AFORISMI     POESIE     RACCONTI     FAVOLE     CANZONI 

 

PAROLE

 

E

 

MUSICA

 

 

15 gennaio 2007

Per te

 

È per te

anche se non lo vedi

è per te anche quando non ci sei

quando non ci sono io.

È per te

in ogni sole del giorno

e in ogni luna della notte

per te

anche quando non senti

per te

anche quando non vuoi sentire

o non voglio ascoltare io.

È per te

in ogni battito di tempo

in ogni lacrima di pioggia

in ogni raffica di vento.

È con te

quando cammini

quando ridi

quando soffri

quando l’ira si impossessa dei tuoi sentimenti.

È con te

e di te vuole avere cura.


 

27 febbraio 2007

La caduta della città di Megalon

 

Candide

le ho viste librarsi da sole

ed ho riso di gioia

scuotendo lontano lacrime

che non mi appartenevano più.

Ricordo il giorno in cui le raccolsi

con mani tremanti

e me ne adornai i capelli

tutto cambiò.

Un abisso vorticante

avviluppò le mie torri

le mura e i miei cavalli

soffiando via ogni cosa

per lasciare il posto

a un oceano frizzante

mai calmo, mai quieto.

Rinnovato e forte

nelle mie debolezze

adesso nulla più

è per me certo

adesso temo ogni giorno

che si apre davanti a me

adesso vivo

dove la mia imponenza

non mi avrebbe mai fatto arrivare

e lascio che il vento le soffi via

perché più lontano andranno

più saranno me e in me

ed io con loro

nell’eterna beata incertezza

nella paura

nel dolore

senza scudi, elmi o alabarde

baciato dal sole

scosso dalle emozioni

lancinanti o malinconiche

vivo

guardandole volteggiare

e rido

come un ipocrita

come un bambino

come un innamorato

come un pazzo

che il giorno tace

e la notte canta nei suoi sogni

dove tutto

è finalmente realtà.


 

27 febbraio 2007

Trappola per topi

 

A forza di piccoli morsi

era riuscito a mangiarsi l’intera crosta

due volte più grande di lui

e solo allora

con la pancia piena e la vista annebbiata

si accorse

di essere entrato in un luogo

da cui non c’erano vie d’uscita

se non quella di vomitare

tutto ciò che aveva avidamente trangugiato

ed infilarsi fra le sottili sbarre di quella prigione.

Si pentì

dell’effimera gioia provata

nel sentirsi satollo

e perì d’inedia

dopo settantaquattro anni

senza aver mai deciso

se lasciarsi catturare

o rendere ciò che aveva ingurgitato

e fuggirsene via!


 

28 febbraio 2007

Dimmelo tu

 

Non domandarmi

perché

non domandarmi

come

non chiedermi

quando

ma dimmi tu

quanto

e lascia che io goda

delle tue risa

e dei tuoi occhi

pieni di luce

finché la luce stessa

non si vergognerà

e se ne andrà via.


 

12 aprile 2007

E poi…

 

E poi, eccoti qua

fra la tua gente, col tuo vestito

e temi, ancora che

il nostro amore, non sia esistito

e poi, eccomi qua,

fra tanta gente, nel mio vestito

è strano ma il nostro amore, lo abbiam vissuto.

 

Lo sai, non cambi mai

non perdi mai, il tuo sorriso

lo sai, non lasci mai

che un filo d’ombra, ti solchi il viso

lo so, non cambio mai

testardo io, che ti sorrido

non lascio che un desiderio, non sia esaudito.

 

Che bella sai la libertà

di stare insieme perché ci va

per sempre tu per sempre noi

per sempre insieme come tu vuoi

con la tua mano nella mia mano e innamorati.

 

E poi eccoci qua

fra tanta gente in mezzo al riso

raggianti due pazzi noi

la nostra gioia dipinta in viso

lo so viziarti e poi

che folle io non smetto mai

di innamorarmi perdutamente degli occhi tuoi.

 

Che bella sai la libertà

di stare insieme perché ci va

per sempre tu per sempre noi

per sempre insieme come tu vuoi

con la tua mano nella mia mano e innamorati.

 

Con la tua mano nella mia mano e innamorati.


 

8 maggio 2007

Uniti in Matrimonio

 

Il Signore ci ha unito

offrendoci l’amore e la fede

e regalandoci

il più bello fra tutti i privilegi

la capacità di contraccambiarsi l’amore

di consolarci l’un l’altra

di sorreggerci nel momento del bisogno

e di gioire insieme

per questa grande possibilità.

Il Signore ci ha unito

e veglierà su di noi

sulle nostre debolezze

sulle paure e i timori

sulle incertezze e sui dolori

rafforzando ogni volta la nostra fede

l’uno nell’altra e insieme in Dio

ispirandoci, sorreggendoci

consolandoci per i nostri errori

e insegnandoci ogni giorno ad amare.

Il Signore ci ha unito

tanto tempo fa

quando le nostre luci

si sono accese levandosi da Lui

per lungo tempo le ha fatte volteggiare

lasciandoci temere di esserci persi

fino al giorno in cui

siamo divenuti una sola luce

una luce di amore

una luce di fede

fino al giorno in cui

illuminati

abbiamo finalmente sentito

di esser stati da sempre

per Lui una sola fiamma

con Lui una vibrante bagliore

in Lui la forza universale

della vera e unica luce di vita

l’Amore.


 

14 giugno 2007

Tutto tace

 

È notte

le promesse si spengono

gli occhi rincorrono i sogni

con movimenti rapidi e convulsi

le membra si stendono

i cuori riposano

e il respiro regola il suo ritmo

sul rumore della risacca.

Tutto tace.

Tutto si quieta.

È notte.

Le promesse si spengono

aspettando domani.


 

16 giugno 2007

Preghiera

 

Signore,

Tu che hai avvicinato

le nostre vite

donandoci l’amore e la pace

benedici la nostra Sacra Unione

e aiutaci a fortificarla

onorando i tuoi insegnamenti.

 

Facci sentire la Tua presenza

nei momenti di bisogno

così che noi, uniti in Te

possiamo con amore accettare

superare ed amare

anche i giorni meno lieti.

 

Non lasciarci mai soli

saremmo altrimenti

due miseri corpi spenti,

accanto alla Tua luce invece

possiamo risplendere

come un'unica anima d’amore.


 

11 luglio 2007

‘A sposa tua

 

Che bella cosa sta jurnata 'e sposa
si’ chiu serena con l’anello a ‘o dito!
Statten’accorta mo tieni marito
che bella cosa na jurnata 'e sposa.

