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2002 

Io prendo te

e tu accogli me

tu luce di verde smeraldo

io oro dei sorrisi

tu dama della villa

io cortigiano appariscente.

Le senti queste parole

le vivi

le scrivi

sul giornale che nessuno leggerà

su bigliettini gialli

a tappezzare la tua casa

luccica la tua mano

abbacinante abbaglio

che ti stregò

portandoti alla vita

donandoti coraggio

lasci il certo

per il forse

per dare futuro

alla tua nuova famiglia

e sei felice

anche se in tasca non hai più una Lira. 
 

CARO DIARIO…

13 FEBBRAIO 2002
 

1° gennaio – entra ufficialmente in circolazione l’Euro, la moneta unica europea inizialmente adottata in Italia, Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Olanda, Portogallo e Spagna che sostituisce le vecchie valute nazionali, portando a compimento il processo di unificazione economica-monetaria iniziato con il Trattato di Maastricht del 1993 che aveva fissato i parametri economici che ogni Stato doveva raggiungere per poter aderire alla moneta unica; il nome Ecu, European Currency Unit, della precedente valuta virtuale viene abbandonato per l’omonimia con termini delle lingue inglese e francese e per la curiosa confusione che avrebbe provocato in tedesco l’espressione ein ecu, cioè "un ecu", e eine kuh, ossia "una mucca", che avrebbero la stessa pronuncia, sarebbe stato imbarazzante portarsi dietro una mucca per pagare un caffe; si riprende pertanto il termine Euro, già adottato dal Consiglio europeo di Madrid del 1995, come forma abbreviata dell’Europa che andava a rappresentare; il simbolo della valuta viene stabilito da un sondaggio pubblico che sceglie "€", le due barre orizzontali riprendono quelle verticali del dollaro, che in realtà sarebbero le spagnole colonne d’Ercole e che la tastiera qwerty, forse per migliorarne la leggibilità, ha ridotto ad una sola $; il 2002 è l’anno dell’introduzione ufficiale, ma ci sono moltissime monete con date anche dal 1999, con l'emissione di otto monete metalliche da 1, 2, 5 centesimi in rame, da 10, 20 e 50 centesimi in metallo color oro e da 1 e 2 euro bimetalliche oltre alle banconote da 5 grigie, 10 rosse, 20 blu, 50 arancio, i verdoni da 100, le introvabili da 200 gialle e le mitiche viola da 500 euro; le monete hanno un lato comune e l’altro che ritrae personalità illustri, monumenti e opere d’arte dei rispettivi paesi che le hanno battute, le banconote sono uguali per tutti gli stati e raffigurano l’architettura europea in vari periodi storici con finestre o passaggi sul recto e ponti che simboleggiano i collegamenti tra gli Stati dell’Unione sul verso, le banconote non sono di carta ma di puro cotone, per renderle più resistenti e difficili da falsificare; in Italia la Lira arriverà al definitivo pensionamento il 28 febbraio 2002, da questa data non possono più essere utilizzate per i pagamenti, ma solo cambiate alla Banca d’Italia fino al 29 febbraio 2012; il problema maggiore nell’adozione della nuova moneta furono i tassi di cambio tra l’euro e le vecchie monete determinati in base al valore al 31 dicembre 1998, che, soprattutto per l’Italia, furono in alcuni casi particolarmente sfavorevoli, a questo vanno sommate le estrose anomalie nella conversione dei prezzi che provocarono forti in quasi tutti i settori diminuendo di fatto il potere d'acquisto dei consumatori; sul mercato internazionale la nuova valuta viene favorevolmente apprezzata arrivando addirittura nel 2008 a stravolgere il cambio con il Dollaro con 1,60 dollari per 1 euro; successivamente la moneta viene adottata anche in altri paesi dell’Unione Europea con l'ingresso di Slovenia, Cipro, Malta, Slovacchia, Estonia, Lettonia e Lituania. “Con l’Euro lavoreremo un giorno di meno, guadagnando come se lavorassimo un giorno in più” è con questa subdola frase che Romano Prodi ha rovinato la vita a milioni di Italiani, abbiamo adottato una moneta che non viene coniata dallo Stato e nemmeno dall’Unione Europea, ma che viene prestata da una fantomatica Banca Centrale Europea che emette a suo piacimento, la beffa è che gli stati pagano anche gli interessi, non si sa bene a chi, per il prestito ricevuto. 
 

