

Libertà, famiglia e un po’ di fantasia

 

ingegno, arte, sudore

 

cosa vuoi che sia

 

libertà, famiglia un po’ di fantasia

 

pianura sterminata

 

e in mezzo quella via

 

in mezzo quella via

 

che porta a casa mia

 

fino a casa mia

 

Emilia casa mia

 

Emilia casa mia

 

Emilia casa mia

 

Emilia casa mia

 

Emilia casa mia

 

Emilia casa mia.

8 SETTEMBRE 2012

 

RESTATURO DELLA "PORTA DEL PARADISO" DEL BATTISTERO DI FIRENZE
CONCERTO DI ANDREA BOCELLI

18f88ce5-1785-4d1b-af32-7dc72eea005c
371f3449-e603-4c67-8973-b83ba18812b7
e35d8d0d-91df-4a59-88da-b6b160fb879a

10 - 15 SETTEMBRE 2012
LOURDES

b0123ba2-9824-4b8c-88b0-42fae23c9d78
97a47867-c823-4e36-9ed9-98586ef98c81

7 OTTOBRE 2012

 

IL VIDEO DEDICATO ALLA DELICATA FIGURA DELLA POETESSA LUCANA
"ISABELLA MORRA" (1520 -1546).
LA TORMENTATA ESISTENZA, LA PASSIONE PER LA POESIA E IL CONTROVERSO LEGAME CON IL FIUME SIRI.
"CINGIMI AL COLLO"
TESTO: STEFANO STEO CUCCUINI
BASE MUSICALE: "AVID PRO TOOLS SE" BY STEO

0c488e07-0d96-4157-8a57-771f48c9626a

SE

CANTO

26 novembre 2012

 

29 XI 2012

 

Aleggiano

 

dietro di noi

 

due anime abbandonate

 

a sé stesse

 

affidate

 

flebili come volute di fumo

 

eteree

 

spazzate dal vento

 

lacrime di solitudine

 

le hanno unite

 

sorrisi di beatitudine

 

hanno dato loro

 

forma

 

sapore

 

identità

 

volti gli sguardi

 

si librano

 

avanti a noi

 

aironi

 

plananti sulle lunghe ali

 

non più reclamanti

 

di toccare terra

 

in mezzo

 

stiamo

 

a goderci lo spettacolo di noi.

CARO DIARIO...

b884ad8d-ffe6-4bfa-a4cb-19129c1b3320
387844c1-ceb0-4be7-95ff-106f23493779
3c968d34-d3fd-49f8-b974-d17a8ea2a8b5

13 gennaio – luci, musica e festa durante la crociera appena iniziata a bordo della Costa Concordia mentre sta passando davanti all'Isola del Giglio, sono partiti da Civitavecchia alle 19 con la crociera "Il profumo degli agrumi" diretti a Savona; tremiladuecentosedici passeggeri che vogliono godersi sette giorni di relax e divertimento nel Mediterraneo fra Italia, Francia e Spagna; l’equipaggio conta milleetredici elementi agli ordini del comandante Francesco Schettino; Costa Concordia, 290 m di lunghezza per 114 mila tonnellate di stazza, il nome rimanda all'unità e alla pace fra le nazioni europee e per questo i suoi tredici ponti sono intitolati ad altrettanti Stati del Vecchio Continente; un'ora dopo la partenza il comando viene affidato al primo ufficiale Ciro Ambrosio, con l'ordine di riconsegnarlo al comandante una volta giunti nelle vicinanze dell'Isola del Giglio; alle 21:30 il comandante risale in plancia per realizzare un qualcosa che ha in mente dall'inizio del viaggio, un’usanza marittima non ufficialmente riconosciuta dato l’alto rischio dell’uscire dalla rotta di navigazione predeterminata, la manovra dell'inchino,  un passaggio sottocosta per salutare con luci e segnali acustici gli abitanti del posto, in questo particolare caso, la dedica è personale ed è rivolta a Mario Palomo, comandante in pensione che Schettino chiama al telefono; poco dopo la Concordia impatta violentemente con la fiancata sinistra contro uno scoglio che sventra la pancia della nave, aprendo una ferita lunga 75 m e larga due; un boato allarma i passeggeri, la paura si trasforma in panico quando pochi istanti dopo nave si incaglia a mezzo miglio dalla costa, all’interno tutto si rovescia e i passeggeri ignari scappano per ogni dove; l'equipaggio allude ad un improponibile guasto tecnico ma basta poco a tutti per capire che non resta più tanto tempo per agire; intorno alle 22:00 il buio invade la nave e i passeggeri cominciano ad avvertire i parenti dell’accaduto che a loro volta allertano Carabinieri e Capitaneria di Livorno ancora all’oscuro dell’accaduto; tutto si fa concitata piena di menzogne fino alle 22.26 quando Schettino ammette l'esistenza di “una via d’acqua” rassicurando sullo stato dei passeggeri; ma le numerose esitazioni del comandante non convincono la capitaneria che fa partire i soccorsi; la latitanza del comandante induce gli ufficiali all’ammutinamento che affidano il comando a Roberto Bosio che dà il segnale di evacuazione immediata poco prima delle 23:00, provocando il panico generale provocando le prime vittime di un’assurda tragedia; mentre le operazioni di evacuazione sono ancora in corso il comandante Schettino viene visto già al sicuro su uno scoglio nei pressi della nave con il sospetto che abbia abbandonato la nave per mettersi in salvo, il comandante della capitaneria di porto di Livorno Gregorio De Falco lo raggiunge telefonicamente fino a che De Falco esclama il famoso “Salga a bordo cazzo!” alle 4:46 si concludono le operazioni di salvataggio dei passeggeri e si contano ventisette dispersi, i loro corpi verranno recuperati nei mesi successivi per un bilancio complessivo di trentadue morti; le indagini si concentrano sul comandante Schettino, sulla manovra e la mancata richiesta di soccorso e di conseguenza viene arrestato con le accuse di omicidio plurimo colposo, naufragio e abbandono di nave; nel 2017 la Corte di Cassazione conferma la sentenza di condanna a sedici anni di reclusione. Le operazioni di rimessa in asse e trasporto allo smaltimento cominciano a maggio 2013 e l’anno successivo la nave viene smantellata. L’esperienza e la sicurezza sono fra le cause degli incidenti sul lavoro, a volte ci si accontenta di nessuna protezione altre neanche il luogo più sicuro è al sicuro dalla scelleratezza.