Ma n'ata sposa
Cchiu' bella, n’ce
‘a sposa tua
Sta qui con te!
‘A sposa, ‘a sposa tua
Sta qui con te!
Sta qui con te!

Quanno fa nott' e 'o sposo s’asserena
pieno d’amore e de malincunia
fra’ e braccia toie quieto restarria,
Quanno fa nott' e 'o sposo s’asserena.

Ma n'ata sposa
Cchiu' bella, n’ce
‘a sposa tua
Sta qui con te!
‘A sposa, ‘a sposa tua
Sta qui con te!
Sta qui con te!


 

8 agosto 2007

La luna e la candela

 

La luna.

 

Ah, la luna non c’era quella sera.

 

Ah, se ci fosse stata

quante ne potrebbe raccontare.

 

Filava la lama

sotto il cadenzato ritmo della mola

e rideva

solleticata da quell’incedere monotono

ma delizioso.

La luna non c’era

e l’arrotino vedeva soltanto

il lieve barlume della lama

alla flebile luce di una candela.

 

La luna non c’era

l’arrotino guardava la lama filare

e ne rimaneva accecato

orgoglioso del suo lavoro

e della stima che ne riceveva.

 

Ebbro di se stesso e della lama

esultò

quel tanto troppo

da far cadere la candela

e tutto intorno a lui andò a fuoco.

 

L’arrotino prese a disperarsi e maledirsi

per quello che la sua vanità gli stava togliendo.

 

Tutto bruciava intorno

le lacrime correvano sulle guance

evaporando al calore del fuoco

le lame si contorcevano in forme astruse

tanto che nessuno le avrebbe più potute filare

neanche uno bravo come lui.

 

L’arrotino alzò in alto le sue mani

quasi a chiedere un miracolo o a imprecare

ma non ebbe il tempo

né per l’uno né per l’altro.

 

Fra le dita stringeva ancora

ciò che rimaneva del coltello

una lama contorta e fusa

e sotto di essa incastonato nell’impugnatura

un rubino splendeva

rosso

più rosso del fuoco che gli ardeva intorno.

Smise di piangere

vide la luna levarsi

la guardò attraverso il suo rubino

e gli apparve luminosa come il sole.

 

Spense con calma il fuoco

ricostruì la sua bottega

e si mise a fare candele.

 

Perché dove brucia

nasce sempre vita nuova.


 

29 agosto 2007

La gamba di Gino

 

La vidi di lontano

mi parea appen’abbronzata

galoppava fantasia

liscia lunga e affusolata.

 

Pian piano più vicino

s’ingrandiva agl’occhi miei

e già mi pregustavo

di veder chi era costei.

 

Ma quando fui d’appresso

varicose e peli ahimè

la gamba pia di Gino

palessassi avant’amme.

 

Ah mera l’illusione

di una linea alla Bardò

poi Gino mise in moto

dette gasse e se n’andò.

 

Ormai la delusione

lasciò il campo ad altri eroi

rimase a me che ridere

e di schernimmi poi.


 

11 novembre 2007

Un mare di parole

 

Vorrei sapere perché

parlo parlo parlo

e non mi ascolto mai.

Le rane saltano

e non mi ascolto mai.

Cerco il tesoro

no, cerco l’isola del tesoro

no, cerco la mappa dell’isola del tesoro

ma non mi ascolto mai

e trovo l’isola che non c’è.

I gabbiani volano

ed io non mi ascolto mai.

Non ne posso più di sentirmi

parlare parlare parlare

così non mi ascolto mai.

Le torri crollano

e io continuo a parlare.

Cerco il pirata

che ha nascosto la mappa dell’isola del tesoro

ma non ho nave

non ho equipaggio

e non ho nemmeno un mare

solo un mare di parole

ma non mi ascolto mai.

Le ciminiere fumano

e io non mi ascolto mai.

Il sonno mi vince

stordito dalle parole

appoggio la testa sul cuscino

e sento il rumore

il tintinnio delle monete

che cadono una dopo l’altra

e rimango lì ad ascoltarmi

ad ascoltare il tesoro che mi parla

bum bum bum bum bum bum…


 

24 novembre 2007

29 XI 2007

 

Ci sono voluti undici anni

ma  alla fine è venuta giù

l’ho vista

solcare l’aridità della roccia

renderla finalmente animata.

 

Ti ha impaurita, sconvolta e scoperta

infine ti ha dato la vita

la stessa

che ogni giorno

tu doni a me.


 

14 dicembre 2007

Ode alla rinascita

 

Lenta cala la sera

sopra miserie e affanni

copre con manto funebre

i fiori gli occhi e i danni

 

luce non torna intorno

l’umido attacca l’ossa

tutto tace silente

colmando a vuoto fossa

 

veglia la speme invano

ignar che non v’è scampo

se d’improvviso almeno

baluginasse un lampo

 

forte cozza la pietra

con l’altra pietra in mano

a provocar quel folgore

rendendo volto umano.


 

17 dicembre 2007

Gocce dietro i vetri

 

Guardo il cielo con un dito

tocco il soffitto e l’infinito

tengo dentro le mie mani

la speranza di domani

non potrò sapere

quante primavere

ma potrò contare

tutti i giorni di Natale

quando avrò abbastanza tempo

per capire che non c’è

un’altra primavera né un natale senza te.

 

Ti cercherò in ogni cosa del mondo

nel sorriso più rotondo

ti verrò a trovare

dopo i saldi a carnevale

ti lascerò soltanto

quando sarò triste e stanco

ma di te

non ne avrò abbastanza mai

sempre nei pensieri miei

rimani

rimani

domani oggi e ieri sempre se

nella testa sempre dai

e sogno ancora di toccare l’infinito

con te

tu con me.

 

Guardo gli occhi e ridi ancora

vedo già la prima aurora

tengo strette tra le dita

le migliori gioie della vita

non potrà far male

ridere e sognare

ma potrò cantare

tutti i mari da solcare

non è mai abbastanza il tempo

da dividere con te

un’altra primavera e un Natale insieme a te.

 

Ti cercherò in ogni cosa del mondo

nel sorriso più rotondo

ti verrò a trovare

dopo i saldi a carnevale

ti lascerò soltanto

quando sarò triste e stanco

ma di te

non ne avrò abbastanza mai

sempre nei pensieri miei

rimani

rimani

domani oggi e ieri sempre se

nella testa sempre dai

e sogno ancora di toccare l’infinito

con te

tu con me.

 

Guardo il cielo con un dito

tocco il soffitto e l’infinito

tengo dentro le mie mani

la speranza di domani

non potrà far male

ridere e sognare

ti potrò cercare

tutti i giorni che sto male

non avrà più senso il tempo

non ha senso sai perché

c’è un’altra pioggia ancora

da ammirare insieme a te.