LE STORIE DI STEO

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49 miniracconti che parlano del tempo, del sole, della savana, della famiglia, della scuola, del movimento e dello spazio. Piccoli aneddoti pieni di gioia!

9 - 16 MARZO 2002

1° EDIZIONE SERATE LETTERARIE - SIGNA (FI)
PARTECIPAZIONE CON LA FAVOLA "LA STORIA DEL SEME LUIGINO CHE NON VOLEVA GERMOGLIARE" DALLA RACCOLTA “GIGI PER IL MONDO

30 APRILE 2002

Dell'amore

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20 MAGGIO 2002

GIGI PER IL MONDO
 

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8 GIUGNO 2002

4° CONCORSO NAZIONALE DI POESIA E NARRATIVA "TRE VILLE" - TREVIGLIO (BG)
DIPLOMA DI MERITO 3° PREMIO SEZIONE NARRATIVA PER RAGAZZI, PER LE FAVOLE "VITA DI UN FRANCOBOLLO" E "LA TRISTE STORIA DEL MOSTRO BABALU'" DALLA RACCOLTA "GIGI PER IL MONDO" 
 

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6 LUGLIO 2002

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LA GAZZETTA DI SIGNA

 

SIGNA, 6 LUGLIO 2002

 

SI SPOSANO !!!

 

Patrizia e Stefano
 

finalmente diranno: SI!
 

 

E' OGGI IL GRAN GIORNO!

31 ottobre – una scossa sismica del sesto grado della scala richter colpisce il Molise e le zone limitrofe, nonostante l’intensità i danni sono contenuti e le vittime sarebbero solo due ma a San Giuliano di Puglia c’è la scuola elementare Francesco Jovine, costruita con il massimo degrado della corruzione e dell’abuso edilizio e alle 11,30 di quel giovedì ci sono cinquantasette bambini oltre al personale scolastico, la scossa fa crollare il solaio sulle loro teste e provoca una vera strage, perdono la vita 27 bambini e una maestra, i sopravvissuti vengono estratti da sotto le macerie di una struttura, che si scoprirà in seguito non essere a norma con i più elementari standard di sicurezza; non è il terremoto ad averli uccisi ma l'avidità umana, i colpevoli saranno individuati nel costruttore, il progettista, il tecnico comunale e il sindaco che saranno condannati in via definitiva nel 2010; il clamore dell'evento incentiverà sul territorio nazionale un'attività di mappatura di tutte le strutture pubbliche a rischio. La quasi totalità degli istituti risulterà fuori norma ma ovviamente non sarà fatto un bel niente. 
 

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LUGLIO 2002

CROCIERA NELL'EGEO

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ALBEROBELLO

OLYMPIA

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SANTORINI

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MYKONOS

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RODI 
 

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DUBROVNIK

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I “CROCERISTI PER CASO”

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AGOSTO 2002
 

U.S.A.
Coast to Coast

NEW YORK

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EMPIRE STATE BUILDING
 

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GROUND ZERO
 

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NEW YORK DALL'ELICOTTERO

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IL GRATTACIELO “IRON” “FERRO DA STIRO”

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"ALTO",

GIOVANNI E GIACOMO

DAL SET DI

“LA LEGGENDA DI AL, JHON E JACK”


 

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NIAGARA FALLS
 

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WASHINGTON
 

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NEVADA

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GRAND CANYON
 

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MAMMOTH LAKES
 

CALIFORNIA 
 

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SAN FRANCISCO
 

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LOS ANGELES
 

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8 SETTEMBRE 2002

Quello che passa…

Sogni e speranze per un futuro da creare e quieta accettazione del passato fonte della vita che muove il presente.

7 DICEMBRE 2002

 

 

Io:

 

Prima Persona Singolare

Una rabbiosa e rocambolesca autobiografia.

31 DICEMBRE 2002

MONACO E I CASTELLI DELLA BAVIERA

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Il

 

Mirto

 

e

 

la

 

Fede

2002

 

La promessa sposa

 

Leggo con calma i tuoi sorrisi

 

scritti su di un volto di sole

 

ascolto il fremere dell’anima

 

e ti vedo formichina

 

mentre raccogli i minuzzoli dei tuoi sogni

 

e come in un enorme puzzle

 

di sentimenti, gioie, dolori e speranze

 

costruisci quell’esperienza strana e nuova

 

anche se rivissuta

 

di momenti che non ti hanno dato niente

 

se non riempirti di speranze tarpate

 

di domani che vedevi troppo lontani

 

nascosti dietro a montagne di incomprensione e di doveri.

