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CARO DIARIO...

25 gennaio – nella notte vengono collocate otto bombe incendiarie sotto gli autotreni parcheggiati sulla pista prova-pneumatici dello stabilimento Pirelli di Lainate, dopo l’esplosione le fiamme ne distruggono tre l’attentato viene rivendicato il 5 febbraio con l’ultimo comunicato a firma Brigata Rossa, da questo momento i documenti resi pubblici dal gruppo armato verranno firmati al plurale Brigate Rosse. Una dichiarazione significativa del fatto che dopo questa prima azione dimostrativa la Brigata non è più sola.

15 settembre – gli eredi del sessantotto non si trasformano soltanto in rivoluzionari armati ma anche in contestatori attivi, la libertà, soprattutto di pensiero e di azione, porta alla luce problematiche globali che da troppo tempo sono state ignorate e che per troppo tempo ancora lo saranno come lo sono ancora oggi,  a bordo di un vecchio peschereccio, il Phyllis Cormack, un manipolo di quattro acerrimi ambientalisti e pacifisti, Jim Bohlen, Irving Stowe, Paul Cote e Bob Hunter salpa da Vancouver e fa rotta verso l'isola di Amchitka, in Alaska, per opporsi ai test nucleari programmati dal governo USA, Greenpeace inizia la sua attività, nonostante il fallimento la forte risposta dell'opinione pubblica, che si schiera, moralmente e con donazioni, con il piccolo gruppo, sancendo la nascita di una vera e propria organizzazione pronta a testimoniare e denunciare direttamente al mondo i crimini ambientali perpetrati da governi e multinazionali senza scrupoli. Lotta alla caccia alle Balene, protezione dell’Antartide dalle perforazioni petrolifere per 50, messa al bando delle spadare, divieto di sversamento di scorie nucleari in mare, salvaguardia delle foreste primarie, meno male che qualcuno ha ancora a cuore il nostro pianeta.

20 dicembre – c’è anche chi ha a cuore gli abitanti del nostro pianeta, un'equipe di medici capitanata dal Dottor Bernard Kouchner, uniti dalla comune esperienza in teatri di guerra e in contesti sconvolti da cataclismi, inaugura una nuova era della medicina umanitaria, dando vita in Francia a un'organizzazione non governativa che non avesse confini nella sua azione, nasce Medici Senza Frontiere, ispirata ai principi umanitari dell’etica medica e dell’imparzialità, senza distinzione di razza, religione o credo politico, denunciando nel contempo all'opinione pubblica internazionale contesti di violenze e soprusi, scenari critici da tempo dimenticati, gestioni non trasparenti degli aiuti, la loro azione non esclude interventi militari sotto l'egida Onu, quando la stessa organizzazione ritiene di non poterne fare a meno, come accadrà con il genocidio del Ruanda nel 1994 e in Darfur nel 2004, nel 1999 l'opera prestata durante la guerra in Kosovo le valse il Nobel per la Pace. Per chi non ha la forza, la possibilità, la capacità e il coraggio di agire in prima persona la donazione a MSF diviene l’unico modo per difendere l’umanità.

 

1971

Marte non è più lontana

ormai è a un passo

rosso come la protesta

infido come il piombo

pronto a piovere

la cartella nella mano

per una nuova vita

ancora

quante volte

sei dovuto crescere

in pochi anni

momenti che dimenticherai

oltre quelli già scordati

dal biberon alla penna

ti abitui a correre

in un mondo sfrenato

che ha smesso di fermarsi

ad ascoltare il rumore del vento.

 

AGOSTO 1971

Cambio di sponda, dalla Versilia ci spostiamo sull'allegra riviera romagnola. Sono momenti di grandi meraviglie, le spiagge infinite, i bagni numerati, Fiabilandia e non poteva certo mancare L'Italia in Miniatura! Per la prima volta sono più alto di Betty e i gemellini cominciano definitivamente a differenziarsi, restando sempre uniti. Per le prossime estati risiederemo all'Hotel La Vela e ogni mattina usciremo dal retro per trovarci direttamente in spiaggia. Da qui camminando sull'infinita passerella che corre lungo tutto il litorale si arriva fino al Bagno Dino costeggiando una lunga serie di enormi buche nella sabbia che poche ore dopo sarebbero state ricoperte interrando temerari bagnanti desiderosi di farsi delle sabbiature rigeneranti.

Certo che la moda a volte è molto crudele, siamo veramente ridicoli nei nostri costumoni! Notare l'arricciatura di quello di mio babbo che prima della fine dell'estate, rotolo dopo rotolo lo avrebbe trasformato in un paio di slip, ma non potevamo comprarci direttamente un costume a modo invece di questi mutandoni???

Questa foto è troppo impressionante, sembra di vedere mia mamma del 1971 con accanto me del 2010, le stesse identiche gambe, lo stesso sguardo corrucciato, le spalle e i capelli ribelli al vento. Ciao babbo, sono proprio la tua fotocopia in tutto e per tutto, mi manca solo la tua voce da basso, ma sopratutto mi manchi tu!!!

 

25 DICEMBRE 1971

Vabbè lo ammetto, non è farina del mio sacco... a sei anni ancora non riuscivo ad esprimere bene la mia fantasia sulla carta... il testo è un po' retorico e scritto molto probabilmente sotto dettatura del caro maestro Antonini o copiato direttamente dalla lavagna, il disegno invece è mio ne sono sicuro, perché lo rifarei esattamente così anche oggi.

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