38558335-47ef-4b7d-b60b-5fa735c1a109

29 febbraio – viene completata la Tokyo Sky Tree, la torre più alta al mondo, visibile da qualsiasi punto della città diviene ben presto uno dei luoghi simbolo della capitale giapponese; dai primi anni 2000 si rende necessaria una nuova torre a causa delle difficoltà di trasmissione del segnale radiotelevisivo, oscurato da grattacieli di dimensioni sempre più elevate che hanno creato una sorta di gabbia attorno alla Tokyo Tower, la copia della Torre Eiffel, con i suoi soli trecentotrentatré metri; nel 2008  partono i lavori con un’altezza prevista di seicentodieci metri per poi innalzarla fino a seicentotrentaquattro, in modo da superare l’altezza della Canton Tower di Pechino e stabilire il nuovo record mondiale; cemento e acciaio per un peso di quarantunomila tonnellate, milleduecento operai, per un disegno architettonico che unisce la tradizione classica giapponese alle nuove forme futuristiche; due punti panoramici a trecentocinquanta e quattrocentocinquanta metri, trecentododici tra ristoranti e negozi e ventimila visitatori al giorno. Non smetteremo mai di misurare chi ce l’ha più lungo.

23849af2-e08a-4228-8aab-4e92803dda44
9ce07d46-599b-4d83-a112-62f59a373db4
072edc01-b7e6-4112-ad0b-4bd67b7458c0
6e19c6ba-c537-4f5f-80eb-7de093dd4e88

1° marzo – ci lascia un protagonista indiscusso della musica italiana, muore Lucio Dalla; già da piccolissimo si esibiva in teatro e suona fisarmonica e clarinetto e cresciuto si appassiona al jazz, gira spot pubblicitari e arriva al cinema ne "I sovversivi" dei fratelli Taviani; la sua passione musicale non è però la più popolare e questo lo porta ad avvicinarsi alla musica leggera con cui debutta a Sanremo nel 1971 con un pezzo memorabile che gli darà grandi soddisfazioni all'inizio “4 marzo 1943” sua data di nascita; che arriva terza e poi “Piazza grande” due canzoni senza tempo che tutti hanno cantato almeno una volta nella vita; con l'album "Come è profondo il mare" si consacra la sua figura di cantautore e poi di autore con brani di rara profondità, non solo per sé ma anche e per altri artisti molti portati al successo proprio da lui come Luca Carboni, Samuele Bersani e gli Stadio; memorabile il suo duetto con De Gregori e l’immensa “Caruso” che gli vale la Targa Tenco; e molti altri premi tra cui due David di Donatello nel 1982 e nel 1989, tre Nastri d'argento nel 1982, 1996 e 2004 e la laurea honoris causa in Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo presso l'Università di Bologna. Parlava un’altra lingua, però sapeva amare (cit.) e ci siamo sentiti tutti un po’ amati.

72751e95-04a5-4cbf-892b-c2cdcd9231e3
423a3439-eb97-4709-b7ff-8e55c9c27e69
08d49172-02af-454c-826f-af0ebe30f7e7
a9cbdbc7-b999-455b-9cda-88e7bf533c9e

facebook
instagram