 

Formichina, formichina

 

un semino dopo l’altro

 

hai colmato i cunicoli che portano fino a te

 

riempiendoli di te finalmente

 

e di quello che desideri portare nella tua nuova vita

 

a volte credi di aver quasi raggiunto una meta

 

e non ti accorgi che i tuoi sogni

 

per fortuna

 

spingono sempre più lontano il tuo traguardo.

 

E tu godi inconsapevole

 

perché non ci sono mete da raggiungere

 

ma solo giorni da vivere

 

lasciandoseli scorrere sulla faccia come acqua fresca

 

e berli

 

come i succhi della frutta dell’albero della vita

 

la tua

 

e

 

non infine ma durante

 

anche la nostra.

2002

 

Donne

 

Una l'ho amata

 

perché mi ha donato a questo mondo

 

che mi ha accolto a braccia conserte.

 

Una l'ho amata

 

perché mi ha difeso da questo mondo

 

in cui volevo entrare a tutti i costi.

 

Una l'ho amata

 

perché mi ha gettato in questo mondo

 

da cui avrei voluto fuggire.

 

Poi finalmente ho amato

 

te

 

che mi hai lasciato libero

 

di vivere.

2002

 

Dulcis in fundum

 

Non avevi la forza per un mondo diverso da te.

 

Ci hai insegnato cose che non immagini

 

odio, invidia, ingordigia.

 

Ancora sono qui a scrivere di te

 

con amore, con tristezza,

 

per noi cocci rotti e riparati

 

con le crepe in bella mostra

 

e la vita fuori

 

che intanto scorre

 

veloce e inesorabile.

 

E mentre penso alla forza che mi hai dato

 

al carattere mite ma iracondo

 

e spesso generoso

 

che mi porto dentro

 

ancora sono qui

 

con la mia manina

 

tesa a chiederti di comprarmi un giocattolo

 

non per quanto di materiale

 

mi sia potuto mancare

 

ma per confermarmi

 

quanto di spirituale c'era in te

 

quanta voglia c'era

 

di riempire di miele quei cocci rotti

 

e sentire che in fondo

 

eri un uomo normale

 

come lo sono anche io.

2002

 

Sull'arenile

 

Sassi sull'arenile

 

in attesa

 

cotti dal sole

 

bruciati dal sale.

 

Sassi

 

presi e gettati lontano

 

beccati, smossi, scavati.

 

Sassi

 

presi e portati

 

dalla furia del mare

 

da una mano che li stringe

 

e li infila in una tasca vuota

 

dove saranno dimenticati dal tempo.

 

Sassi

 

in attesa che un'onda benigna li copra

 

e dia loro la fresca pace di quell'attimo

 

prima di tornare ad essere sassi.

 

Sassi sull'arenile

 

in attesa di una carezza d'amore.

2002

 

Prendo te

 

Io ti prendo

 

perché tu sia me.

 

Prendo te

 

perché tu sia la madre che cerco

 

quando ne ho bisogno

 

la mano che mi trattiene bambinetto

 

mentre corro per le strade affollate di pericoli.

 

Prendo te

 

perché tu sia la sorella che mi aiuta

 

quando sono solo

 

il consiglio che mi raggiunge silenzioso

 

nel caos assordante della folla che mi ignora.

 

Prendo te

 

perché tu sia mio fratello

 

come mai ne ho potuti avere

 

il giudizio disinteressato che scolpisca me e in me

 

delle parole uniche di amore per la vita.

 

Prendo te

 

perché tu sia un padre

 

che mi ammonisce severo per i miei errori

 

il dito indice della via da percorrere da solo

 

ma in una folla immensa di pensieri amici.

 

Prendo te

 

perché tu sei la vita mia

 

l'alba e il tramonto delle mie giornate

 

l'acqua e il pane dei miei bisogni

 

la pace serena dei miei desideri

 

la fonte immacolata delle mie voglie

 

la foce unica e sola della mia esistenza nella grazia divina.