 

17 dicembre 2007

La casa in riva al mare

 

Mauro con le mani nell’acqua tutto il giorno

Mauro che d’estate è un forno

mentre ancora l’aria profuma di pane

Mauro porta a spasso il cane

quando tira vento la tuta è una vela

Mauro che d’inverno si gela

con la pezza in mano Mauro tira la cera

mentre aspetta che arrivi sera

con la laurea in mano tiene al caldo un sogno

del riscatto attende il giorno

quando è tardi Mauro prende la strada e va

dove il cuore lo porterà.

 

E insieme vita ci sarà

lungo tutta la città

dove vivono i colori

batteranno i loro cuori

dove luce intensa ci sarà

si diranno la verità

con la forza della loro passione

canteranno una canzone

già li vedi li a sognare

di una casa in riva al mare

con un cane e tre gattini

due limoni e mandarini

quanti ne vorranno fare

quanti porterà l’amore

in un giorno non lontano

mentre tendono la mano.

 

Silvia coi bambini degli altri fino a sera

Silvia che non è mai seria

mentre prende i mezzi per andare a insegnare

Silvia si mette a cantare

quando c’è la pace arriva subito un pianto

Silvia che ogni bizza è un tormento

con le mani Silvia è pronta a consolare

non importa se c’è altro da fare

con i libri in mano tiene al caldo un sogno

del rispetto attende il giorno

quando è tardi Silvia prende la strada e va

dove il cuore la porterà.

 

E insieme vita ci sarà

lungo tutta la città

dove vivono i colori

batteranno i loro cuori

dove luce intensa ci sarà

si diranno la verità

con la forza della loro passione

canteranno una canzone

già li vedi li a sognare

di una casa in riva al mare

con un cane e tre gattini

due limoni e mandarini

quanti ne vorranno fare

quanti porterà l’amore

in un giorno non lontano

mentre tendono la mano.


 

19 settembre 2008

 

Que soy era Immaculada Concepciou

 

Eccomi,

sono arrivato!


 

21 settembre 2008

 

Immacolata Concezione

 

Vorrei che un buddista

un ebreo, un protestante

un musulmano e un ateo

potessero venire qui

a godere della presenza di Dio

unico, universale

comune a tutti quanti

e condividere con loro

la presenza costante dell’amore

che si legge

nel sorriso di ognuno.


 

21 settembre 2008

 

Lourdes

 

Mi pare come di esser nato qui

e di esserci sempre rimasto

immerso

nella marmellata di felicità.


 

13 ottobre 2008

 

Vieni

 

Vieni con me

vieni

ti porterò in un mondo

dove le favole sono vere

dove la felicità sta di casa

e la pace regna sovrana.

È un mondo di brutti

di decrepiti e disperati

di sfortunati e reietti

pronti a regalarti amore

ad ogni soffio di candela

ad ogni segno della croce

per ogni goccia

di quell’acqua amara

che si scioglie in bocca

dolce come miele.

Vieni

vieni con me

ti porterò dove sei nato

dove sei sempre vissuto

ti porterò dove non morirai mai

là nel paradiso del dolore

dove la felicità sta di casa.


 

25 novembre 2008

29 XI 2008

 

Mi stendo accanto a te

a guardar le nuvole passare

il tuo respiro si fa mio

tutto si quieta

nel silenzio immane

che ci vibra intorno

sento il canto melodioso

dell’anima tua

rilucere su me

nella monotonia beata

che ci avviluppa i sensi

mi sciolgo di carne

per divenir con te

un unico granello

con l’universo intero

a vorticare attorno.


 

16 agosto 2009

Ninna Swami

 

Dormi Swami, dormi tesoro

che ti spunta un boccolo d’oro

Dormi Swami, fai sogni belli

mentre ti arruffi tutti i capelli

Dormi Swami, dormi su

butta un bacino al Bambino Gesù

Dormi Swami, dormi amore

dormi almeno dodici ore.

 

Dormi Swami, dormi tesoro

tutta la notte fai sogni d’oro

Dormi Swami, fai sogni belli

voglie e speranze quante i capelli

Dormi Swami, dormi su

dormi adesso non piangere più

Dormi Swami, dormi amore

dormi almeno dodici ore.


 

17 agosto 2009

Aurora

 

Quando mi chiamerò Aurora

porterò con me il calore del sole

e meraviglie per nutrire l’amore

grandi occhi per vedere il mondo

e piedi per camminarci sopra

tenere mani che ti daranno carezze

e braccia per stringerti a me

piccole orecchie per le tue parole

e naso per il tuo profumo

cuore enorme per darti la mia gioia

e bocca per chiamarti mamma.


 

22 settembre 2009

Abbi fede

 

C'è un mondo pieno d'amore

un posto dove è possibile tendere una mano

lasciare un sorriso negli occhi degli altri

far si che una carezza asciughi lacrime

e un bacio soffi nel cuore.

Un mondo dove un fiore

pieno di colori e di calore

può sbocciare innocente dal ventre di una donna.

Un mondo pieno di comprensione

carità, amicizia e amore.

Un mondo che esiste

nonostante tutto il male e tutto il dolore

che lo circonda e lo attanaglia.

Ma questo posto non è in un'altra galassia

o in un'altra vita

questo posto è qui

intorno ad ognuno di noi

e tutti lo possono vivere e condividere

con quelli che gli stanno accanto.

Ognuno di noi ha bisogno di una carezza

e tutti la possono dare

e il miglior ricordo

è quello che non resterà in mente a nessuno

quell'abbraccio

che due persone si sono scambiate

e che è il senso di ogni vita

quella parola mai detta

che alla fine è uscita dal cuore.

Abbraccia tutti

abbi una parola di conforto con chiunque

ricordati dell'amore che hai ricevuto

anche quello dimenticato

anche quello che non ti sembrava

e rendilo intorno a te.

Nessuno se ne ricorderà

o se ne potrà ricordare

ma con quel gesto avrai cambiato due vite

la tua e la sua

che ne potranno cambiare ancora all'infinito...

Dov'è Dio in momenti come questo?

Eccolo!

Sei Tu... sono gli Altri, è l'Amore con cui ti dai...

non un vecchio con la barba seduto tra le nuvole...

Dio è per quanto tu puoi farlo essere con il Tuo Amore.

Dio è il Dolore che proverai

lo Strazio che ti farà male

l'Abbraccio che riceverai da chi ti Ama

le sue parole

quel gesto che nessuno ricorderà

ma che avrà cambiato la tua vita e la sua.


 

26 ottobre 2009

A Berto

 

Gli Angeli ci sono sempre stati

fin da quando siamo nati.

