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INFINE

STEO!


 

The young man

 

Stefano Cuccuini

Solo

con gli altri mi sono ritrovato

a volte

perché nessuno aveva voglia di starmi vicino

perché chi mi stava vicino

era come se non ci fosse.


1983

TI PREGO SOLO DI UNA COSA

 

Sai figlio

un giorno verrai da me

e mi dirai che hai cominciato a fumare

io ci ho rinunciato

più per sfida che per paura

ti prego solo di una cosa

ogni volta che fumerai

pensa al bacio di una ragazza.

 

Poi mi dirai che hai cominciato a spinellarti

io ci ho rinunciato

sia per sfida che per paura

ti prego solo di una cosa

ogni volta che vedrai uno spinello

pensa alle mani di una ragazza

che si muovono agili sul tuo corpo.

 

Mi dirai anche che hai cominciato a bucarti

io ci ho rinunciato

l’ho fatto per paura

ti prego solo di una cosa

ogni volta che avrai una siringa tra le mani

pensa al tuo amore

che irrompe prepotente nel corpo caldo di una donna.


1983

LO ACCETTO

 

Morirò

so che morirò

e questo lo accetto.

 

Vedrò morire le persone a me più care

so che le vedrò morire

e questo lo accetto.

 

Vedrò consumarsi le cose a cui più tengo

so che le vedrò consumarsi

e questo lo accetto.

 

Vedrò la felicità intorno a me

so che la vedrò

e non la potrò toccare.

 

So che dovrò vivere la mia vita da solo

lo so

e non lo accetto

non lo accetterò mai

prima di soffrire in solitudine

mi ucciderò

so che non resisterò

e questo lo accetto.


1983

PIANGO E PENSO A TE

 

Vorrei scrivere queste parole nel cielo

così tu le vedresti

 

ma chi sei tu

non ti conosco

non so neppure se esisti

 

alta

bruna

capelli lunghi e un pò mossi

gioiosa e triste allo stesso tempo

 

bella infinitamente bella

e innamorata

innamorata di me di noi del mondo

tanto quanto lo sarei io

 

piango e penso a te

che forse non lo sai che io ti amo

e in questo momento stai pensando:

 

Vorrei scrivere queste parole nel cielo…


1983

CHI SEI TU?

 

Sono un ragazzo un pochino

pazzo, sono diciotto lunghi anni che

cerco di scoprire il segreto

della vita, sono un pò

sfortunato anzi parecchio

ma certe volte un pò di culo

viene anche a me, raramente

ma comunque mi basta! Cerco

di studiare meno che posso e

di divertirmi più che posso

per passare il mio tempo

libero trasmetto alla radio

vado con gli amici in giro e a

ballare, ma mi manca qualcosa

il vero scopo della mia vita

qualcuno da amare, le donne

o meglio le bambine che ho

conosciuto non hanno mai

capito che io non voglio

niente, io voglio solo qualcuno

a cui dare, dare la mia vita

la mia mente, il mio cuore

la mia anima, il mio corpo!

So che la troverò, non può

non accadere, prima o poi

qualcuno accetterà quello

che io do, non mi pare poco

comunque in cambio non

voglio niente, se conoscete

una persona che può

capirmi, che saprà accettare

quello che io cedo, vi prego

fatemela conoscere vi

sarò infinitamente grato!

            Stefano!


1983

VOICES IN MY HEAD

 

I’m hearing

something in my head

or is it in my heart

it’s something special

something hot

love

she is there

she walks

she is here

I would like talk with her

but she is too beautiful

too beautiful for me

I’m only a boy

I’m dreaming

here isn’t any girl

she is in my heart

or is she in my head?


1983

VOCI NELLA TESTA

 

Sto sentendo

qualcosa nella testa

o è nel cuore

è qualcosa di speciale

qualcosa di caldo

amore

è là

cammina

è qui

mi piacerebbe parlare con lei

ma è troppo bella

troppo bella per me

sono solo un bambino

sto sognando

non c’è nessuna ragazza qui

è nel mio cuore

o è nella testa?


1984

RICOMINCIA LA CACCIA

 

Rosse scritte su una tovaglia

triste musica nell’aria

vecchie usanze da dimenticare

scrivo parole senza senso

pensando al futuro

quel futuro

che più volte ho bramato

e fuggito

richieste d’amore

richieste di morte

per passare ancora un giorno

e vedere cosa accadrà domani

cercarmi tra la gente

guardarmi negli occhi

e capire di essermi trovato

spezzare i ponti con i ricordi

per gettarmi in avanti

e ricominciare da capo

a svelare i miei segreti

ma non può continuare così

io mi voglio fermare

sono stanco

stanco di correrti dietro

voltati

e vieni qua!!!


1984

ANCORA QUI

 

E noi ancora qui

seduti sui nostri anni

aspettando un’altra festa

per parlare insieme

per stare insieme

per comunicare

le nostre sensazioni

i nostri sentimenti

a chi non ci sta ad ascoltare

al mondo

che gira vorticosamente su se stesso

e non si decide a fermarsi

per riflettere

per capire

che dobbiamo alzarci

che dobbiamo lottare lo stesso

anche se la vita non è nostra

anche se è già costruita

anche se la conosceremo solo dopo

dopo che è successo

ma cosa succederà

se stiamo ancora qui

seduti sui nostri anni!!!


1984

COSI'

 

Ci sto ricascando

un’altra volta

ma non me ne importa niente

l’importante e che sia riuscito

a togliermi quel mattone dal cervello

quel mattone

fatto di dolcezze e amore

amore sprecato

e dolcezze amare

non so come andrà a finire

ma non me ne importa niente

l’importante e riuscire a saltar fuori

da questo fosso

e quel mattone

non servirà ad altro

se non a rendermi

più agile la fuga

voglio scappare da li

perché ci sto morendo

e so che da sopra

qualcuno mi tende una mano

una mano di pelle acerba

che mi dice di non guardare alle spalle

di non voltarmi indietro

mentre sto uscendo

la luce bagnerà di nuovo i miei occhi

e i miei occhi bagneranno di luce

quella pelle acerba

così

magari solo per ringraziarla!!!


1984

VASCHI, DURI, FREDDI & MASCHI

 

Mascheriamo ogni tanto noi stessi

per provare agli altri

che non siamo quelli che pensano

siamo vaschi

siamo duri

siamo freddi

siamo maschi

ma è solo un trucco

per non far capire agli altri

quello che siamo

siamo caldi

morbidi come peluches

teneri come bambini

e vaschi solo per “quello”

non sappiamo mai cosa fare

dove andare

come fare

per conquistare un cuore

perché spiegare

i nostri misteri agli altri

gli altri con le orecchie tese

per ascoltarci

pronti a lasciarci

quando scoprono

che non siamo vaschi

non siamo duri

e siamo maschi

solo per “quello”!!!


1984

UN ATTIMO E POI È MORTO

 

È morto nello stesso istante

in cui ha trovato la felicità

è morto per aver giudicato bene la vita

è morto per esser stato troppo buono

per aver amato chi lo ha ucciso

per aver cercato di fare il possibile per gli altri

per aver pregato un dio che premia con la morte

da sempre ha pianto

da sempre ha cercato la felicità

un briciolo di felicità

un attimo

e poi è morto.

Chi di male vive ha più volte varcato la sua soglia

ma era troppo buono

per cedere la sua anima per la felicità

era troppo ingenuo per approfittarne

era troppo puro per avere dei dubbi.

Come ti invidio Stefano

come ti amo

ma perché ti hanno ucciso!!!


1985

ASCOLTANDO I RICORDI

 

Se un giorno la nebbia

tornasse ai miei occhi

fuggirei

fuggirei a testa alta

quell’orrendo pensiero

che invase la mente

quando l’adolescenza

diveniva adulta

quando da solo

premevo i miei piedi

su di un nuovo selciato

quando la vita divenne mia.