 

Prendo te

 

perché tu sia me

 

prendo te

 

perché tu sei me

 

prendo te

 

perché tu

 

sei tu

 

solo e soltanto unica e insostituibile

 

te.

2002

 

Il guardiano del cimitero

 

Dividete la vostra gioia anche con chi non è più con noi.

 

Il guardiano del cimitero oggi è a spasso con la vita,

 

se avete bisogno chiedete al padre.

 

Lo troverete serafico e disteso

 

su di un verde campo al tramonto,

 

con il suo cappello in testa e un filo d'erba in bocca.

 

Parlate con il suo sereno sorriso

 

e lasciate che non vi risponda.

2002

 

Unsaid

 

Ci sono parole

 

che appena dette

 

perdono il loro eterno valore.

 

Ci sono parole

 

che scritte

 

non hanno più nessun significato.

 

Ci sono parole

 

che svaniscono rapide in un soffio di vento.

 

Ci sono parole.

 

Io

 

sono qui per te.

2002

 

Il tuo il mio desiderio

 

Il desiderio

 

è che tu possa avere

 

tutto ciò che ti è mancato

 

tutto quello di cui hai dovuto fare a meno

 

tutte quelle cose

 

delle quali sei stata costretta a fare senza.

 

Desidero

 

che tu possa sentire

 

finalmente sazi i tuoi bisogni

 

tanto

 

da poter infine cominciare a desiderare

 

tanto

 

da desiderare lo stesso per me

 

che invece sono così sazio

 

che già lo desidero per te.

2002

 

Oltre l'ideale

 

Pelle come velluto

 

come buccia di pesca

 

occhi di cerbiatta

 

profondi come mari

 

languidi come lune dentro ai pozzi

 

unghie da gatta

 

bocca come bocciolo di rosa

 

orecchie come ricami certosini

 

incisi nei marmi perlati di Carrara

 

piedi come geishe

 

come bimba appena nata

 

gambe flessuose

 

corpo sinuoso

 

cosce come colonne dei templi greci

 

sguardo da dea

 

voluttuosa

 

turgida

 

languida

 

afrodisiaca

 

seni come coppe di champagne

 

come piramidi

 

come dolci colline nel riposo del tramonto

 

nella frenesia dell'alba

 

tigre

 

dittatore

 

padrona

 

comodo fondoschiena

curve piene

 

minuto didietro

 

sedere cesellato nel caldo legno

 

capelli castani

 

biondi

 

ramati

 

corvini

 

multicolori

 

nei riflessi della luce ingannevole

 

casta

 

puritana

 

puttana

 

schiava

 

e donna.

 

Quanti aggettivi

 

stantii, retorici e inutili

 

se non si può stringerti fra le braccia

 

e amarti.

2002

 

Il tempo che manca

 

I giorni passano

 

e si contano sulle dita ormai.

 

Ci lasciano in bocca

 

quello strano sapore di non vissuto

 

pur avendoli riempiti di noi.

 

Correndoli e rincorrendoli

 

abbiamo dato loro vita

 

e alla fine

 

ce la renderanno

 

in un giorno

 

che ci sfuggirà dalle dita

 

come polvere soffiata nel vento

 

ma che rimarrà impresso in noi

 

per sempre.

2002

 

Vita

 

Che Stupidi!

 

Continuiamo a costruire le nostre vite

 

su un cumulo di momenti ininfluenti,

 

che in realtà altro non sono

 

che la nostra stessa unica vita,

 

senza sentirla nostra,

 

senza sentirla vita

 

e soprattutto senza sentirla unica.

 

Unica in tutti i sensi,

 

anche perché

 

non ce ne daranno mai un’altra dopo

 

ma unica, più di ogni altra cosa,

 

perché solo noi abbiamo la fortuna di viverla,

 

qualunque essa sia, ovunque ci porti,

 

che ci lasci esalare solo qualche respiro,

 

che ci uccida in pancia o che ci faccia morire decrepiti,

 

senza più vista, senza più udito, senza più voglie.

