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 CARO DIARIO...


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11 aprile – dopo quarantatré anni di latitanza finalmente viene arrestato il capomafia Bernardo Provenzano Soprannominato la "primula rossa", uno dei più spietati criminali di "Cosa nostra", che ha guidato dal 1995 fino al momento della cattura; il famigerato "zu Binu" risulta fra i ricercati già nel settembre del 1963 con un mandato di arresto per omicidio, da allora diviene un fantasma senza volto dato che l'unica foto disponibile risale a quando aveva soltanto 26 anni; la lunga latitanza è stata coperta da una fitta rete di coperture, per alcuni anche a livello politico-istituzionale, riuscendo a impartire ordini e a gestire gli affari di "Cosa nostra", utilizzando dei semplici pezzettini di carta, i famosi pizzini; Provenzano è ritenuto responsabile dei più efferati delitti mafiosi e condannato in contumacia all'ergastolo per l'assassinio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e per la stragi di Capaci e via D'Amelio; l’arresto arriva grazie all'intercettazione di alcuni pizzini che permettono alle forze dell’ordine di individuare il nascondiglio in una masseria nelle campagne di Corleone; l'11 aprile 2006 scatta il blitz degli agenti della squadra mobile di Palermo, ai quali Provenzano non oppone resistenza; viene rinchiuso, in totale isolamento, nel carcere di Novara e poi in quello di Parma, dove si ammala gravemente per poi morire a nel 2016; anche dopo la sua morte continuano i processi che lo vedono coinvolto tra i quali quello drammatico sulla presunta trattativa Stato-mafia. Ma quando cade un capo così è perché ce n’è un altro che ha già preso il suo posto.
 

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15 luglio – il mondo dei social network si arricchisce di un nuovo sito con il lancio di Twitter che cambia di nuovo le modalità di tra gli utenti sul web; la novità di Twitter è prorompente e ne beneficia il suo creatore Jack Dorsey, che grazie alla sua intuizione salva dal fallimento la sua società, la Obvious Corporation di San Francisco; Twitter unisce le caratteristiche del social network a quelle di un microblogging, ogni utente può scrivere sulla propria pagina messaggi con una lunghezza massima di 140 caratteri che nel 2017 diventano 280; il nome Twitter deriva dall'inglese to tweet, cinguettare, richiamando la forma concisa di ogni post, paragonato appunto al cinguettio che con le risposte diviene un insistente battibecco; la semplicità e rapidità di pubblicazione ne fanno anche un valido strumento di giornalismo partecipativo, fino ad essere consultato come fonte attendibile dai media ufficiali in occasione di eventi drammatici e catastrofi, come per i terremoti dell'Aquila e dell'Emilia-Romagna; ne fanno la fortuna le personalità di spicco che approfittano anche di questo nuovo mezzo per la propria promozione e ancora una volta il presidente degli Stati Uniti d’America Usa Barack Obama non si lascia sfuggire questa ghiotta occasione per arrivare nei telefonini di tutti. Tutti i mezzi son buoni per pubblicizzare e anche per manipolare.
 