Allora mi sono piegato

alla viltà della paura

le gocce degli occhi

hanno lasciato un morbido segno

sulla pelle

incisa dal rigido inverno

che andava a finire

allora ho vissuto per paura

per il dubbio che c’era

al di la del muro

a lungo ho guardato per terra

per non vedere attorno a me

ma adesso

il mio volto si nutre dei raggi del sole

che impavidi avanzano

in lunghe distanze

per andare a colpire un ostacolo

e dar vita ad un altro ego

che striscia sui muri

e mi segue

raccogliendo di me

quello che è stato

e che non deve più

essere!!!


1985

VITA MORTE E MIRACOLI

 

Mi sono adagiato sul fondo

come tutta la merda del mondo

e poi d’improvviso ho sentito

una voce dal profondo infinito

ho parlato con versi d’amore

provenienti dal centro del cuore

sono entrato violento e sicuro

nel giardino tuo turgido e scuro

ho viaggiato per ore con te

vita e morte di un nero caffè

che ho bevuto lontano una sera

che a momenti era già primavera.

È morto, è tranquillo e sicuro

il suo sangue ha macchiato quel muro

ma nessuno se n’è ancora accorto

che a seguire quell’orma di morto

si va dritti all’inferno domani

non sui piedi non sulle mani

ma sdraiati sul marmo bianco

occhi chiusi ed il corpo ormai stanco

il mio angelo mi ha perdonato

sulle labbra il sorriso è tornato!!!


1985

NON HO VOGLIA DI SCRIVERE

 

Non ho voglia

di scrivere

di donne e di amori

di viaggi e di cuori

di cotte dannate

di gnomi e di fate

non ho voglia

di fare l’amore

su una pagina bianca

mi snerva e mi stanca

mi dà nostalgia

di tette e di fia

mi fa ricordare

che ho fatto l’amore

in gioia e dolore

in dolore e gioia

non ho voglia

di sentire il suono

che mi spacca la testa

come lapidi scolpite

con ferro e acciaio

con forza e dolore

con morti di cuore

non ho voglia

di parlare di me

di te

di loro

di tutto

e di tutti

di facce serene

del male

e del bene

dell’odio

e l’amore

di frecce nel cuore

di cose passate

di belve crollate

di oggi e domani

di Santi e di nani

non ho voglia

di scrivere niente

di scostante

o di arrapante

non ho voglia

di starti attaccato

come un piccolo petalo

al fiore

no

non voglio

parlare di luci

di rumori

e di tu che mi bruci

tu che vivi solcando l’aria

devi avere pietà di me

che ho vissuto

vent’anni nel buio

e per sempre ci resterò

non ho voglia

di scrivere ancora

non ho voglia

di peste o di gloria

non ho voglia

stasera

non ho voglia di scrivere!!!


1985

STASERA NON DORMO

 

Con la faccia triste

del ritorno

con addosso

la malinconia

la nostalgia

la voglia di morire

per non soffrire

la mancanza

con la voglia

di urlare

di scappare via

e tornare la

ad immergere

le membra stanche

nell’acqua limpida

a cantare

a parlare

a sentire

le solite voci

dire sempre

le solite cose

di noi

di loro

degli altri

con la paura

che sia tutto finito

con la certezza

che cambieremo

che non potremo più

essere bambini

che non giocheremo

più insieme

con la pazza voglia

di tornare indietro

per ricominciare

tutto da capo

e stringerci

ancora di più

gli uni agli altri

ed ogni volta

che finisse

scrivere ancora

per loro

e con loro

ricominciare

con mille ricordi

che mi affiorano

alla mente

stasera non dormo

piango!!!


1985

TUA MADRE

 

Questi sono gli occhi

che per primi

vedranno il volto

di mio figlio

gli occhi

da cui uscirà

una lacrima di gioia

quando queste orecchie

udranno

il suo primo vagito

queste sono le labbra

che per prime

si poseranno

dolci

sul corpo

di mio figlio

le labbra

che per prime

parleranno

con lui

queste sono le braccia

che lo terranno

stretto

nella prima

morsa d’amore

queste sono le mani

che passeranno

lente e tremanti

sul suo volto

di bambino

questo è il giardino

da cui mio figlio

uscirà

quel giardino

che col tempo

tornerà a cercare

per avere

lui stesso

un figlio

a cui

carezzare

la mente

con il suono

delle labbra

e pronunciare

quelle quattro

immense

parole:

questa

è

tua

madre!!!


1985

100

 

Solo un numero

per le parole

che avrei

da dire

un numero

per la mia vita

che ho vissuto

e che ho stampato

su un foglio

bianco

di carta

un numero

dietro al quale

stanno nascoste

le mie prime

cento

poesie!!!


1985

IL BRUTTO ANATROCCOLO

 

La favola

la conoscete tutti

ma non è solo fantasia

la vita spesa

a sventrare il labirinto

per uscire

da un assurda malattia

che sta sulla sua pelle

solo il colore

ne decide la sorte

e domani

si ricorderà ancora

il seno di sua madre

senza colpe

senza rancore

mentre veloce

poggerà le sue zampe

nel cielo

e gli occhi di tutti

potranno allora

ammirare

la sua infinita bellezza!!!


1985

ISTANBUL 

 

Intanto

Scorre lento il

Tempo per

Arrivare a

Nuoto al

Bosforo dell’

Ultima meta

Lontana!!!


1985

ASIA

 

Le orecchie

hanno udito

un nuovo rumore

e gli occhi

hanno visto

cose meravigliose

le membra stanche

si sono posate

sul suolo

di terra straniera

e abbiamo lasciato

la nostra ombra

ancora la

a vagare sperduta

fra le genti scure

di un mondo diverso

Asia!!!


1985

CON GLI OCCHI SUL BOSFORO

 

Con gli occhi sul Bosforo

mi sono ritrovato a pensare

alle menti di questa gente

dalla pelle scura

dalla faccia triste

dalla vita dura.


Per tutto quel pò di vostro

che siete riusciti a donare a me.


1985

L’UOMO CHE AMAVA I TRENI

 

Pochi ne ha presi

nella vita

molti sbagliati

ma mai

si è pentito

delle sue scelte

e a testa bassa

si è gettato

di slancio

nella penombra

certo di essere

amato

per il suo sforzo

per il suo coraggio

per il suo amore

nascosto

dietro quelle mani

dure

dietro quella voce

da basso

dietro quegli occhi

di bambino

che ancora

giocano

sul monte

tra il silenzio

delle bombe

e la calma

della guerra !!!


1985

LA DONNA DELLE PULIZIE

 

Ordine

ovunque

in ogni angolo della casa

sotto ogni mobile

sopra ogni cosa

ordine

quell’ordine

che non ha mai avuto

dentro la testa

per non aver mai capito

cosa le accadeva intorno

perché?

Si è ritrovata

le rughe sul viso

senza aver mai

trovato il coraggio

di urlare la sua gioia

la sua felicità

credendo

di essere amata

solo per dovere

solo per comodità

solo perché

il disordine

nella sua mente

le ha nascosto

che c’era un cuore

dietro la mano

che frugava

nelle sue tasche !!!


La quiete dopo la tempesta

niente dopo di noi?

Cosa ci dà la vita in più o in meno

di ciò che dopo ci attende, se ci attende.

E cosa sarà, se andremo incontro al niente?


1981

Nero

come la morte

vero

come la sorte!!!


1981

Un mattino di primavera

mi alzerò

ed avrò un sospetto…

…c’è un cadavere

nel mio letto!!!


 1981

Quando mi passerai vicino

forse mi saluterai

mi darai quel bacio

che ho sempre desiderato

ma ormai sarà troppo tardi

sono già morto!!!