 

Sono i silenzi,

 

le notti insonni,

 

le urla nello stadio o di fronte al mare in tempesta,

 

che formano la nostra esistenza,

il sorriso ignaro di un bambino

 

che corre i suoi primi passi,

 

il sorriso sdentato di un vecchio

 

che non ricorda più cosa

 

ma che avrebbe comunque voluto un'altra occasione

 

per non commettere i soliti errori,

 

mentre l'errore,

 

l'errore di tutti,

 

é solo guardarsi alle spalle e rimpiangersi addosso.

 

Ehi dico!

 

C'eravate anche voi,

 

la vita è stata la vostra,

 

siete voi che l'avete vissuta,

 

decisa, gettata, rimpianta.

 

Adesso amatela!

 

Perché è stata meravigliosa,

 

perché è stata vita.

2002

 

Immutevole

 

È meraviglioso

 

percepire la concreta sensazione

 

di quanto le stagioni mutano

 

attorno a te.

 

Si alternano

 

le mode, i vestiti

 

cambiano le idee, le tue

 

cambi tu.

 

Non v’è terreno fermo intorno

 

nulla è al sicuro

 

cambiano le tende

 

cadono i quadri dalle pareti

 

per fare posto ai nuovi.

 

È meraviglioso accorgersi

 

come in questa evoluzione

 

progressista e retrò

 

l’unica figura

 

che non cambia intorno a te

 

“c’est moi”.

2002

 

La crociera

 

Crociera mia che ormai sei già finita

 

meravigliosa gita nell’Egeo

 

t’ho stravissuta tutta da mattina fino a sera

 

buffet, piscina, sauna e discoteca.

 

Domani arriveremo alla Laguna

 

compagna nostra musica di tristezza

 

saluti a Juan, a Franco, a Leonardo, Giangi e Gloria

 

Riccardo, Bingo, Guto e Carta Costa.

 

Ci sarà, ci sarà, ci sarà

 

ci sarà un’altra crociera ci sarà

 

dappertutto e tanta gente

 

ma domani ci sarà

 

ci sarà Costa Crociere ci sarà.

 

Abbiamo vinto premi in abbondanza

 

cadeau, geschenk, kiss kiss, kuss kuss, kass kass

 

ai brasiliani coppa a noi marsupi agende e borse

 

ma la crociera l’abbiam vinta già.

 

Katakolon, Olympia e Santorini

 

Mykonos, Rodi, Lindos e mare aperto

 

Dubrovnick, tante foto, tanto video da girar

 

con Carta Costa poi dovrò pagar.

 

Ci sarà, ci sarà, ci sarà

 

ci sarà un’altra crociera ci sarà

 

dappertutto e tanta gente

 

ma domani ci sarà

 

ci sarà Costa Crociere ci sarà.

 

Ci sarà Costa Crociere ci sarà.

2002

 

Attila

 

Avrei voluto correre a braccia aperte

 

con un sorriso colmo di gioia

 

a riempirmi il volto

 

illuminato dal sole.

 

Compiere quei frettolosi passi

 

guardando in faccia

 

la fonte della mia eterna gioia

 

la mia sorgente

 

io la sua foce.

 

Non ci sono campi di grano

 

a fare da sfondo ai miei sogni

 

che parlano di un altro che sono io.

 

Non c'è nessuno

 

che mi si getta al collo per stringermi

 

sentirmi e ridere felice insieme a me

 

per quello

 

inutile o essenziale

 

che mai avrei potuto compiere

 

nella mia sorprendente vita.

 

Non sarò un eroe per nessuno

 

perché l'impresa più gloriosa

 

non mi fu dato di compierla

 

né con l'emozione di volerla

 

né con l'amore di desiderarla.

 

Per me e per te

 

che vivi da dentro

 

questa mia assurda sconfitta.

2002

 

La roba

 

Vorrei non avere niente

 

niente da rimpiangermi

 

niente da portare con me

 

da desiderarlo almeno

 

niente amici

 

né casa, né ricordi

 

né il tuo dolce infinito amore

 

perché

 

quando me ne dovrò andare

 

non potrò farne a meno.

 

Sarà allora che avrò paura

 

infine.

 

Quella paura

 

che non ho avuto da bambino

 

per quel traguardo troppo lontano

 

da sembrarmi vero

 

che non ho avuto

 

nei sogni neri dell'adolescenza

 

perché lo desideravo

 

lo bramavo e anelavo

 

quel momento in cui il niente è oltre.

 

Quella paura non sentita

 

quando la mia vita non era niente

 

e niente aveva

 

quella paura che non sento adesso

 

perché ho tutto.