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4 ottobre – viene registrato il dominio  www . wikileaks . org l'atto di nascita di un'organizzazione che farà tremare i governi di tutto il pianeta, pubblicando dossier, corrispondenze e documenti segreti, di stato, militari e bancari di stati e diplomazie di tutto il mondo; WikiLeaks si presenta come un'organizzazione senza scopo di lucro, formata da giornalisti volontari, attivisti e anche  scienziati che operano nel più stretto anonimato; un esercito sconosciuto che attraverso fonti anonime riesce a mettere le mani sui documenti più scottanti della politica internazionale per metterli a disposizione di tutti sul proprio sito; informare l'opinione pubblica su eventuali pratiche poco etiche se non peggio, di governi e amministrazioni è l’obiettivo primario, portato avanti dai più disparati e remoti Internet cafè e Server rooms sparsi nell’ovunque, anche perché non esiste una sede centrale, nel 2006 si scopre un complotto per assassinare i membri del governo somalo e poi arrivano le rivelazioni più clamorose come quella sulla gestione del campo di prigionia di Guantánamo; nel 2010 dopo la rivelazione a The New York Times, The Guardian e Der Spiegel, di elementi nascosti della guerra in Afghanistan, si scatena una vera e propria caccia all'uomo nei confronti del portavoce e fondatore di WikiLeaks, l'hacker Julian Assange; viene accusato di stupro dal tribunale di Stoccolma e arrestato da Scotland Yard ma Assange riesce a trovare asilo nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra ma l’azione di WikiLeaks non si ferma e l'anno seguente vengono pubblicati altri documenti scottanti sulle spese sostenute da diversi governi per spiare le comunicazioni via cellulare ed email di tutti i cittadini; nel 2014 pubblica il libro When Google met WikiLeaks, in cui accusa Google di essere al servizio dell'agenzia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti d’America; dal 2019 Julian Assange è imprigionato a Belmarsh non perle accuse di stupro, che sono state archiviate, ma per non meglio conosciute accuse del governo degli Stati Uniti d’America. Alla fine a torto o a ragione sono riusciti a zittirlo nel silenzio di quell’opinione pubblica che tentava di difendere.
 

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2006

Cambiano le tue righe

intricate

misteriche

mature

è finalmente finita

la tua adolescenza

il bambino ti accompagna

ti accompagnerà sempre

ma adesso c’è un uomo

a interrogarsi del futuro

del passato

dello spazio infinito

anche i Vip si inventano una finestra

da cui cinguettare ammiccanti

perché tutti ormai sono famosi

tutti possono dire la loro

tutti possono mentire

allora c’è bisogno di un uomo

per continuare a dire

le stesse inutili cose

con parole nuove

perché possano davvero servire

e la tua prosa

lascia timidamente il posto

ai ritornelli

dandoti un nuovo mondo

in cui poter essere felicemente nessuno

con passione gioia e amore.



4 MAGGIO 2006
CON
"NON C'E' GINEVRA SENZA LANCILLOTTO"
STEO ENTRA A FAR PARTE DEGLI AUTORI DELLA NUOVA CANZONE DEL "
PELOTTO"
PER SEAT PAGINE GIALLE

PELOTTO
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Ecco la lista completa della frasi proposte:
NON C’È GINEVRA SENZA LANCILLOTTO - NON C’È PANINO SENZA PROSCIUTTO COTTO
NON C’È TRIPPA SENZA LAMPREDOTTO - NON C’È CAOS SENZA QUARANTOTTO
NON C’È PIRATA SENZA BARILOTTO - NON C’È PUGILE SENZA CAZZOTTO
NON C’È PIOGGIA SENZA DIROTTO - NON C’È ORCHESTRA SENZA CONTROFAGOTTO
NON C’È EVASIONE SENZA GALEOTTO - NON C’È FERITA SENZA CEROTTO
NON C’È TUBO SENZA MANICOTTO - NON C’È CANILE SENZA BASSOTTO
NON C’È PAPERONE SENZA BASSOTTO - NON C’È PETROLIO SENZA OLEODOTTO
NON C’È GENTLEMAN SENZA PANCIOTTO - NON C’È MONDIALE SENZA PESSOTTO
NON C’È GUANCIA SENZA PIZZICOTTO - NON C’È LADRO SENZA POLIZIOTTO
NON C’È CINESE SENZA RISOTTO - NON C’È SICILIA SENZA PICCIOTTO
NON C’È CUCINA SENZA UN PIATTO ROTTO - NON C’È SANDOKAN SENZA TIGROTTO
NON C’È CARAMBOLA SENZA FILOTTO - NON C’È DESSERT SENZA ZUCCOTTO
NON C’È ZOO SENZA SCIMMIOTTO - NON C’È CONTEA SENZA UN SIGNOROTTO
NON C’È FRETTA SENZA QUATTRO E QUATR’OTTO - NON C’È ARSURA SENZA CHINOTTO
NON C’È BRISCOLA SENZA CAPPOTTO - NON C’È CONCORSO SENZA PELOTTO
NON C’È BRONTOLO SENZA DOTTO - NON C’È VACANZA SENZA PERNOTTO