1984

CALUGI CLAUDIO

 

Morte

un amico

un compagno di lotte

di giochi

per fare a pugni

per prendersi in giro

otto anni senza vedersi

ritrovarsi una sera

salutarsi

riconoscersi dopo tutto questo tempo

saperti morto

per uno stupido gioco

una gara

tra la vita

e la morte

e chi ha perso

sei tu!!!


1985

PIERO

 

L’ho visto ridere e scherzare

l’ho visto rosso di rabbia

l’ho visto

e me lo ricordo

l’ho visto alla partita

l’ho visto lavorare

l’ho visto

un ultima volta

steso su un marmo bianco

con i piedi legati

l’ho visto e ho pianto

perché non c’era più!!!


1985

JUVE CAMPIONE D’EUROPA

 

Adesso la stringi tra le mani

ma ti brucia

e i tuoi occhi

si riparano con essa

dall’orrore dei corpi accatastati

come carne da macello

il tuo volto sorride

ma le lacrime non sono di gioia

c’è il dolore

la rabbia

la speranza

che sia solo un sogno

l’hai rincorsa per anni

e l’hai avuta

proprio quando nessuno

l’avrebbe voluta.

Il loro coraggio

e il loro amore per te

rimarranno sempre nei nostri cuori

e ogni domenica

ritorneranno ancora ad urlare

nel catino della follia

torneranno per esaltarti

per ricordarci

cosa è successo

per chiederci

perché sono dovuti morire.

E noi cosa risponderemo?!!!


1985

NERO IL DESTINO

 

La nella valle

c’è un filo d’erba

un pò rosicchiato

del tempo passato

con i suoi denti

aguzzi e felini

morde il coniglio

quei verdi filini

coniglio scappa

che sei braccato

l’ultimo sparo

ti ha quasi ammazzato

corri e rifugi

le membra stanche

nel legno marcio

di queste panche

non uno sparo

solo un tritio

era la legge

dell’uomo di Dio

se soffri e fuggi

devi morire

sennò ti sbatti

dell’uomo nell’ire

devi tornare

nel mondo nero

dove chi arriva

non è mai straniero

poco cresciuto

molto invecchiato

ma qui di tempo

non ne è passato!!!


Eresie di una notte di sconforto

di dolore

di gioia

per ciò che dal cielo

per me si era deciso

senza pensare

al riflesso sul mio viso.


1984

DIO

 

Le cose buone

incontrano mille difficoltà

e le difficoltà impregnano

la mia vita

ma non è cosa buona

questa vita

buona per chi?

Per chi riesce solo

a farmi fare cazzate

o per chi mi sta mettendo alla prova?

Perché me lo fai fare?

Perché lasci che mi uccida piano piano?

Avrei mille cose da fare

un amore da dare

e non posso farlo dopo

perché dopo non c’è nulla

perché dopo è inutile

perché dopo sarei troppo lontano

da Te!!!


1984

DIO

 

Ogni giorno

c’è chi muore

e chi vede per la prima volta

la luce di questo mondo

perché?

Se non può fare ciò che vuole

se non può dimostrarTi il suo amore

senza soffrire

Tu conosci l’uomo

è debole

è inetto

ma in fondo è buono

e Tu lo uccidi

lo strazi

lo fai soffrire

e Ti fai amare per questo

l’uomo è stanco

di morire per Te

l’uomo è stupido

a morire per Te

ma l’uomo è Tuo

e puoi farne ciò che vuoi!!!

Ma è giusto?


1984

DIO

 

Che vuol dire

Dio

per chi non sente

il bisogno di Te

che vuol dire

Dio

per chi Ti chiede aiuto

che vuol dire

Dio

se non ci sei

o se magari ci sei

se non tendi la mano

a chi sta cercando

di uscire fuori.

Chi dice che sia cosa buona?

Lo dice l’amore

l’impegno

e l’immensità dei sentimenti

che ci metto

ma Tu non capisci

che comportarsi stupidamente

non vuol dire

odiarTi!!!


1984

DIO

 

Ho visto

l’ombra del Tuo volto

stagliarsi sul muro

ho visto l’ombra del Tuo amore

scendere sulla terra

ho visto

l’ombra della Tua carità

aiutare i bisognosi

ho visto

l’ombra delle Tue virtù

percorrere le strade

di ogni città

ho visto

l’ombra della Tua parola

espandersi per il mondo

ho visto

l’ombra della Tua giustizia

decidere

fra il bene e il male

ho visto

l’ombra

ma non ho visto

Te!!!


1985

FIAT LUX

 

Il primo giorno creò la luce

quella luce che per milioni di anni

avrebbe dato calore e speranza

creò il sole, le stelle e una luna di specchio

per poter vedere nelle notti buie

quando la gente ha paura

e si chiude in casa

quando i cani ululano ad un pezzo di vetro.

 

Il secondo giorno creò la terra

dove l’uomo poteva posare la sua orma

dove l’uomo si sarebbe attaccato

con i suoi mille artigli

quella terra da difendere con la vita

da ferire con l’aratro

da uccidere con la guerra

quella terra che è una casa da abitare.

 

Il terzo giorno separò le acque

e innalzò le montagne

incise la pelle del mondo

e la riempì con le sue lacrime di gioia

felice per ciò che i suoi occhi divini

potevano vedere

un limpido e trasparente manto di aria liquida.

 

Il quarto giorno chinò la sua vecchia schiena

e diede la vita

il verde invase la terra e si sommerse nel mare

strisciò viscido lungo la costa

e si innalzò ripido correndo verso il cielo

quel verde che nasce, cresce

che dà altra vita e poi muore.

 

Il quinto giorno diede la vita

per correre e volare

vite che uccidono e sbranano per nutrirsi

vite da macellare, sacrificare e adorare

vite con il sangue che scorre

come un fiume in piena.

 

Il sesto giorno impastò con le sue mani

il fango del mondo

e dette vita ad un essere strano

un uomo

capace di dominare, costruire, distruggere

plasmare a piacere il mondo

l’uomo che scopriva, inventava, scordava

l’uomo che adorava, mistificava e bestemmiava

il nome di colui che per sei giorni aveva sudato.

 

Il settimo giorno si riposò

stanco e distrutto dall’odio dell’uomo

si riposò e cominciò a pensare

alla fatica che non era valsa a nulla

alle mani ancora sporche di fango

e fu in quel momento

che decise di trovare una soluzione

un sistema per soffiare via il mondo

qualcosa di veramente atomico.


1985

CREDO

 

Ho visto nel cielo

il volto di Dio

e un'unica sola

parola

è uscita dalle mie labbra

come un soffio di vento

grazie!!!


Quando fa buio

la gente si chiude in casa

per sfuggire alle paure

che, da sola, si è creata

per tenersi lontana dal nero

dove solo la fantasia può vedere.


1985

STANOTTE

 

La notte spengeva gli ultimi rumori della città

mentre il caldo stagnava pesante su di me

steso nudo sul letto, con gli occhi rivolti al futuro.

Ho saputo di te quando ancora non sapevo leggere

ho saputo cosa accade, dopo l’ultimo respiro

ho capito che sei stravagante, che non avverti

che quasi mai ti fai annunciare, prima di entrare in scena.

Un tempo non lontano ti ho cercata, in ogni angolo di strada

e ho capito che non ti fai pregare, non ti fai chiamare

non accetti le proposte di un uomo sotto il livello del mare.

Lo so che non mi ascolti, ma stanotte  ti voglio parlare

ti voglio parlare di un ragazzo, che è morto tanto tempo fa

perché aveva già capito tutto, perché sapeva che doveva aver paura

sapeva che il giorno dopo, poteva andare peggio.

Con lui è morta la speranza, la gioia e la lealtà

e tutti ne hanno parlato, tutti ci hanno pensato

e tutti lo hanno creduto morto, ma non è così.