Alleluia, Alleluia, Alleluia

per ogni Angelo che ci aiuta!

Con la spada li hanno dipinti

con l’aureola e con la lancia

ma da oggi in Paradiso

c’è anche l’Angelo con la pancia!


 

25 novembre 2009

29 XI 2009

 

Attimi fuggono

ritornano

appaiono

coglierli maturi

dopo il freddo dell’inverno

assaporarli lentamente

lasciarsi travolgere

coinvolgere

avvolgere

ogni attimo ancora

lampi stordiscono

portando nirvana

sarà domani

sarà stato ieri

che sia oggi

sempre è.


 

16 gennaio 2010

Scrivo

 

Tutto questo

per convincermi che

qualcuno si ricorderà di me

dopo invece

ci sarà solo il deserto del durante

una distesa piatta affollata di miraggi.

Dopo inutili corse

ho trovato solo sabbia

ho provato a stringerla tra le dita

ma non c’è rimasto nemmeno un granello

neppure uno.

Mentre il male si ciba lentamente di me

e io mi lascio ogni giorno a lui

arranco tra le spire delle mie convinzioni

all’estrema ricerca di un ultimo

misero

raggio di sole

certo che non lo vedrò mai.


 

16 gennaio 2010

Attesa

 

E stasera è di nuovo cagnara

ti piace stare lì a pensarti

padrone e servo

umile e arrogante

sicuro di sapere

quale meglio

ti lascerebbe il senno e la grana

stupido infante

scialacquatore di carità

nei tuoi sogni milionari.

Dio non ti affiderà mai una tal fortuna

perché sa che questo

ti porterebbe lontano da Lui

e tu sentenzi scaramantiche formule

per ingannare

colui che ti permette

di ingannar te stesso e il mondo

con le parole

ma che invece di ascoltare le tue farneticazioni

legge le scritte sul costato

e ti salva lasciandoti

nella tua ricca miseria.


 

27 marzo 2010

La Canzone dell’UNITALSI

 

Ci alziamo la mattina di buon’ora

e rivolgiamo lodi al Signor

questa giornata bella sarà piena

la forza nostra già sarà l’amor.

Facciamo di sorrisi il nostro pieno

e li portiamo tutti dentro il cuor

i giovani dell’UNITALSI

da tutte le città

sono arrivati qui

i giovani dell’UNITALSI

son la carezza dolce del Signor.

 

Andiamo nei Santuari

per mano ci teniamo

a Lourdes e a Loreto siamo insieme a voi

i giovani dell’UNITALSI

son la carezza dolce del Signor.

 

Andiamo nelle case e fra la gente

a dare aiuto a chi non ce la fa

e la giornata sarà sempre bella

con un sorriso ci ripagherà.

Facciamo di sorrisi il nostro pieno

e li portiamo tutti dentro il cuor

i giovani dell’UNITALSI

da tutte le città

sono arrivati qui

i giovani dell’UNITALSI

son la carezza dolce del Signor.

Andiamo nei Santuari

portando il nostro amore

a tutti quelli che ci tendono la mano

i giovani dell’UNITALSI

son la carezza dolce del Signor.

 

Siamo i ragazzi che dalla toscana

giriamo il mondo mano nella mano

con la divisa azzurra sempre pronti

a riposare dopo ci pensiamo

e le ragazze con il velo bianco

mai stanche che sorridono al tuo fianco

i giovani dell’UNITALSI

hanno la gioia in cuor

dolcezza del Signor.

 

I giovani dell’UNITALSI

Sono la foza pura dell’amor.

E sempre ci è compagna

la Santa Madre Eterna

dolcissima Madonna

non ci lascia mai.

I giovani dell’UNITALSI

son la carezza dolce del Signor.


 

27 aprile 2010

Non fermarti mai

 

Ho bisogno di te

come l’aria che respiro

non m’importa se

non ascolti ciò che dico

lasciami guardare

attraverso la ferita

in un mare eterno

ha guarito la mia vita

non ti posso guardare coi suoi occhi

velati

non ci posso pensare che ti perdi

nei prati

fermati a brillare piano

come fossi il sole in mezzo a noi

riscaldami

illumina

la strada che mi porta

fino a respirare te.

 

Non ho mai provato

a viver come te

non ho mai sentito

quanto è forte

la tua voglia di domare il tempo e l’abitudine

di sferrare un calcio ai nostri sogni e camminare…

 

Dritto avanti a te

il futuro cha avrai

non lo posso fermare

non lo fermerai mai

dritto avanti a te

c’è tutto il tempo che vuoi

io te l’ho donato

fanne quello che puoi

dritto avanti a te

ho steso gli anni miei

non li voglio indietro…

 

li ho vissuti con lui

li ho creati con lui

lui mi ha dato te

io ti ho dato a lui

noi ti abbiamo dato

come fosse vento

tutti i passi tuoi.

 

Ho bisogno di te

come l’aria che respiro

crolla il mondo se

non ascolti ciò che dico

lasciami toccare

l’ombra della tua ferita

questo mare eterno

può guarire la mia vita.

 

Dritto avanti a te

il futuro cha avrai

non lo posso fermare

non lo fermerai mai

dritto avanti a te

c’è tutto il tempo che vuoi

io te l’ho donato

fanne quello che puoi

dritto avanti a te

ho steso gli anni miei

non li voglio indietro…

 

li ho vissuti con lui

li ho creati con lui

lui mi ha dato te

io ti ho dato a lui

noi ti abbiamo dato

come fosse vento

tutti i passi tuoi

 

li ho vissuti con lui

li ho creati con lui

lui mi ha dato te

io ti ho dato a lui

noi ti abbiamo dato

come fosse vento

tutti i passi tuoi

come fosse vento

fanne ciò che vuoi

come fosse vento

soffia fino a noi

come fosse il tempo

non fermarti mai.


 

3 maggio 2010

Ciao ciao ciao

 

Resteranno solo i tuoi ricordi

a disegnare il mare

voleranno via nel vento

sempre pronti a ritornare

come canne stese al sole

prima di colare rum

mille razze su una perla

non ti lasceranno più.

 

Ciao ciao ciao

se ne vanno i villeggianti

con le loro facce tristi

e i sensi senza più rimpianti

ma se aspetti l’alba di ogni giorno

mille ombre tu vedrai

sono le emozioni, sensazioni

pioggia calda e sole

pennellato su di un

mare di cristallo

fra la lava fumante

ed un fondale corallo

mare di cristallo

dove son rimasti ormai

tutti i cuori stesi ad asciugare

mille lacrime del mai.