6 MAGGIO 2006
PREMIO SAN VALENTINO - QUATTORDICI FEBBRAIO
XXXVI EDIZIONE" TERNI.
SEGNALAZIONE SPECIALE PER LA RACCOLTA DI POESIE E AFORISMI
"MUSA"

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6 MAGGIO 2006
PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA E NARRATIVA
"PRATO: UN TESSUTO DI CULTURA" EDIZIONE 2006
IV PREMIO PER LA POESIA EDITA E PUBBLICATO IN ANTOLOGIA CON LA POESIA "ATTILA" TRATTA DALLA RACCOLTA EDITA DAL TITOLO "MUSA".

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8 LUGLIO 2006
PREMIO NAZIONALE DI POESIA NARRATIVA "VERSILIA 2006"
XIII EDIZIONE
MENZIONE D'ONORE PER LA POESIA
"COSI' LUNGHI COSI' BELLI"
DALLA RACCOLTA DI POESIE "SACRE E DIVAGAZIONI"

8_LUGLIO_2006



8 - 23 AGOSTO 2006
SRI LANKA + MALDIVE

ANURADAPURA
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POLONNARUWA
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FORTEZZA DEL LEONE
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DAMBULLA
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KANDY
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PERADENYA
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NUWARA ELIYA
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PINNAWELA
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COLOMBO
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MEEDHUPPARU
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EEDHAAHU
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Sacre

&

Divagazioni

 

7 gennaio 2006

La Bilancia del Farmacista

Qual è la giusta misura

come possiamo noi saperlo

se ogni volta

ci cuciamo addosso

la nostra giustizia

la nostra giustezza

credendo ci possa svelare la verità.

E un giorno

oltrepassata quella soglia

potremo mai tornare indietro

ad avvertire chi è rimasto

dopo di noi.

Poveri noi

che non siamo in grado di accettarci

e continuiamo a darci limiti e rigori

a cui non siamo in grado di attenerci.

Poveri noi

che non riusciamo a sentire

il rumore di un fiore che sboccia

l’odore del tramonto

il silenzio del mare in burrasca.

Qual è la giusta misura

se non accettare

quello che ci si presenta

dinanzi a gli occhi

vederlo e tenerlo dentro di noi

e andare avanti

senza per questo dover uccidere

distruggere, creare e costruire.

Vogliamo cambiare il mondo

ma non siamo in grado di accettare

il benché minimo cambiamento

che urti la nostra immobile

inutile, staticità

da cui sola riusciamo

a prendere il coraggio di vivere

mentre la vita

altro non è

che muoversi e divenire

e lo sa bene il mondo

che incurante dei nostri futili tentativi

continuerà a girare

anche quando non saremo più.

20 febbraio 2006

Per tutte quelle che non ho scritto

Tu mi chiedi parole che non so

descrivere emozioni che non sento

giorni che non ho vissuto.

Come potrei mai…

La mia penna è gioia

anche quando si riempie di malinconia

è gioia di vita

di vissuto, di provato.

No.

Non chiedermi di smaltire inutilmente l’inchiostro

solo per insozzare fogli bianchi

di carta patinata.

La mia penna

gode beata del riposo

e ascolta silenziosa i miei pensieri

pronta a coglierne i frutti maturi.

Le parole sfrecciano nella mente

compiendo giravolte e sussulti

si rincorrono felici di poter essere libere

libere di fluttuare

senza dover per forza

essere inchiodate dalla penna

che le guarda beata

le segue con lo sguardo

le ascolta

e quando scorge

le più bizzarre

le più astratte

le più profonde e insolite

le ricopia contenta in un quadro

per poi lasciarle ancora libere

di essere dimenticate.

7 marzo 2006

Mimosa

Tende la sua mano verso di te

stringe forte

dando calore

dando comprensione

aspetta con pazienza

poi si infuria

grida

chiede

pretende

ascolta

dà.

È donna!!!