È tornato a trovarmi stanotte e abbiamo parlato

mi ha spiegato perché, ma io non ho capito

mi ha fatto vedere i segni del dolore e li ho toccati.

Le mie dita sporche del suo sangue hanno tremato

e lo hanno chiamato mentre se ne stava andando

si è voltato e ha sorriso, forse ha avuto pietà di me

per questo stanotte dormirà nel mio letto, accanto a me

o forse vuol dire che non è morto, che ancora vive

nell’inchiostro della mia penna, che ancora vive in me

sotto la crosta dell’uomo cattivo, sotto la pelle sporca di male.

Non venire stanotte signora, non venire proprio ora

che è tornato il mio amico, ora che ho voglia di fare l’amore con lui!!!


1985

NOTTE

 

Non manchi mai

al tuo appuntamento

quando presto

quando tardi

ma tu

arrivi sempre.

Quando ci sei tu

si fanno le brutte cose

è quando ci sei tu

che la gente

ha paura

perché non vede

i fantasmi

che gli girano

intorno

perché

stesa al riposo

ode rumori

strani

e agghiaccianti

così chiude gli occhi

per non vedere

il niente.

C’è chi ti aspetta

per vivere

per trovare l’amore

per parlare

e tu ci sei sempre

anche con me

che ti amo

che ti vivo

che parlo dite

come fossi

un’amica

un’amica

che mi aiuta

a nascondere

i miei segreti

a celare

il mio volto

a vivere

la mia incredula vita.

Quante volte

mi hai tenuto

compagnia

nel dolore

e nel pianto

nel ricordo

e nella speranza

quante volte

ho pregato

te

di fare

ciò che

queste umili braccia

non hanno

saputo fare.

Ti ringrazio

di rompere

il giorno

con la sua

frenesia

la sua

stupidità

e la sua

oppressiva

inutilità.

È con te

che vivo.

È con te

che mille anime

dannate

come la mia

vorranno andarsene

da qui

senza

doversi svegliare

senza

morire davvero

per restare

per sempre

con te

e con la tua luna!!!


1985

LA PRIMA NOTTE

 

Lontano miglia e miglia

dal canto natio

odo rumori di vite umane

sempre più scarsi

e la notte prende piede

anche in questo scenario

e mi avvolge

e mi soddisfa

in questa mia prima volta

a letto

con Istanbul!!!


1985

LUCE DELLA NOTTE

 

In questa notte

di mare

di stelle

di vento

che scorre sul viso

delle sue labbra

del suo sorriso

in questa notte d’amore

per te e per lei

per lei e per te

mi sento come

una piccola stella

lontana

quasi nascosta

sconosciuta

ma splendente

di luce che è sua!!!


Chi mi ha chiesto un passaggio

è rimasto nella mia mente

nascosto da qualche parte

pronto ad uscire

per trasformarsi in ricordo

nostalgia

dolore.


1984

ODDIOMIO

 

Tutto intorno è vuoto

vuoti i muri

vuote le cose che mi circondano

vuota la musica

vuota lei

che mi ha lasciato qui a morire

a morire per niente

per un guscio vuoto

che non ha saputo

o che non ha voluto

riempirsi di me

dei miei pensieri

delle mie azioni

i miei pugni

si abbattono violentemente sulle pareti

inermi vittime

della mia rabbia

del mio odio

della mia disperazione

del mio amore

verso la persona sbagliata

colei che mi ha ucciso

datemi un aiuto

datemi la forza di ricominciare ad amare

me

il mondo

e un’altra lei!!!


1984

FRANCESCA

 

Forse perché

Ricordo

Ancora quei giorni

Non posso

Cercare nuove

Essenze

Senza

Cercare

Amore!!!


1985

PARIGI

 

Sei triste stasera Parigi

vedo le lacrime dei tuoi palazzi

scendere giù verso la Senna

vedo facce tristi intorno a te

vedo che ti manca qualcosa

vedo che tendi ancora l’orecchio

per sentire

se in qualche vicolo nascosto

risuonano ancora i nostri passi stanchi

il metrò stenta a chiudere le sue porte

in un ultima vana speranza

di poterci ancora

sentir pronunciare

le sue fermate

in quell’orribile modo.

La Tour Eiffel

dall’alto della sua imponenza

non riuscirà a vederci

perché non ci siamo più

non ci sono più i contrabbandieri

i gabbatori, i menatori

gli sniffatori di caffè

gli insonni turisti

che come globuli rossi

hanno attraversato tutto il tuo corpo

dentro le vene del metrò.

Non sentirai più le nostre voci

unite in coro

per far vibrare di felicità

le corde vocali di una città.

Non ci vedrai più

camminare soli lungo le tue strade

non ci vedrai mano nella mano

per chi l’ha auta

e per chi non l’ha auta

levatelo per favore

alza, dacci un pò d’aria

metti Alabama

cantiamo Albachiara

All’ombra dell’ultimo sole

chiodo fisso

Cochis, Cocca, Tozzariello

Brotinico, Cuccuvillo

Le Schizzinosine

qui comincia la mezza avventura.

Parigi piango, piango con te

perché mi manchi

ti ho avuta solo per pochi giorni

e mi manchi

mi mancherà per sempre

la prima Parigi che ho conosciuto

mi mancherà tutto di te

tutto e tutti

i negri, i Cinesi, gli Inglesi

gli Arabi, gli Americani, gli Spagnoli

e i Francesi che non c’erano.

Addio Parigi

anche se ti rivedrò

addio

perché non sarai più tu

e non sarò più io!!!

 

 


1985

A SILVIA

 

Silvia rimembri ancora

quei giorni in cui

il freddo vento del nord

correva veloce sui nostri volti

ricordi le nostre passeggiate

per i larghi viali di Parigi

ricordi le ore di morfeo che abbiamo trascorso

uno accanto all’altra

stretti in una morsa

dolce e nostalgica

che ci ha fatto parlare di noi

dei nostri pensieri

delle nostre malattie

ricordi quando le mie labbra

si sono posate dolcemente

sulla tua guancia

per poterti portare

quell’unico e solo

messaggio d’affetto

in una notte piena di problemi

di rimorsi

di rabbia

quella notte

piena di risate

di cazzate

di scherzi e di giochi

quella notte

in cui mi hai detto

che la vita

non va vissuta

a spese degli altri!!!


1985

EMPOLI

 

Empoli stazione di Empoli

Empoli rossa di sangue

Empoli con i suoi bambini

che giocano e corrono

nei prati e nei parchi.

Empoli nemica dei cani

amica di giovani coppie

distese sull’erba

abbracciate sulle panchine

Piaggione parcheggio dell’amore.

Empoli serie B

con il suo stadio

i campi da tennis e la piscina.

Empoli con i suoi morti

e con i suoi incidenti

Empoli con la fiera a settembre

ed il deserto ad agosto.

Empoli ti ho viaggiato

ti ho calpestato in ogni tua via

ti ho girato intorno per quelle quattro strade

Empoli ti ho baciata

ti ho portato i fiori

ti ho declamata

Tu

Empoli

con la tua droga

e la piazza dei leoni

con i bar per tipi snob

con gli emigrati

con i tuoi disperati amori

pronti a sbocciare dietro ogni angolo

con le tue mille facce sconosciute

con i volti amici

con chi ti fa piangere

e chi ti fa ridere

con chi ti fa vivere in ogni tua ora

con la musica che sgorga dalle tue radio

con il pane fresco

e le paste di ieri.

Empoli le confezioni

migliaia di donne a catena

rumori di vita

la notte

il fornaio, Vivetta

e il metronotte

la mattina

il bar, la sveglia

e la cucina

a mezzogiorno butta la pasta

traffico intenso

multe salate

la scuola, lo studio, il lavoro.

Ore 18,30 giro d’Empoli

seduti sugli scalini disponibili

mille ragazzi

crescono dentro di te

con le loro cazzate

le loro bravate

ed il loro affetto per una città

portato in petto

con due parole

Empoli Amore!!!