 

Ho te

 

ho la mia vita

 

ho il mondo e la felicità

 

Quella paura che sentirò domani

 

quando dovrò lasciare agli altri tutto questo.

 

E a me non rimarrà che sperare

 

pregando

 

di poterlo vedere da lassù.

2002

 

Fine

 

Ma te le ricordi tutte le cose che mi hai fatto

 

o ancora continui a far finta di averle dimenticate

 

o peggio ancora di non averle mai compiute.

 

Tutte le volte che hai alzato le mani su di me.

 

Ogni volta che mi urlavi in faccia.

 

Ti avrei ucciso

 

seppellendoti

 

sotto i miei pugni e le mie grida di ribellione

 

di rabbia, di rivolta.

 

E te non far finta di niente.

 

Te, che hai fatto di peggio

 

a te che non è bastato torturare il frutto del tuo seme

 

non hai saputo smettere

 

non hai saputo fermarti e lasciarti rapire dalla dolcezza

 

almeno lui è riuscito a fermarsi

 

anche se non ha mai chiesto perdono.

 

E non mi importa niente

 

di quanto possa mai essere accaduto a voi

 

dei vostri dolori, delle ansie e delle lame

 

che hanno trafitto i vostri cuori.

 

Né io né nessun altro meritavamo la vostra vendetta

 

la vostra stupida, inutile rivalsa.

 

A cosa è servita adesso che siete morti?

 

No, non vi perdono

 

perché non sono riuscito ad uccidervi.

 

Ve ne siete andati ispirando in me pietà e amore

 

e non è giusto

 

perché avete lasciato in me il vostro odio

 

e io non voglio darlo più a nessuno.

 

Lo lascio perdersi nel tempo

 

nel vento e nell'amore

 

di cui mi sono circondato.

 

Adesso basta

 

riposate in pace

 

se potete.

2002

 

Domani sempre

 

Ieri niente

 

adesso tanto

 

mai troppo

 

ancora

 

prima goffamente dentro

 

ora certamente fuori

 

dopo finalmente via.

2002

 

Halloween

 

È triste accorgersi

 

improvvisamente

 

che non ci sei mai stato

 

te n'eri scappato nel quarantatré

 

lasciandoci da soli

 

a crescere in un mondo senza amore.

2002

 

29 XI 2002

 

Sono precipitato

 

dentro gli abissi di un lago senza fondo,

 

mi sono innalzato

 

tra le vette infinite e silenziose,

 

ho toccato stelle

 

e visto il sole da vicino,

 

conosciuto lo spazio immenso

 

che ci culla nel suo ventre

 

e l’infinito che è rinchiuso dentro di noi,

 

poi ho visto te

 

e sono rimasto qui!

2002

 

Per Elisa

 

Odio nascondermi

 

non è questa la vita bugiarda

 

che ho scelto per me

 

vorrei difendermi

 

ma è difficile uscire nuotando

 

dal mare che c'è.

 

Sola

 

in un mondo che mi sfiora

 

senza lasciare mai

 

neanche un brivido sulla mia pelle

 

senza farmi vedere le stelle

 

senza mai perdermi

 

ne ritrovarmi e poi

 

lasciarmi o prendermi.

 

Canterò

 

un universo dentro me

 

un’anima libera

 

una canzone che

 

vola

 

gridando il nome mio

 

se

 

volerò prendimi

 

prima che arrivi su in alto

 

mi bruci

 

e non torni da te.

 

Guardo nel mare blu

 

dove onde giganti si abbattono

 

sopra di me

 

provo a conoscermi

 

ma è difficile farlo da sola

 

io senza di te.

 

Vieni

 

nei miei umidi pensieri

 

di sogni e favole

 

volto limpido illuso e ribelle

 

senza maschere sulla mia pelle

 

senza nascondersi

 

od ingannarsi mai

 

tradirsi o uccidersi.

 

Canterò

 

un universo dentro me

 

un’anima libera

 

una canzone che

 

vola

 

gridando il nome mio

 

se

 

volerò prendimi

 

prima che arrivi su in alto

 

mi bruci

 

e non torni da te.

 

Se

 

volerò prendimi

 

prima che arrivi su in alto

 

mi bruci

 

e non torni da te.


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