9 marzo 2006

Così lunghi così belli

Andrò fino in fondo al mare

per venirti giù a salvare

e prenderò i tuoi capelli

così lunghi così belli

li porterò su di una spiaggia

dove c’è gente che non viaggia

dove c’è gente stesa al sole

dove c’è gente che non muore

ti salverò da questo mare

per poterti riabbracciare

asciugherò i tuoi capelli

così lunghi così belli

li stenderò su quella spiaggia

dove c’è gente che non viaggia

li lascerò asciugare al sole

per tutto il tempo che ci vuole

ti salverò da questo mare

per poterti riabbracciare

pettinerò i tuoi capelli

così lunghi così belli

fino a quando sabbia e vento

avranno fatto un monumento

fino a quando verso sera

sarai ridiventata vera

ti salverò da questo mare

per poterti riabbracciare

farò una treccia ai tuoi capelli

così lunghi così belli

bacerò queste tue labbra

così ruvide di sabbia

ti donerò il mio respiro

fino a quando sarò vivo

ti tufferai giù in fondo al mare

per venirmi tu a salvare

prenderai i miei capelli

per legarli ai tuoi più belli

13 aprile 2006

Gnosi

E Lui proferì parola

senza che fosse udito suono.

In una notte buia

colma della Sua luce

svelò la verità

a coloro che ne avevano fatto richiesta.

Chi udì tali parole non dette

divenne folle per tutta la vita

e un attimo dopo

dimentico di ogni rivelazione ricevuta

riprese pacifico

la sua tediosa esistenza

senza sentire più

il bisogno di sapere

quello di volere

quello di avere.

Continuò i propri lieti passi

con un unico e solo desiderio

quello di amare,

mentre dietro di lui

scorreva lenta la fila

di quelli che bramavano risposte

a domande che non avrebbero più fatto

dopo che si fossero scordati

quelle parole udite

che mai furono dette.

1 maggio 2006

Che c’è di nuovo?

Abbiamo già detto tutto

e lo abbiamo ripetuto

all’infinito e poi ancora.

Non c’è più niente di nuovo.

Nuovo non è più una parola

è un’utopia,

dovremmo toglierla

dal dizionario.

Ecco!

Questo sarebbe davvero nuovo

rivoluzionario, sconvolgente.

Allora ci metteremmo cercare

inutilmente un termine

per indicare ciò

che prima non c’era.

Ma ormai è troppo tardi

perché tutto è gia stato

e tutto si è ripetuto

all’infinito:

Non c’è niente

che possa avere l’onore

di essere definito nuovo.

Che strano

è proprio questa

la grande novità.

7 maggio 2006

Siamo fatti così!

Si avvicinò un bambino

e gli chiese:

Perché fumi

se sul pacchetto

c’è scritto

il fumo uccide?

E il vecchio rispose:

Perché voglio morire

e dare la colpa

a qualcun altro

e non a me!

9 giugno 2006

Il calendario del naufrago

Il vento caldo

soffia leggero alle sue spalle

lo sguardo è fisso all’orizzonte

verso un infinito

lontano da raggiungere.

Gli occhi socchiusi

minacciati dal sole

che insiste cocente

sopra tutto e sopra tutti

rendendo quell’angolo di mondo

meraviglioso

e allo stesso tempo

aspro e inospitale

con intorno

niente altro che sabbia

pronta ad insinuarsi dentro di lui.

I pensieri si affollano nella sua mente

mentre stanco osserva gli aironi

volare verso il tramonto

di un altro quieto giorno

ormai sfumato.

L’ennesima riga diritta

che si somma alle altre

sulla pagina grinzosa

della sua esistenza

fino a quando

si ricorderà di tracciarne ancora.

Poi un giorno

non troverà più penna

non troverà quaderno

e si accorgerà infine

di aver trovato sé stesso.

9 giugno 2006

L’airone

Vola airone

vola lontano

vola

perché il sole

non potrà mai bruciarti

il mare non potrà bagnarti

e il cielo potrà soltanto

renderti libero.

30 giugno 2006

Icaro con gli occhiali

E a un certo punto

ti sei sentito tradito

dalla vita

dai tuoi sogni

da quel mondo

in cui sei entrato in punta di piedi

da quel prato su cui

hai corso in silenzio

facendoti sempre trovare al tuo posto

quando c’era bisogno di te.