1985

ANCHE A TE

 

Un giorno i tuoi dolci occhi

incontreranno uno sguardo sorpreso

ti porterai la mano sul petto

per sentire il tuo cuore

correre come un treno

vedrai la sua mano forte

sul suo corpo che freme

si volterà per guardarti

per studiarti

per osservarti

si fermerà

e verrà incontro ai tuoi occhi

luminosi di vita

di felicità

di amore

chiederà il tuo nome

il tuo indirizzo

ti parlerà di se

e chiederà a te

tutto della tua vita.

Vi fermerete

e volgerete lo sguardo

verso una lunga strada diritta

dove all’orizzonte

splende un sole ricco di gioia

i vostri corpi si legheranno

in un abbraccio intenso

e le labbra si poseranno sulle labbra

gli occhi socchiusi

sogneranno momenti meravigliosi

che poi verranno

quando meno te lo aspetti

e anche a te toccherà l’amore terreno

a te celeste creatura

che cammini sulla terra

senza sfiorarla

spargendo sugli uomini l’amore di Dio!!!


1985

COSA POSSO DIRTI

 

Poi tutto ad un tratto ti ho conosciuta

è sparita sotto i miei occhi

la seriosa snob

che per due anni

mi ha tenuto a distanza

è sparita Cristina

e così come d’incanto

anche per me sei diventata

la Cristona già di molti amica

una ragazza praticamente pazza

che in ogni momento

perde l’occasione per stare zitta.

Cosa posso dirti

questi sono gli amici che voglio io

gli amici che in ogni momento

riescono a farti ridere

anche se quello

non era il loro intento.

Certe volte mi rimproveri

per quello che faccio

mi dai spiegazioni

mi metti davanti alla logica

ma io sono di un altro mondo

io non ci credo

io

non capisco, ma mi adeguo!!!


1985

MERY

 

Mery.

Mery la lunatica

che un giorno ti sorride

e l’altro ti manda a quel paese

Mery la romantica

sempre innamorata

sempre in lotta con il cuore

Mery di sinistra

con il braccio teso

ed il pugno strinto

Mery che studia

che passa i pomeriggi sul prato

con il libro in mano

e la testa tra le nuvole

Mery triste

per i contrasti in famiglia

per la scuola

per il suo amore

Mery musino di topo

che nasconde una vita

un cuore

e un universo di sentimenti

dietro i suoi enormi occhiali da vista.

Mery.


1985

È PER QUESTO

 

C’ero la volta

che c’erano tutti

con i propri vizi

con i propri tormenti

con la pazza voglia

di stare insieme

c’ero

e ancora ci sono

e per sempre ci sarò

perché non è umano

scordare ciò che

in questi giorni

ci ha tenuti legati

e ci ha sciolto

la lingua.

Ognuno di noi

l’ha usata

con quello

che sentiva dentro

l’ha usata

per stare con gli altri

per parlare

della vita

dei problemi

delle cazzate

e a volte

è affiorato ancora

il ricordo

di quelle sere

che abbiamo trascorso

lontano

nel freddo vento del nord

fra caffè e giochi.

Ora il sole

splende caldo

ma non ce n’è bisogno

come non ce ne fu allora

noi siamo il sole

noi riusciamo a scaldarci

nello stare insieme

nel vivere sette giorni

fuori dal mondo

con i problemi chiusi

e con la luce nel cuore.

In questa notte

buia del nero

ma accesa

in ognuno di noi

mi sale al cervello

una piccola frase

poche parole

ma ricche di forza

si ne sono certo

lo so

lo sento

è così

è per questo

che è bello

essere amici!!!


1985

DUE MINUTI INFINITI

 

Una caccia disperata

nella jungla in riva al mare

la preda più ambita

uno sterpo secco

buono per bruciare

buono per far luce

in questa notte priva di luna.

Soffia sul fuoco

o si spenge.

I rami secchi

si contorgono

in un rosso atroce delirio

e ci uniscono

in questa fredda notte d’estate.

Immersi nell’acqua

più calda dell’aere d’intorno

correre umidi sulla sabbia bruna

e restare immobili

davanti al fuoco

a guardare le gocce di mare

scivolare lungo la pelle.

I due minuti non passano mai

e le nostre voci

si alzano fiere

nel silenzio della notte

a stonare la calma del fuoco

il fuoco è morto

viva il fuoco

che ancora

da solo

rinasce e cresce

con impeto

con amore

lieto di essere così ben accolto.

chi rimane

si stringe in un'unica forma

si abbraccia e si bacia

si stende e riposa

getta fuori la rabbia

e la paura

di quel fuoco

ormai spento

che fa vedere di se

solo rari ma rossi frammenti.

È un fuoco bastardo

hanno detto

e un fuoco vigliacco

che fra due minuti

ci lascerà soli

col nostro destino.

Quando con un pò di rimorso

copriamo quel fuoco

con piccole mosse

che muovon la sabbia

la faccia bagnata

la pancia svuotata

ci allontaniamo

a piccoli passi

sbandando insicuri

sul dolce terreno

siamo noi

un unico eroe

che impavido e fiero

ha fatto l’amore

col fuoco sincero

che intenso e alternato

più volte ha pregato

di vivere ancora

per qualche secondo

quei due minuti

più veri del mondo.


1985

COMPAGNO DI SCUOLA

 

Dentro la testa

sempre le solite parole

sempre i soliti pensieri

la solita domanda

perché?!!!

Perché deve diventare

solo un ricordo

vabbè

sarà un dolce ricordo

ma non ci sarà più.

E poi?

Cosa ne sarà di noi

di noi

che ci siamo voluti bene

di noi

che ci siamo amati

per sette indimenticabili giorni.

Ecco, ancora

indimenticabili

e questo

mi fa stare ancora più male

non li voglio scordare

non li devo

ma non vorrei

mai più

separarmi da loro.

Una lacrima e poi?

Altre seguono

ma non mi renderanno

quelle facce

non me le faranno

stare ancora vicine

come quella

di lei

che per sempre avrò accanto

di lei

che non vuole sentir parlare

di quelle facce da collezione

le facce di famiglia

le facce degli amici

non sono da meno

ma sono solo

un puzzle

a cui manca un pezzo

un pezzo

che non troveremo mai

e che una volta di più

renderà inutile

questa mia triste vita

questa vita

di amori

di gioie

di dolori

e di amici di scuola

che non avrò più!!!


1985

RINO

 

Solo

da ultimo

ti ho conosciuto

quando

hai smesso

di essere

l’altro

quando

hai parlato

come noi

e come noi

hai fatto

sempre

le stesse

stupide cose

hai vissuto

in una sfera

di cristallo

dura come

la rocca

che finalmente

è in frantumi.

Ne sei uscito

nuovo

ed anche tu

hai sprecato

amore

per niente

anche tu

hai cantato

e stonato

con noi

e con noi

hai passato

le ore

della tua vita

migliore

con noi

hai spezzato

le briglie

del mondo

e con te

ho fatto a pezzi

la lapide

scura

che si ergeva

ripida

su di me

e minacciosa

dentro!!!


1985

FABIO

 

Mente giovane da invidiare

fantasie

che ti circolano addosso

come sangue nelle vene

occhi di bimbo

che hanno visto

mondi

sparsi su questa faccia di terra

un corpo esile

che non si piega

non si spezza

sotto il peso

di ciò che ha conosciuto

ogni volta che la sua orma

si è formata

fuori dal ghetto di sempre!!!


E adesso musica

musica che ti entra dalle orecchie

e si spande dentro il tuo corpo

ti scuote forte

fino a farti urlare il tuo dolore

la tua disperazione

la rabbia e l’amore che tieni dentro.