 

Ciao ciao ciao

se ne vanno i villeggianti

con le loro facce tristi

e i sensi senza più rimpianti

ma se aspetti il buio del tramonto

mille luci tu vedrai

sono le emozioni, sensazioni

l’aria calda e il vento

pennellato su di un

prato si smeraldo

fra cascate di tempo

e culti come un ricordo

prato di smeraldo

dove son rimasti ormai

tutti i cuori stesi ad asciugare

mille lacrime del mai

non lasciare indietro niente

ed ogni giorno tornerai

sulle spiagge e il mare

sopra i monti a guardare

c’è un oceano intorno noi.

 

Ciao ciao ciao

ne verranno ancora tanti

con le loro facce allegre

e i sensi pieni di speranze

ma se aspetti l’alba di ogni giorno

tra le ombre li vedrai

sono i cuori stesi ad ascoltare

che non se ne andranno mai

non lasciare indietro niente

e niente allora perderai

quelle spiagge e il mare

in cima ai monti a guardare

quest’oceano intorno noi

un azzurro immenso come il mondo

e del mondo tu sarai.

 

Quelle spiagge e il mare

in cima ai monti a guardare

quest’oceano intorno noi

un azzurro immenso come il mondo

e del mondo tu sarai.


 

12 luglio 2010

Il gladiatore

 

Esce nell’arena con sguardo fiero

ode le grida dagli spalti

ma vede solo chi ha davanti

che sia un nemico

una belva, i ricordi o il destino

aspetta

poi sfodera le sue armi

e combatte

non per gli altri

non per gloria

non per pecunia

combatte per sé

perché il suo respiro si espanda

perché il suo cuore rombi

perché la sua mente sia libera

dal nemico

dalle belve

dai ricordi

e dal destino

perché la mente

sia libera

e il suo fendente

arrivi dritto

a squarciare la rete

che renderà libero il corpo

di raggiungere la mente

e il suo grido

di divenir vittoria.


 

12 luglio 2010

Operoso silenzio

 

Curvo sulle sue carte

raccoglie, ricerca, analizza

meticolosamente

impila le vite degli altri

perchè non vadano perdute

trasferendole

da una scrivania a una borsa

per dar loro ancora luce

prima che scompaiano

nel buio catalogato

della soffitta bollata

si muove veloce

fra i codici

e lungo le strade

che lo riportano

all’intimo del diletto

dove il sole tramonta

tra fronde e colline

dove la luna

sorride con lui

di tutte le carte celate

che ancora lo cercano

bramose della letizia provata

nell’esser sfiorate

invidiose dell’anime

che di cotanti delicati sensi

godono ogni momento

giacché di lui

son quotidiana vera vita.


 

25 luglio 2010

Senza paura

 

Quante volte l’hai pensato

che il tuo tempo sia sprecato

quante volte l’hai creduto

di essere senza futuro.

 

Quante volta hai rinunciato

quante volte

ti sei tirato indietro

perché hai paura

tanta tanta tanta tanta tanta paura

paura

tanta tanta tanta tanta tanta paura.

 

Lo sai chi sei

lo sai lo sai lo sai lo sai chi sei

lo sai lo sai lo sai lo sai chi sei

lo sai chi sei.

 

È finito il tempo di star male

è finito il tempo di pensare

è finito il tempo di giocare

ora è il momento di agire

questo è il momento del dire

questo è il momento del

fare fare fare fare fare fare

fare fare fare fare

come ti pare

come ti pare.

 

Lo sai chi sei

lo sai lo sai lo sai lo sai chi sei

lo sai lo sai lo sai lo sai chi sei

lo sai che puoi

lo sai lo sa lo sai lo sai che puoi

lo sai lo sai lo sai

se tu lo vuoi se tu lo vuoi

lo sai che puoi

lo sai lo sai lo sai non fermarti mai

lo sai lo sai lo sai non fermarti mai

non fermarti mai

senti il vento sulla faccia

senti il fuoco nelle mani

sei padrone del tuo tempo

non fermarti mai

non fermarti mai

lo sai chi sei

lo sai che puoi

se tu lo vuoi

senza paura

senza senza senza senza senza paura

senza senza senza senza senza paura

se tu lo vuoi

lo sai che puoi

lo sai chi sei

senza senza senza senza senza paura

senza senza senza senza senza paura.

 

14 settembre 2010

Innamorata

 

Ciao

mia eterna innamorata

che mai ha chiesto

mai preteso.

Mi regalasti sorrisi

ad ogni sguardo

e baci e abbracci

mi sollevarono

in ogni tempo

fin dove potessi veder luce.

Grazie

mia eterna innamorata

mai negasti d’esserlo

ed ogni volta

che le tue risa scardinate

mi facevano compagnia

insegnavi

che della vita

ti potevano rubare tutto

tranne l’anima

quella si può solo regalare

e rendere a Dio.

L’ho custodita fino ad oggi

innamorata mia

ed ora la rendo a Lui

perché t’accolga

di tutto l’amore

che mi hai dato.


 

25 settembre 2010

Wheel drive

 

Non ti parlo di lei

non te ne voglio parlare

l’ho lasciata per strada

legata al guardarail.

Non ti parlo di me

sarebbe troppo facile

ti parlerò d’amore

tra un falco e una colomba

tra una mano tesa

e chi non ce la fa più.

Ti parlerò di cose

che colpiscono a metà

mentre l’altra

si volta e se ne va.

Guardami

guardami negli occhi

troverai una serena resa

risultato dell’imposizione

del tuo toccacielo

di quaranta dita su di me

su di me, su di me.

So già come andrà a finire

tu avrai ragione

e io dovrò scoprire

amore

so già come lo chiamerà

questo è un dono

per tutti voi ragazzi

pieni di guai

pieni di pensieri scuri

di tristezze e di paure

perché è giusto che ci siate

per dar gioia a chi lo vorrà.

Mandami via

via dalle tue tavole imbandite

via dalle strade assurde

restano impunite

via da quel chimico

che è dentro di noi

a volte sbaglia

e combina dei guai

via dal laboratorio natura

via da sperimentale

dammi la mia sola libertà.

Lasciami andare

lascia cantare la mia voce

anche se forse non ti piace

lascia danzare le mie gambe

chiuse da ferri un po’ ingombranti

lascia suonare le mie mani

sappiamo batterle

tenendo il ritmo

il ritmo del mio corpo

unico

che solo e sempre

ritmo ancora mi darà.

Ho bisogno di te

per tutto quello che il mondo mi ha preso

ma non ti affidi a me

per tutto quello

che ha rubato a te.

Tempo, spazio, illusioni

sogni senza fine

ed emozioni

sono bravo a regalarle

siano tristi

o sia l’eternità.