Poi ti h sconfitto

il nemico di tutti

quel tempo avido

che ruba i giorni

uno dopo l’altro

che rompe i cristalli

che sbiadisce la gloria

che dimentica tutto e tutti

e ti presenta il conto

per ogni sorriso

comprato a credito.

Dopo fai un passo

e ti ritrovi nell’universo sconosciuto

ti senti piccolo e solo

e credi che ti abbiano abbandonato

ma è solo la paura

che impedisce all’amore

di arrivare fino a te.

Allora hai provato a volare

stupido Icaro

bruciato dal sole

ma in fondo al tuo salto di misericordia

hai ritrovato l’amore

l’affetto e la memoria

che ti sono dovuti

e di cui vorremmo ancora

inondarti la vita

quella vita

in cui aspettiamo

di vederti tornare a sorridere.

30 giugno 2006

Pesso

Corri ragazzo corri

mordi l’erba e corri

assapora il sudore

stringi il contatto

prendi e dai

e dopo corri

sulle immense praterie

che ti si presentano davanti

sui campi

sui prati

e quando arrivi in fondo

alza la testa

cerca la zampata

e poi corri

ad abbracciare

ad esultare

o a difendere

corri a difendere te stesso

mordi l’erba

stringi i denti

e corri

corri da noi

che ti stiamo aspettando.

9 settembre 2006

La canzone del cimitero

Eppure non mi sembra vero

essere allegro davanti a un cimitero

sul cartello a penzolare

c’era scritto per fiori suonare

e per picche litigare

per quadri adornare

e per cuori

per cuori innamorare.

Innamorarsi del mondo intero

e stare allegri

anche davanti

davanti a un cimitero.

Me li sono immaginati

tutti stesi giù sdraiati

con la mano nella mano

il sorriso e un tulipano

ormai certi che l’amore è eterno

e che non andranno mai all’inferno.

Bimbi, adulti e pensionati

belli brutti e screanzati

tutti quanti innamorati

nel cimitero dei fidanzati.

C’era scritto per fiori suonare

e per picche litigare

per quadri adornare

e per cuori

per cuori innamorare.

Noi stiamo fuori

portiamo fiori

piangiamo amori

proviamo dolori

i nostri cari

ci son mancati

ma se li amiamo

saranno i nostri fidanzati.

Li troveremo

un di’ lontano

e tenderemo la nostra mano

ci sdraieremo tra quelle ossa

dentro una stupida ultima fossa

lasciando gente alle nostre spalle

che piangerà e porterà farfalle

doni ricordi e fotografie

ci saran le vostre ci saran le mie.

Che sia un amico fratello o madre

che sia sorella la nonna o il padre

ci sarà scritto

ti voglio bene

ti prego rendi dolci le mie pene

guarda e proteggimi da lontano

fammi sentir sul cuore la tua mano

che sia sublime celeste e aulente

che ci sia tutto o che sia pien di niente

ricorda sempre che siamo stati

la meglio coppia di fidanzati.

20 settembre 2006

Tutto tace

È lontana

mentre tutto tace

e quel suono inutile

si ripete insistente

ad ogni tentativo.

Una cantilena triste e malinconica

che suona stonata ad ogni impulso.

Sta amando

chi ha bisogno

o forse sta riposando esausta

nella sua piccola stanza

con la vista sui sacri monti di Bernadette.

Ma intorno tutto tace

e quel suono inutile

si ripete insistente.

Dentro cresce

la voglia di averla accanto

o almeno di sentirla

lontana ma presente

quella voce

affannata e ridente

fiera di non avere disatteso i suoi compiti

imponente nella sua divisa

impeccabile, autoritaria

con la sua esperienza

il suo sacrificio.

Lontana

mentre tutto tace

e quel suono inutile

si ripete insistente.

24 settembre 2006

Amleto

C’è solo un motivo a rendere tutto quanto necessario

è quello di poter fare tutto il resto.

Allora non rimane che fare due conti.