1984

PETER PAN

 

Mi entri nel cervello e mi fai ballare

le gambe e le braccia si muovono senza controllo

gli occhi si chiudono, la mente vaga, sogna

cambia il ritmo ma non basta a cambiare me

mi scateno sempre più

sudo, il mio corpo è caldo dal movimento

sento il nero uscire da me

mi libero di tutti i problemi e volo

sono leggero grazie a te

mi sento al di sopra del mondo

vorrei il volume più alto

ecco così, alzo ancora

fremo, il mio corpo gode di te

ancora, ancora una volta

sento, ti sento

corro, mi butto a terra, rotolo

mi getto da un crepaccio giù nella valle

a 300 all’ora su una curva

mi scarico, sento che esce

prendo a pugni il muro, piango, urlo

canto il mondo, mi piace in quel momento

sono vuoto e leggero

vorrei tutti con me

ma avete i vostri problemi

e non capite di lasciar perdere tutto

e volare con me in un meraviglioso posto

che forse non c’è

un isola!!!


1984

PERCHÈ STOP?

 

Ti metti la cuffia

play

zzzzzzzzz

trock

la musica arriva piano

sale il tono

sale il volume

sale e pepe per la tua vita

per la tua testa

per te che ascolti al buio

questa musica che ti entra dentro

s’impadronisce di ogni tuo nervo

di ogni muscolo di ogni vena

di ogni cellula del tuo corpo

di ogni canzone che ascolti

conosci le parole a memoria

conosci il ritmo conosci

e in quella musica senti te

in quelle parole vedi te

vedi la tua vita le tue sensazioni

vedi tutto quello che hai visto

senti quello che hai sentito

ricordi i ricordi

ogni musica sfuma

per lasciare il posto

ad altra musica

che arriva più prepotente

e più forte che mai

voci di donna

chitarre elettriche sfiancate

bassi

tastiere impazzite

parole dolci e forti

voci di uomo

percussioni e batterie

che rullano nel tuo cervello

mentre una lacrima scende lenta

solcando inesorabilmente la tua dolce pelle

la tua pelle ruvida di barba incolta

la tua pelle vergine agli aghi della morte

la pelle che ti dà gioia e tristezza

quella pelle che rabbrividisce di piacere

a sentire la musica che le scorre sotto

e la musica continua a tormentarti

parole d’amore parole dolci storie a lieto fine

amori sbocciati già finiti trovano una soluzione

e tu tu che ami questa musica

continui ad ascoltarla per cercare lei

per cercare chi non c’è mai stato

“vorrei scrivere queste parole nel cielo”

ma il nastro è finito

ti togli la cuffia

e la tua mano stenta un attimo su quel tasto maledetto

stop!!!

 

Perché stop!!!


1985

CANCELLO 17

 

C’ero anch’io

là in mezzo

e non lo dimenticherò

mai

ero là ad urlare

mentre la musica

mi sfondava il cervello

ero là a miscelare

il suono della mia voce

e quello delle mie mani

insieme a quello di tutti

ero là

ed ho cantato

ero là

ed ho ballato

ho sentito

dentro di me

l’emozione che cresceva

ed è esplosa

in un grande urlo

proprio quando la voce

mi stava abbandonando

ma ho avuto ancora la forza

il coraggio

di gridare

di battere le mani

di cantare

per ore ed ore

era come se

un unico folle spettatore

fosse seduto davanti

al palco

in mezzo a lattine, panini

ed acqua sulla testa

per placare

la forza del sole

per ore ha atteso

e poi stanco e sfinito

è risorto

come per incanto

alle prime note

al primo assaggio di musica

ed ha vissuto

fino a che

ridotto uno straccio

ha scostato lento

il lenzuolo

ed è crollato

sul suo letto

di stelle

e di strisce!!!


1985

VAPE

 

Ti entra

nel sangue

e ti smuove

quelle quattro

luride

ossa

perle

di sudore

scivolano

lente

e splendenti

di luce

ritmata

sulla tua pelle

ti sfonda

la mente

quel suono

di un rombo

di tuono

ed il tuo

urlo

si getta

tra la folla

spezzando

la vista

del tuo volto

e in un

attimo

stramazzi

al suolo

mentre

il rumore

ti copre

il corpo

sudato

per la

guerra

contro

l’immobilità

e con il sole

alto

nel lembo

di cielo

non è

ancora giunta

la fine di uno zz

                         zz

                        zzzzzzz!!!


Nonsempreseri bisogna stare

per poter meglio la vita consumare

non sempre in tono s’ha da parlare

per meglio l’odio o l’amore declamare.


1982

Quando la mano

non sta mai ferma

lui non resiste

e poi s’impenna

e non c’è modo

di rallentare

ormai non resta

che…

…volare.


1983

O Salucco tu che puoi

sai curarmi quando vuoi

ma siccome non ci sei

sternutisco e sono guai.

 

SALUCCO COSTANTINO

 

Quando lo vidi la prima volta

pensavo fosse una storia corta

poi ho scoperto che per quattr’anni

l’avrei incontrato ogni venti giorni.

 

Un bel giorno ritardò

ed il tutto m’ispirò

o Salucco tu che puoi

sai curarmi quando vuoi

ma siccome non ci sei

sternutisco e sono guai.

 

Lui la lesse e la rilesse

pensò un poco e dopo disse

“Se ti scopro caro mio

può salvarti solo Dio”

e cercò cercò cercò

che poi infine mi trovò

“Senti un pò poeta caro

il tuo verso che è assai raro

dedicarmi ancora puoi

se simpatico sarai”

 

Io non persi molto tempo

corsi a casa e con intento

le mie rime preparai

per il titolo tardai

ci pensai pensai un pochino

beh : Salucco Costantino !!!


1985

AL ROGO

 

Al rogo li manderei

tutti

poeti d’amore

d’infamia e di gioia

sconfitti e vinti

dei libri di storia

principe e papi

potenza e gloria!

Nel fuoco coi popoli di tutte le genti

nazioni prodotti miniere e correnti!

Brucia radice brucia percento

della fine dei calcoli è giunto il momento!

Bruci il bilancio bruci il senato

la buona fede e l’oggetto viziato!

Bruci la perdita e l’utile netto

il capitale ed il socio perfetto!

Bruci lo sconto con la cambiale

l’assegno in bianco ed il vaglia postale!

Bruci la lingua che dura impera

in ogni cella di questa galera!!!


Canta che ti passa

la nostalgia di ciò che non hai

manda la tua mente

a spaziare lontano dai problemi

drogati di fantasia

perché la verità è dura.


1984

CRAZY GRASS

 

Nel giardino dei potenti

nel deserto dei giganti

l’erba cresce

cresce forte

cresce sana

ma è lontana

 

è lontana dalla gente

da coloro che conosce

è lontana da una casa

è lontana da una cosa

 

nei sobborghi allucinanti

e nei centri demenziali

l’erba cresce

è lontana da una casa

è lontana da una cosa

è lontana dalla terra

e non sente solo quella

sente il fumo dello smog

sente l’odio dello snob

 

tra la gente altolocata

e tra quella ch’è emigrata

l’erba cresce

cresce in seno ad una madre

cresce fra persone amate

è qualcosa di tremendo

è qualcosa che non sento

lei ti appare all’improvviso

e ti guarda dritto in viso

ti apre gli occhi ed entra dentro

ti sprofonda nel cervello

squarcia tutto il tuo organismo

che va avanti per istinto

l’erba non è cosa sana

è qualcosa che si adatta

è qualcosa che ti attacca

che si attacca dappertutto

e che sembra solo un frutto

sembra il frutto della vita

così tu la fai finita

l’erba non è solo erba

l’erba ti può dar la vita

l’erba ti può dar la morte

l’erba è anche una persona

la persona che si adatta

e per questo l’erba è matta

 

l’erba è matta

l’erba è matta

l’erba è matta!!!