Scansi la mia vita

come un appuntamento al buio

e pianifichi la tua

con il solo immancabile scopo

di rinchiuderti in un buco

un grembo di donna

lungo due metri ed alto tre

la grande madre terra

ti appartiene

e tu appartieni a lei

come me

e con paura lasci che sia in te.

Io con la gioia delle piccole cose

guadagnate in un mondo di alieni

arriverò a vederla

con aria un po’ di sfida

e dopo oltrepassata

la faccia presuntuosa

permetterà di fare la domanda

che mi porto in petto da una vita

il resto passa ma

perché proprio a me?

E non avrò riposta

ma fiumi d’amore

non sentirò parole

ma canti d’angeli

e allora

allora solo allora

allora mi alzerò

e camminando canterò per te.


 

26 settembre 2010

Aria infrangibile

 

Ogni volta che rimango solo

con le mie corde di metallo e argento

le accarezzo con le dita fragili

della paura che mi porto dentro.

 

Fuori lo spazio di respiro estatico

sublime orgasmo godimento lento

resto immobile sopra il mio limite

ad aspettare il soffio del vento

e poi…

 

… e poi e poi e poi…

 

svanisce in lampi l’incertezza

l’aria infrangibile si spezza

ogni frammento si fa musica

da me all’eternità

e poi…

 

… e poi, e poi, e poi…

note distorte e tenerezza

l’aria infrangibile si spezza

ogni frammento si fa musica

diventa vita

anima, realtà.

 

Provi sempre ad arrivare oltre

le corde tese dell’orizzonte

credi di poter suonare l’attimo

col sudore freddo della fronte

speri solo di trovare

credi ancora di ottenere

l’orizzonte è solo aria

non potrai toccarlo mai

e poi…

 

e poi e poi e poi…

resta immobile sopra il tuo limite

apri le braccia dei misteri

fatti invadere dai sensi

resta immobile armonia

fra le tue dita nascerà

e poi…

 

e poi e poi e poi…

svanisce in lampi l’incertezza

l’aria infrangibile si spezza

ogni frammento si fa musica

da me all’eternità

note distorte e tenerezza

l’aria infrangibile si spezza

ogni frammento si fa musica

diventa vita

anima, realtà

l’aria infrangibile si spezza

ogni frammento si fa musica

e tu frammento armonico sarai

ogni frammento si fa musica

e musica dall’anima sarà

quell’attimo cristallo intenso

l’aria finalmente infrangerà.


 

4 novembre 2010

29 XI 2010

 

 

Sulle rive dell’oblio

ti ho conosciuto

fino a dimenticarmi

a non crederci

a non credere in me.

 

Sulle sponde del domani sfiorito

arrivasti naufraga

cieca e muta quanto me

tu mi vedesti

io ti ascoltai.

 

Sulle sponde del presente

bagnammo i nostri corpi

e li stendemmo al sole

scaldammo il nostro spirito

e lo donammo al sia.

 

Sulle rive dell’oblio

ti ho conosciuto

e dopo

ricordai tutto

senza dolore.


 

25 novembre 2010

Bevo

 

Bevo per dimenticare

bevo per lasciarmi andare

per volare aquila con te

bevo perché non sopporto

bevo per non darmi torto

per colare a picco

in fondo ad un bicchiere vuoto.

 

Bevo per dimenticarti

bevo e poi potrò lasciarti

libera nelle estesioni

nelle scure involuzioni

libera di amarmi anche così

da sola.

 

Se bevo un altro bicchiere

guida tu

ancora un altro bicchiere

guida tu

bevo un altro bicchiere

guida tu

guida la mia vita

meccanica infinita

portami lontano

dove anonimo sarò.

 

Vivi per poi ricordare

vivi per poter tornare

vivo

guardo il tuo bicchiere pieno

e capisco come mai

al fianco tuo c’è lei.

 

Se bevo un altro bicchiere

guida tu

ancora un altro bicchiere

guida tu

bevo un altro bicchiere

guida tu

guida la mia vita

meccanica infinita

portami lontano

dove anonimo sarò.

 

Quando guardi i miei occhi vuoti

non cercare sogni e fati

sono solo un guscio

senza identità

non riesco a meritarti

bevo e credo di imitarti

bevo la tua sicurezza

la tua anima bellezza

bevo

e non rimane più di me.

 

Se bevo un altro bicchiere

guida tu

ancora un altro bicchiere

guida tu

bevo un altro bicchiere

guida tu

guida la mia vita

meccanica infinita

portami lontano

dove anonimo sarò.


 

6 gennaio 2011

Non ho parole

 

Non ho parole per te

non ho parole per te

non ho parole per te

non ho parole per te

non ho parole per te

non ho parole per te

non ho parole per te

non ho parole per te

per te, per te…

 

Mi guardi fino in fondo all’anima…

 

Non ho parole per te

non ho parole per te

non ho parole per te

non ho parole per te

non ho parole per te

non ho parole per te

per te, per te…

 

Mi guardi fino in fondo all’anima

mi guardi come fosse facile

farsi travolgere da te

da te, da te…

 

Non ho parole per te

non ho parole per te

non ho parole per te

non ho parole per te

per te, per te…

 

Mi guardi fino in fondo all’anima

mi guardi come fosse facile

farsi travolgere da te

respiri dentro il mio respiro e poi

ti sciogli dentro e fuori spasimi

ti lasci immergere di me

di me, di me…

 

Non ho parole per te

non ho parole per te

non ho parole per te

non ho parole per te

non ho parole per te

non ho parole per te

non ho parole per te

non ho parole per te

perché, perché…

 

Respiri dentro il mio respiro e poi

ti sciogli dentro e fuori spasimi

ti lasci immergere di me

di me, di me…

 

Senza parole io e te

senza parole io e te

senza parole io e te

senza parole io e te

senza parole io e te

senza parole io e te

perché, perché…

 

Cullati dallo stesso fiato noi

legati dentro e uniti fuori e poi

tutto è silenzio tranne noi

io e te, io e te…

 

Non ho parole per te

non ho parole per te

non ho parole per te

non ho parole per te

non ho parole per te

non ho parole per te

non ho parole per te

non ho parole per te

per te, per te…


 

20 gennaio 2011

Da solo

 

Adesso è in automatico

è un ballo sistematico

lasciare tutti indietro

e poi librarsi in volo

hai fatto il vuoto intorno

hai messo il pane in forno

la piazza l’hai pulita

e sei rimasto

da solo, da solo, solo

sei rimasto

da solo, da solo, solo

e poi fumare, fumare

fino a non poterne più

chiuso dentro la tua stanza

senza tanti tabù

fumare fumare

fino a non poterne più

fino a non poterne più

non poterne più

perché è rimasta

l’unica cosa

che puoi fare

da solo, da solo, solo

senza nessuno che ti dica che fare

che ti viene a svegliare

che ti faccia sbagliare

senza nessuno che ti possa imbrogliare

che ti possa imbrigliare

che ti faccia del male

senza nessuno, nessuno, nessuno

che ti faccia

una carezza sul cuore

sul cuore, il cuore

una carezza sul cuore

che ti faccia diventare

una persona migliore

capace di lottare, fare, vincere

qualche volta sbagliare

ma col cuore, col cuore

sbagliare ma col cuore

lottare con il cuore

vincere un sorriso

con il cuore, il cuore, il cuore.