Se l’energia del fisico ma più che altro della mente,

consumata per ottenere quello che ti occorre

vale quanto ciò che acquisti

o sia migliore non consumarsi

ma non aver niente da sborsare,

sarebbe oggi mai possibile vivere come eremiti

quando non ci sono più ghiande

che non appartengano a qualcuno

finire randagi tirandosi dietro il carrello della spesa

con quelle poche cose che di noi ancora potremmo tenere

o invece vale davvero la pena

dannarsi per un salario che ci consenta di sopravvivere

e dare ogni tanto uno spiraglio di luce alla nostra esistenza

oppure meglio rimanere serenamente soli con noi stessi

senza niente da spendere ma nemmeno da sacrificare

contribuire o lasciarsi scorrere la vita addosso

illudersi con quei pochi flash o rassegnarsi senza alcuna pena

morire o dormire

essere o non essere

qualcun altro deve averci pensato prima di me.

30 settembre 2006

Carezze

Escono fiori dalle tue mani

colorati brillanti profumati

luce dalla tua bocca

intensa e accecante

si diffonde intorno a te

travolgendo ogni cosa

dando a tutto un altro aspetto

una nuova geometria di forme sconosciute

che diventano improvvisamente note

suonano melodiose

la dove il caos sembrava imperare

i fiori si avvolgono ai raggi

sprigionano intorno il loro balsamo

rivelando una calma apparente di serenità

che cela in se l’energia di un vulcano

capace di erompere in fontane di calore

che penetrano ogni sostanza ogni materia

ogni atomo esplosivo

i fiori sbocciano sulle tue mani

colme delle carezze fatte a chi ami

a chi proteggi a chi accudisci

fiori che hanno lasciato il loro profumo nella vita

nel dolore nella gioia e sulla mia pelle vergine.

15 ottobre 2006

Canzone per noi

Andiamo via

io e te

andiamo via

lontano da questo rumore

assurdo

lontano dalle cose che

circondano

andiamo via lontano

via di qua

io e te

via di qua

con te

andiamo via per sempre

dai ricordi

e dai caffè

via lontano

soli io e te

via

via di qua

andare dove non ci sono

miracoli

andare dove non c’è

scrivere

per me

per te

per noi

sarà possibile

arrivare là?

Per noi che non

sappiamo

che cos’è

non lo vedremo

non lo sapremo

non sentiremo

il suo odore che

non può essere più dolce

di un sorriso che mi fai

di un abbraccio che mi dai

di una corsa a perdifiato

per vedere te

e quando

non sapremo più

dov’è

ci saremo già

arrivati

io e te

via

via di qua

via dai suoni

e dalle immagini

da parole un po’ difficili

dalle streghe e dai notabili

via dalle perplessità

ce ne andremo

via per sempre

via di qua

io e te

in mezzo a un sacco

di altra gente

lo faremo

io e te

taglieremo il dolce a fette

lo faremo

il sette sette zero sette.

18 ottobre 2006

Gammagt

Tic tac

tic tac

sta in agguato subdola

la stronza.

Perché la fine

vuole arrivare

così presto?

Terrorista maledetta

vuole solo farmi sapere

che c’è!

23 novembre 2006

Ricordo

È ricordo

ricordo,

il ricordo.

Mi ricordo,

ti ricordo,

ricordo noi.

Se ricordo,

lo ricordo

e ricordo

che il ricordo

è un ricordo di te!

23 novembre 2006

29 XI 2006

Non ci sono parole

non ci stanno

le rime

non si evoca

non si adula

non si guarda lontano

stringo la tua mano

e resto fermo

accanto a te.


20 OTTOBRE 2006
2° CONCORSO EUROPEO DI NARRATIVA
"... E CON IL CIELO STELLATO SOPRA DI NOI..."
COMUNI DELLA VALDINIEVOLE

testata2
PREMIO DEL COMUNE DI PESCIA PER IL RACCONTO
"LA TRISTE STORIA DEL MOSTRO BABALU'"


29 XI 2006

Non ci sono parole
non ci stanno
le rime
non si evoca
non si adula
non si guarda lontano
stringo la tua mano
e resto fermo
accanto a te.



 
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