 

Musica : Laurie Anderson


1984

V.M.

 

E non si può vedere

perché ci son le gambe

e perché c’è il sedere

e non si può guardare

perché qualcosa ci si può rizzare

e poi non si può fare

perché le cosce le fa dilatare

e qualcos’altro lo fa penetrare

ma come no

miei cari signori

è vietato ai minori!!!

 

E lui la sa cantare

che con la vita ci sa proprio fare

e ce lo fa gridare

su tutti in coro

peggio che a Natale

e lui sa dove andare

in centroamerica per risparmiare

le vele gonfie si per navigare

ma proprio in Messico va a capitare

avanti il prossimo su accelerare

io vado al massimo per vomitare!!!

 

E non si può pensare

perché l’amore fa dimenticare

e poi non si può fare

perché la vita ci fa abbandonare

si può neanche dire

perché gli amici ce li fa scappare

cosa devo tagliare

per non dovere ciò mai più gridare

voglio morire

perché sta vita qui

mi fa impazzire

voglio morire?

O voglio solo un poco riposare!!!

 

Musica: Vasco Rossi


1984

PIPELINE

 

Dunque

cominciò tutto così

c’erano tre caravelle

non so più quanti marinai

e Marco Polo

che voleva andare in Cina

dal Gran Khan

passando per il mare.

Molte furono le difficoltà

sottomarini russi in pieno oceano atlantico

missili

aerei

ma infine arrivò

sbarcò in un luogo desolato

che chiamò Texas

in cui i primitivi abitanti

non molto retrogradi

avevano costruito

delle grandi condutture

per bonificare i loro territori

infestati da uno strano liquido nero

e Marco le chiamò pipeline.

C’era un ragazzo che come me

amava i Beatles e i Rolling Stones

quello era l’anno

che son venuto

in questo mondo

che di rotondo

c’ha solamente le palle quadre

sono arrivato

e son caduto

dal seggiolone

che avevo avuto

sono arrivato

e son partito

con la mia testa

mi son squagliato

tutto da capo

che ho già sbagliato

in questo mondo

mi son trovato

in questo mondo

che va capito

che va capito

ma non capisce

che prima o poi qui

tutto finisce

ma non finisce tutto d’un botto

magari forse

sono già morto

e nessun’altro

se n’è già accorto

ma chi si accorge

se manco io

magari forse

c’è solo Dio

che mi ripesca

da un fosso giallo

ci son finito

con l’autocarro.

Tutto continuò come previsto

Marco mise su una piantagione

di pozzi di petrolio

da cui raccoglieva

non so più quanti quintali di gregge

ogni anno.

La storia sta per finire

ma l’odissea continua

continua in altre terre

in altri mondi

ma ci sarò sempre io

io che non sono Marco

non sono Polo

e non mi fermo.

E l’odissea continua

continua e non finisce mai

mai

no no

non finirà mai

mai!!!

 

Musica: Alan Parson


1984

UN GRAZIE

 

Un grazie

a tutti coloro

che hanno contribuito

affinché questa fosse la mia vita

un grazie

ai colori e ai suoni

che riescono a darmi

delle splendide sensazioni

grazie al mondo di essere così

perché se fosse in un altro modo

non sarebbe il mondo

grazie alle cose buone

e a quelle cattive

che ogni giorno

troviamo sulla nostra strada

grazie a tutto ciò che è

perché se non fosse

non sarebbe il mondo

grazie a tutti coloro

che mi sono stati vicini

e a quelli che sono rimasti lontani

grazie a coloro

che mi hanno insegnato cos’è la vita

che me l’hanno rovinata

che me l’hanno cambiata

che l’hanno deviata

verso ogni dove

grazie per quei piccoli momenti

che avete passato con me

che avete sprecato per me

che avete sprecato perché

perché non siete riusciti a capirmi

comunque grazie!!!


1984

ME NE VADO IN VACANZA

 

Non siamo tanti

però siam tutti quanti

l’orologio batte l’ora

ed è l’ora di partire

di partire per un dove

per un dove da scoprire

da scoprire piano piano

e noi ora ce ne andiamo.

 

Io vado in Spagna

chi vuol venir con me

io vado in Spagna

chi vuol venir con me

me lo dica subito he!

 

Eh si saranno tante

e ognuna avrà il suo amante

faremo pure il bagno

magari nudi al largo

qualcuno ci vedrà

e poi ci arresterà

ci chiuderanno dentro

senza farci aprir bocca

saranno tanti li

e ci giudicheranno si

con le mutande noi

dovremo fare il bagno

ed in Italia poi

prontamente ci rispediranno.

 

Torno in Italia

vorrei restare qui

torno in Italia

vorrei restare qui

ma che ce ne frega a noi

dei Jackson Five.

 

Ritorneremo

eh se ritorneremo

e la prossima volta

non ci fermerà nessuno

sempre più lontano

sempre più lontano

me ne vado in vacanza!!!

 

Musica: Rockwell


1984

ODISSEA

 

L’odissea è terminata

ma ce ne saranno ancora

in numero infinito

come quello

delle odissee

che sono state vissute fin’ora

finché ci sarà la vita

ci sarà odissea

di questo ne sono sicuro

perché ogni vita è un odissea!!!


1984

CARACOSTA

 

Caracosta qua

Caracosta là

dovunque tu vada

è famosa già

quello che è sicuro

è che a Cerreto

Caracosta vincerà!

 

È una porta che

sul suo scudo ha

il color del cielo

la notte è il dì

ed il sole rosso che risplende

forza e grinta ci darà.

 

Dal più umil servo

al nobil signor

son tutti in piazza

a gridar ogn’or

forza porta

Caracosta

ed il gioco suo farà.

 

Se cammini per strada

e ti metti a guardare

puoi veder con sei palle

le bandiere in aria fiere sventolar.

 

Caracosta qua

Caracosta là

dovunque tu vada

è famosa già

quello che è sicuro

è che a Cerreto

Caracosta vincerà!

 

Caracaosta è

una porta che

dentro il cuore

dovrai tener

non lasciartelo scappare

che di meglio non ce n’è.

 

Non pensare che

uno scherzo sia

Caracosta è anche una magia

quello che sarà degli avversari

te lo lascio immaginar.

 

Se cammini per strada

e ti metti a guardare

puoi veder con sei palle

le bandiere in aria fiere sventolar.

 

Caracosta qua

Caracosta là

dovunque tu vada

è famosa già

quello che è sicuro

è che a Cerreto

Caracosta vincerà!

 

Musica: Angelo Branduardi

 


1985

UN ATTIMO

 

La notte si spande

sul sole cocente

ma si può vedere per un attimo ancora

la vecchia signora

cammina pregando

al seno si stringe un bambino.

La luna sbiadisce

dietro la nebbia

si cela scompare in un attimo

dalla finestra

il mondo di fuori

sembra che aspetti il destino.

Arriva un rumore

dalla cantina

si sente l’odore del vino.

Un canto straziante

risale le scale

la voce che arriva

impreca nel male

una lacrima scende

e si mescola al vino

che percorre la gola

di un cuore vicino

a un tratto il silenzio

di sotto è tornato

in quel cuore d’amore malato

non sente rimorso

per quello che ha fatto

vuol solo morire in un attimo.

La piccola folla

si stringe con lui

si sente sfregare un cerino

l’odore del fumo

si spande veloce

nell’aria che è invasa in un attimo

la sigaretta

finisce nel vino

la stessa gola

lo stesso bambino

ma una mano di amica

asciuga il suo volto

e per una volta

non si sente nel torto.

Il telefono squilla

l’ennesimo trillo

veloce risponde il bambino

la voce che arriva

è a grande distanza

gli piace sentirla per un attimo ancora

si sente tranquillo

il suo cuore sorride

ormai non è più un bambino.