 

Adesso è sistematico

tu sei rimasto solo

ti sei scavato un buco

e lo credevi un volo

ormai non c’è nessuno

che possa rimediare

se ti sei fatto sonno

adesso devi svegliare

ritrova i cinque sensi

ritrovati a sperare

che ancora sia qualcuno

che ti faccia sentire

una carezza sul cuore

sul cuore, il cuore

una carezza sul cuore

che ti faccia diventare

una persona migliore

capace di lottare, fare, vincere

qualche volta sbagliare

ma col cuore, col cuore

sbagliare ma col cuore

lottare con il cuore

vincere un sorriso

con il cuore, il cuore, il cuore

capace di lottare, fare, vincere, sbagliare

ma col cuore, col cuore

sbagliare ma col cuore

lottare con il cuore

vincere un sorriso

con il cuore, il cuore, il cuore.


 

24 aprile 2011

Professione in malafede

 

Quante menzogne

sono state scritte

su libri ineluttabili

quale verità è reale?

 

L’unica che conosciamo

è la nostra

per questo siamo costretti a mentirci

ogni giorno

incapaci di difenderla

agli occhi degli altri

e pure ai nostri

adagiati

nelle rivoluzioni

nei conformismi

nelle proteste

continuiamo a professare

l’unica realtà

che conosciamo immune

da calunnie.

 

La menzogna.


 

25 aprile 2011

Piume

 

Eccome se piume

innumerabili come stelle

volubili

come l’animo di una donna

le vedi

le calpesti

le scrolli via

e loro imperterrite

piume

fino a che le ami

e le porti con te

dove loro ti condurranno.

 

Giunto al bivio

potrai sempre decidere

se fermarti

o volare via con loro

in quell’infinito sconosciuto

che fino a un attimo fa

temevi.

 

Adesso appare

soffice prato

a carezzare i tuoi piedi

scacci la noia

rinneghi l’accidia

e come volo d’Angelo

piume.


 

5 giugno 2011

Ora

 

Ora che tu non ci sei più

ora che tu non ci sei più.

 

Ora che tu non ci sei più

ora che tu non ci sei più.

 

Ora che tu non ci sei più

ora che tu non ci sei più

ora che tu non ci sei più

ora che tu non ci sei più

ora che tu non ci sei più

cadono scintille dalle mani

ora che tu, ora che tu, ora che tu, ora che tu, ora che tu

riavvolgi l’infinito

delle onde inesorabile

senza senso

senza senso

senza senso

senza senso

senza senso

senza

tempo che è passato

non ritornano le immagini

di una vita al vento

ogni giorno è un’alba nuova

di esperienze da ripetere

da conoscere

da ripetere da conoscere

ripetere, conoscere

ripeti, conosci

ripeti, conosci

ripeti.

 

Ora che tu non ci sei più

ora che tu non ci sei più.

 

Ora che tu non ci sei più

ora che tu non ci sei più.

 

Ora che tu non ci sei più

ora che tu non ci sei più

torni un attimo a sapere

poi di nuovo le profondità

del non esser stato

ora che tu non ci sei più

cadono scintille dalle mani

ora che tu non ci sei più

rimango solo

senza ormai realtà

senza la vita

vuota di silenzi

fotogrammi cancellati

fra il non esser più

e il non essere stati

di non essere stati

di non essere stati mai

ogni giorno è un’alba nuova

di esperienze da ripetere

da conoscere

da ripetere da conoscere

ripetere, conoscere

ripeti, conosci

ripeti, conosci

ripeti.


 

29 agosto 2011

Il figlio del brahmino

 

Si alza al levar del sole il figlio del bramino

e fra un lamento e l'altro della sua prece si assopisce

fino a che il sonno lo pervade ancora

sciogliendo briglie e cavalli di fantasia

che lesta galoppa verso le gioie del giorno che sarà

quando diverrà fuoco.

 

Sobbalza nel tardi della sua ricaduta

ch’è già tempo di apprestarsi al dì che viene

frotte di ancelle si attorniano a lui

chi lo pettina, chi lo rade

quel tanto che basta al fior caprino di sapienza

chi lo cosparge di profumi, chi lo veste

e in quel turbinar di gentil serve

invece di provvedere allo secondo imploro

si affanna nello scombinar quant’ieri avea deciso

di quali fra quelle la più bella sia.

 

Balbetta qualche frase, fra quelle imparate a menadito

mentre servito consuma il grande pasto

adorno di gente che si inchina e al suo comando attiene

pigro si stende il pomeriggio mentre riposa delle fatiche altrui

e con gli occhi ancor si perde dietro a qualcheduna

che la mattina era mancata e ancor più confonde le sentenze fatte

e nel riformular sequenze e fondi laghi mirati in occhi alle devote

si perde il tempo della nuova supplica che avea dimenticato di ricordar di dire.

 

A sera, esausto dello giorno intero, quieto si stende sul suo letto

cinto da quelle che lungo il giorno scelse

che a quel lume della sera gli parvero più belle

ma più belle assai si ricordava fosser l’altre

e tra piacer e assopimento si avvia verso la notte

con la promessa di sceglier meglio l’indomani

ma stanco e dimentico di recitar l’ultimo verso della sera.

 

Dorme beato e coccolato al buio il figlio del brahmino

Julis lo nomano, di panni freschi adorno e di cervello fino.


 

4 novembre 2011

Cingimi al collo

 

Senti la mia essenza vola quieta oltre queste mura

sola prigioniera senza tempo avversa la fortuna

chiedimi domandami prendimi

fammi sentire d’immensa la mente

prima che barbarie avvolga

prima che la lama affondi

con la cruda sua malignità

con la cruda sua malignità

salvami l’anima

salvami l’anima

salvami l’anima

salvami l’anima

salvami l’anima.

 

 

Cingimi al collo e non lasciarmi andare

sotto questa rupe hanno dipinto il mare

cingimi al collo che non sia fratello

solo lacrime sciolte fin che sia ruscello.

 

Cingimi al collo e non lasciarmi andare

sotto questa rupe hanno dipinto il mare

leggimi dentro sfiorami l’inchiostro

se fui dama sbiadita mio nemico l’astro

palpita speranza ti raggiunga fino al petto

non per dar calore solo per diletto

cingimi al collo che non sia fratello

solo lacrime sciolte fin che sia ruscello.

 

Cingimi al collo e non lasciarmi andare

sotto questa rupe hanno dipinto il mare

cingimi al collo che non sia fratello

prima che barbarie avvolga

prima che la lama affondi

con la cruda sua malvagità

prima che barbarie avvolga

prima che la lama affondi

con la cruda sua malvagità

salvami l’anima

salvami l’anima

salvami l’anima

salvami l’anima

salvami l’anima

cingimi al collo stringimi al tuo petto

solo lacrime sciolte fin che sia ruscello e…

Siri diventi me

Siri diventi me

Salvami l’anima

Siri diventi me

salvami l’anima

Siri diventi me.

 

Salvami l’anima

salvami l’anima

salvami l’anima

Siri diventi me

Siri diventi me

Siri diventi me

Siri diventi me

Siri diventi me.


 

24 novembre 2011

29 XI 2011

 

Cose e tempo

l’uno all’altra

rubano ogni momento

come a sembrar oggi

meno

quando in realtà

mai

come adesso

siamo stati più

vicini

compagni

complici

amanti

e amati.

 

Nulla può

contro le solide mura

verso al vacuo mondo erette

dal nostro esser

come siamo:

uno

intenso

candido

noi.
 

 

16 febbraio 2012

Radioattività

 

Gente strana noi

quasi come eroi

siamo amici veramente

siamo il vento della mente

siamo lampi nella notte

roccia fredda contro il mare

non importa se qualcuno ci vorrà fermare.

 

Gente strana noi

veri e propri eroi

non si può impedire sai

siamo stesso sangue ormai

siamo amici tra la gente

siamo quello che sarà

anche se qualcuno ci dividerà saremo

 

amici per sempre

oltre le donne oltre la gente

oltre le folli corse in macchina

oltre la radioattività.

 

Amici per sempre

come l’oceano e la corrente

come la foce e la sorgente

come la vita che sarà

amici per l’eternità

come la radioattività.

 

Gente strana noi

quasi come eroi

siamo amici veramente

siamo il vento della mente

siamo lampi nella notte

roccia fredda contro il mare

non importa se qualcuno ci vorrà fermare.

 

Gente strana noi

veri e propri eroi

tu che sei rimasto sempre

quando intorno a me era niente

siamo uniti tra la gente

siamo quello che sarà

anche se qualcuno ci dividerà saremo

 

amici per sempre

con i successi e i fallimenti

con le risate di chi non sa

e con la radioattività.

 

Amici per sempre

oltre i debiti e le loro catene

perché aiutarsi è libertà

come la radioattività.

 

Amici per sempre

un po’ di poco un po’ di niente

un po’ di rock un po’ d’oriente

un po’ di vita e verità

amici per l’eternità

come la radioattività.

 

Amici per sempre

basta poco basta niente

un po’ di rock un po’ d’oriente.

 

Radioattività

radioattività

radioattività

radioattività

 

radioattività

radioattività

radioattività

radioattività.

 

Amici per sempre

amici per sempre

amici per sempre

amici per sempre.


 

18 marzo 2012

 

Se

se

se

se

un colore c’è

chiuso dentro me

un colore è

che si scioglie in sé.

 

Se

un colore è

che si muove in me

il colore è

che mi porta a sé.

 

Se

un colore in me

chiuso dentro c’è

un colore è

che parla di me.

 

Se

un colore c’è

chiuso dentro me

un colore è

che si scioglie in me.

 

Guardami

sono l’angelo tarpato dai numeri

bastano pochi battiti

per uscire da qui.

 

Guardami.

 

Dove vado

dove vado

dove vado non lo so

io chi sono

io chi sono

io chi sono non lo so

come faccio

come faccio

come faccio non lo so

tu chi tu tu chi tu chi tu tu chi…

 

Se

se

se

se…

 

Guardami

sono l’angelo tarpato dai numeri

non bastano che pochi battiti

per uscire

per uscire

per uscire da qui.

 

Guardami

sono l’angelo tarpato dai numeri

non bastano che pochi battiti

per uscire

per uscire

per uscire da qui

qui.

 

Guardami

sono l’angelo tarpato dai numeri

non bastano che pochi battiti

per uscire da qui

a vedere il colore del cielo

blu

azzurro sterminato

oceano dirompente

sgorga fuori da me

a vedere il colore del cielo

blu

azzurro sterminato

oceano dirompente

spazio della mente

sgorga fuori da me.

 

Se

un colore c’è

chiuso dentro me

un colore è

che si scoglie in te

in sé

il colore me.


 

1 giugno 2012

Tutto in un momento

 

Dietro quella polvere

spazzata dal vento

tutto in un momento

tutto in un momento

dietro quegli sguardi

si è fermato il tempo

proprio in quel momento

proprio in quel momento

dietro i capannoni di periferia

dove la gente lavora

non può andare via

non vuole andar via

non vuole andar via

dietro a quei sorrisi

senza mai un lamento

maledetto momento

maledetto momento

dietro la paura

la speranza, la forza

di restare qui

cosa c’è, cosa c’è, cosa c’è

che cosa c’è?

 

Libertà, famiglia e un po’ di fantasia

ingegno, arte, sudore

cosa vuoi che sia

libertà, famiglia un po’ di fantasia

pianura sterminata

e in mezzo quella via

in mezzo quella via

che porta a casa mia

che porta a casa mia

Emilia casa mia.

 

Questa è la mia terra

questa è la mia vita

non voglio andar via

non voglio andar via.

 

Vedo in mezzo ai campi

un’altra fattoria

la voglia di restare

di restare

fabbriche, botteghe

e intorno la città

certezza di restare

ricostruire

dove ogni angolo

sia casa mia

ricordi, sogni, radici

questa è casa mia

profumi, chiese ed amici

ricordi, sogni, radici

questa è casa mia

Emilia casa mia.

 

Questa terra è mia

questa vita è mia

sotto le macerie

questa è casa mia

non voglio andarmene via

non voglio andarmene via

non voglio andarmene via

non voglio andarmene via.

 

Libertà, famiglia e un po’ di fantasia

ingegno, arte, sudore

cosa vuoi che sia

libertà, famiglia un po’ di fantasia

pianura sterminata

e in mezzo quella via

in mezzo quella via

che porta a casa mia

fino a casa mia

Emilia casa mia

Emilia casa mia

Emilia casa mia

Emilia casa mia

Emilia casa mia

Emilia casa mia.

 

LE FANTASIE DI STEO