Il giorno si spande

sul buio costante

si potrà vedere tra un attimo

la vecchia signora

avanza ridendo

la tiene per mano il suo uomo

dalla finestra

il mondo di fuori

rimane a aspettare il destino.

Labbra più labbra

corpo su corpo

gli anni passano in un attimo

il dolore è passato

ormai è scordato

la donna si stringe il suo uomo.

Adesso rimane

un felice ricordo

che non può finire in un attimo

la fronte guarda

la terra crepata

la schiena si piega

per l’era passata.

I vecchi signori

camminan per mano

si guardan negli occhi per un attimo

seduti nell’ombra

di queste fronde

al parco han portato un bambino.

 

Musica: Diaframma


My new life

 

Stefano Cuccuini

 

 


1997

BUONA PRIMAVERA

 

La bambina combinaguai

se la cerchi non c’è mai.

È maldestra ma s’impegna

del suo fare è proprio degna.

Schiaccia dita, taglia, inciampa

li vicin nessun le scampa.

Ma lasciatemelo dire

e con impeto ed ardire

con le sue mosse da samba

è una tipa proprio in gamba.


1997

IL TEMPO

 

Il tempo

quanto è stupido il tempo

che non sa fermarsi

per ammirare l’alba

dentro agli occhi di Patrizia

che non può aspettare

di ascoltare il vento

tra le mani di Patrizia

che non ha più secondi

per scaldarsi al fuoco

delle labbra di Patrizia.

Stupido tempo

che crede di averci in pugno

e che quando è pronto a stringerci

è già passato.


1997

CHE

 

Che la calma, la tranquillità e la serenità

accompagnino i tuoi passi.

Che l’orgoglio, la fierezza e la forza

ti siano accanto.

Che la gioia, la felicità e l’ebbrezza

sgorghino dal tuo cuore.

Che l’amicizia, l’affetto e l’amore

ti portino a destinazione.

Che i milioni e milioni di cose

che potrei augurarti

ti facciano scivolare dolcemente

fra le mie braccia

così che io possa amarti

per il resto

della nostra vita eterna.


1997

7

 

Le parole non hanno alcun valore

ed è per questo

che ti chiedo

che chiedo al tuo amore

di avere

la forza, la pazienza, il desiderio

di attendere

ancora un poco

per vedere

con i propri occhi

come possono

diventare realtà.


1997

BACI PERUGINA

 

Grazie

e grazie soprattutto per quelli veri

quelli che oltre al corpo

riempiono il cuore

e la mente

grazie

e mille baci anche a te.


1998

TRICHA

 

Nella vita é importante SCEGLIERE la persona con cui attraversare le intemperie,

LEGARE e SCIOGLIERE rapporti fino alla meta conclusiva,

CONTARE su chi ti sta accanto,

RISPONDERE a se stessi delle proprie azioni,

spingere il CARRELLO della vita a quattro mani,

sollevare insieme i gravosi SACCHI degli impegni,

l’ASCENSORE della vita fa i suoi piani

ma sei TU che schiacci i bottoni.


1998

SOLO UN SOGNO

 

Sogno

di notte e di giorno

ed ho paura

paura che sia solo un sogno.

Sogno il tuo viso

tra le mie mani

il tuo sorriso

sotto le mie labbra

sogno di entrare

dentro ai tuoi occhi

e di spandermi

vagare e annegare

nelle tue sensazioni

ed ho paura

che sia solo un sogno.

Ho paura

ogni mattino

aprendo gli occhi

che la mia bandiera bianca

alta nel cielo

diventi solo uno straccio

strappato dal vento e …

… e poi ti amo.


1998

DENTRO DI ME

 

Il bene più grande

è quello che ti porti dentro

l’amore più profondo

è nel profondo di te

vicino a te c’è pace

dammi ancora la tua pace

dividila con me

così che io possa

condividere la mia

con te.


1998

AMO TE

 

Tu ami come non credevi mai

tu pensi a lui qualunque cosa  fai

ricordi giorni e volti per domani

speranze gioie voli e poi rimani

provi e decidi

lasci e recidi

poi voli lontano

con me per mano

amami sono qua

ama me sono ciò che avrai

attenta agli occhi che ti guardano

di nascosto che ti cercano

ama me ci sarò

al tuo fianco forte resterò

ama me sono qua

mente cuore e libertà

ama me sono qua.

Io amo come non sapevo ormai

e vedo te dovunque sogni miei

legato stretto spengo il mio futuro

mi batto forte lotto contro un muro

mi sento vivo

con te sorrido

poi tendo la mano

con te lontano

amo te come so

amo te e così ti avrò

calma e pace insieme scopriremo

rischi e rigori a pezzi li faremo

amo te come sai

al mio fianco forte resterai

amo te che ci sei.

Mi sento vivo

con te sorrido

poi tendo la mano

con te lontano

amo te come so

amo te e così ti avrò

sereno e pace insieme troveremo

rischi e rigori a pezzi li faremo

amo te come sei

vento forte di alisei

amo te che ci sei.

Amami sono qua - sono qua

Amo te come sei – come sei

Amami sono qua - sono qua

Amo te come sei – come sei.

 

Musica: R. Kelly


1998

SE MI LASCI

 

Rimango solo con gli errori miei

per te che prendi i sogni e te ne vai

e da una lente guardo il mio passato

torto o ragione quel che è stato e stato

vivere è duro

senza futuro

mente acerba ancora

vive e lavora.

Se mi lasci svanirò

una pianta asciutta io sarò

senza più fiori frutti o foglie ormai

come un oceano di terra e guai

se mi lasci non lo so

cosa come dove io sarò

se mi lasci non lo so

la mia vera vita perderò

se mi lasci non lo so.

Mi sveglio un pò alla volta e vedo te

distesa sopra il letto accanto a me

con le paure e i sogni che mi fai

mi sfuggi dentro i sogni ma ci sei

rido sicuro

sfioro il futuro

tendo la mia mano

mai più lontano.

Qui vicina resterai

più vicina di me stesso sei

con la tua mente sogni costruiremo

arancio giallo rosso resteremo

qui vicina resterai

come vivi o dove tu sarai

più vicina resterai.

Rido sicuro

sfioro il futuro

tendo la mia mano

mai più lontano

più vicina resterai

qui distesa col mio corpo sei

e con la mente sogni costruiremo

con mura forti e amore li faremo

qui vicina tu sei

grande e forte come sei

più vicina tu stai.

Qui vicina tu sei – tu ci sei

più vicina tu stai – tu lo sai

Qui vicina tu sei – tu ci sei

più vicina tu stai – tu lo sai.

 

Musica: R. Kelly


1999

BABBO

 

È strano

improvvisamente accorgersi

che ancora ci sei.


1999

FRUTTO DEL MIO PASSATO

 

Tu che tremi

leggendo il mio passato

tu che temi

credendo non sia andato

prendi i miei ricordi

spremili

strapazzali

macina gli avanzi

e ti accorgerai

che in ogni parola

in ogni nota

in ogni riga

resta

e resterà per sempre

solo ciò che tu vedi

me.


1999

PATRIZIA

 

Leggo

e rileggo

i miei ricordi

e mi accorgo

solo adesso

che ciò che cercavo

adesso

c’è.


1999

77

 

Avevo due gambe

sempre presenti

una al contrario

l’altra il suo calvario

avevo due gambe

e non lo sapevo

mi hanno

portato dove volevo

avevo due gambe

e non mi ero accorto

che avevan ragione

ed io avevo torto

avevo due gambe

ci sono ancora

su loro ci conto

adesso

come all’ora.


1999

AMANDO

 

Abbiamo amato

facce e momenti

e sono dentro di noi

abbiamo amato

cose e parole

e non siamo stanchi.

Come angeli testardi

continuiamo

ancora

ad amare

infine

e per sempre.

 

LE FANTASIE DI STEO